giovedì, 30 giugno 2005, ore 21:57
Non ho dato più notizie da quando l'altra sera Gemini non mi aveva risposto al telefono. Io mi ero già quasi messo l'anima in pace, mi vedevo la solita scena pietosa, del ragazzo abbandonato, ma con lo sguardo verso il futuro, incurante del presente che lo ha ferito, senza ormai speranza, ma un ben più solido cinismo implacabile. Il giorno dopo sono andato a fare una lavatrice, e nel pomeriggio a trovare i miei colleghi a lavoro. Dopo un litro abbondante di birra mi decido d'inviare un ultimo disperato messaggio, che io sono il tipo che le cose devono essere dette in faccia, non mi è sufficiente fare le mie considerazioni. Il messaggio inviato è questo: "Voglio vederti!!! Non mi interessa se hai cambiato idea, se non sei sicuro, se hai fatto tutto preso da un raptus di follia, se sei preso male dagli esami o altro. Voglio vederti e sentirmi dire le cose: che non hai tempo, che sono solo mie paranoie, che mi vuoi mandare a cagare, qualunque cosa basta che me lo dici. Ci vediamo"... e ho dovuto ritoccarlo perchè inizialmente occupava per tre messaggi^^. Vi sembro esagerato? Mah, può darsi. Comunque quando poi ho ricomposto il suo numero mi ha immediatamente risposto. Esagerato ma ha funzionato. Mi ha dato appuntamento nella sera stessa. Intanto il cielo si rabbuiava... per tutta la strada del ritorno a casa ho pregato che non piovesse proprio quando dovevo uscire io. Appena solcata la porta dell'appartamento ho sentito vagamente soffiare il vento e per nulla il cadere dei goccioloni d'acqua, avevo esattamente poco più di venti minuti per: mangiare, lavarmi i denti, farmi i capelli, cambiarmi i vestiti e farmi la barba. Mission impossible? Not for me. Mentre il cibo si cuoceva mi son lavato i denti, quando poi la sbobba era diventata pronta, tra un boccone e l'altro, coglievo l'occasione di vestirmi e mettermi a posto il capello. Il resto non ho idea di come ho fatto, ma l'ho fatto.
Alle 8 e 25 riapro la porta dell'appartamento... dramma! Avete in mente le tipiche scene da catastrofi naturali? Ecco! Il vento soffiava come una furia, per strada c'erano rami e legni grossi tranciati da non so che cazzo, e in alto fulmini e lampi a go-go. Ho urlato "Ma porca puttana!", sono tornato dentro, ho preso la giacchetta in tela leggerissima, ma con il cappuccio, e sono partito. Forse una persona normale sposta l'appuntamento se vede alberi sradicati per terra, ma quelli della nostra famiglia no, quando si mettono in testa una idea, un programma, lo devono assolutamente portare a termine, non importano nè le conseguenze nè contro cosa devono andare. I rombi non li sentivo neppure, camminavo, deciso ad arrivare a destinazione e ricevere la mia cazzo di risposta. Intanto Qualcuno in alto deve aver avuto un pò di pietà per me: per l'intero tragitto non è caduta una goggia(vabbè, forse due o tre, ma niente di serio, non capivo come mai ci fossero quegli alberi per terra... oltre che al vento ho pensato alla possibilità di un potatore pazzoide). In più, Qualcuno in alto, deve aver avuto anche un pò di vena comica, perchè passando per l'università chettivedo per terra? Un paio di occhiali da sole. E nonostante l'incazzatura e le mie pare, il mio spirito di cittadino di Nordica mi ha fatto fermare, raccogliere, pulire, intascare. Un paio di occhiali da sole firmati VOGUE, buttali via!
Arrivo al posto d'incontro in orario, il tempo sembra migliorare, aspetto, aspetto, aspetto... mezz'ora di ritardo?? Il pensiero che mi avesse tirato "ciodo", ha avuto l'effetto di farmi uscire gli occhi iniettati di sangue, guardinghi ad assaltare una qualunque copia/somigliante di Gemini. Mi decido di richiamarlo. "Ma sei uscito con 'sto tempo, ma non hai visto che sta arrivando un temporale e ci sono alberi spezzati per tutta la strada?", e allora? Chemmifrega, anche si fosse scatenato un terremoto, sarei uscito lo stesso! "Vieni in Piazza, ti raggiungo subito", grazie al cazzo!
E infine lo vedo... checcarino! Fa il figo con un cappellino in testa, auricolari, una maglietta tribal nera, pantaloni lunghi e scuri, scarponi con la punta di ferro. Io sono tranquillo, nessuna isteria, mi è bastato vederlo per capire che erano mie parenoie. Certo gli ho detto che mi ero preoccupato, che, porca puttana, non rispondere 'manco una volta e non farsi 'sta cazzo di ricarica! In questi giorni, oltre agli esami, aver trovato un nuovo lavoro e un "piccolo" problema famigliare effettivamente era un pò un casino trovarsi... lo giustifico... e come non potrei?
Eppoi quando siamo soli... è fantastico! Lo vedo che è più tranquillo, più vero, rilassato, contento... cazzo, invece quando usciamo in presenza di altri... è tutt'altra persona, o quasi. Siamo stati assieme per tutta la sera e tutta la notte a casa mia(no, non si è fatto ancora niente, a parte le coccole e gli abbracci, ma mi piace sentire quel desiderio inappagato di lui). E poi tutta la mattina, e il pranzo, e il pomeriggio e la sera seguenti. Ci siamo lasciati da due orette circa, e prima di salutarci mi ha chiesto di chiamarlo all'una domani, che se non avevo niente da fare(e quando cazzo studio??) e lui non avesse lavorato, avrebbe voluto uscire con me... mii, checcarino!
Inoltre ieri sera c'è stat una situazione un pò underground(che a dirlo sembrerà una cosa terribile fatta nei miei confronti, o almeno perchè io l'avevo presa come una cosa losca), per la quale mi ha detto "cazzo, mi sono preoccupato per te! Avevo il cuore che mi batteva forte, cazzo, non mi era mai successo(credo abbia detto una cosa del genere, non proprio questo, ma il senso era quello.. credo.. comunque quando l'ha detto mi ha fatto piacere)". Il fatto? Doveva dare 100 euro a due persone che doveva incontrare al ponte, ma non aveva voglia di arrivarci(nonostante fossero solo 60m), così manda me. I due erano dei ragazzini marocchini cazzuti(e non perchè marocchini, ma perchè ragazzini), uno dei quali ha cominciato a farmi domande in maniera nervosa chiedendomi "Dove cazzo è Gemini? I miei soldi? Non voglio un cazzo di assegno, voglio il soldo contante!(Vadim mi aveva dato un assegno di 100 euro)", dunque... a me uno anche puntare un coltellazzo al collo, ma se uno mi parla in questo modo, non me ne frega un cazzo, e rispondo a tono. Sti qua impazziscono, mi minacciano di buttarmi dal ponte, io rincaro la dose(col cazzo che mi faccio mettere i piedi in testa da dei ragazzini sbruffoni, mii quanto mi sta sul cazzo quella cultura da ghetto superstar.. uè, ma chiccazzo sei? Ti mollo una cinquina che ti ribalto!). Che poi mi dicevano di tenere la voce bassa che se no arrivavano i pulotti. Ma porca minchia, sei proprio uno sfigato! Prima fai tutto il figo, minacciandomi di checcazzo ne so io, poi appena vedi una lucina blu mi dici di abbassare la voce, ma va a nasconderti! Io non so... cioè, fai il figo? Devi anche esserlo(come me per esempio^^), altrimenti sei solo un pagliaccio. Ah... ragazzini! Comunque sono riusciti a prendermi il cellu di Vadim e l'assegno, "noi ti ridiamo 'sta roba, ma tu portaci da Vadim!", ceeerto, prontissimo a farti sto favore, ma va in cul, và! Dò spiegazioni vaghe, loro prendono e se ne vanno. Torno da Gemini, gli racconto quello che è successo e lui rimane basito. Becca i tipi(nella mia testa m'immaginavo una chissà quale rissa e invece), si salutano amichevolemnte, scherzano, parlano, risolvono... bah! IO non ci ho capito una mazza. Quando vedono me però, gli rigirano le palle, mi dicono che gli ho parlato male, il "capo" mi butta la sua faccia contro il mio naso, io lo guardo fisso negli occhi strabici(eccheccazzo provate a guaradre qualcosa da mooolto vicino, vi vengono gli occhi strabici per forza), poi s'incazza perchè non mi sono allontanato con il volto(ma porca puttana è lui che mi è venuto con la faccia addosso!), Gemini lo allontana da me, risolve, saluta, e noi continuiamo il nostro incontro ridendo di quelllo che era appena avvenuto. Nonostante mi dicesse che ero stato un minchione perchè troppo protettivo nei suoi confronti, ho visto nei suoi occhi un pizzico d'orgoglio per avermi accanto... checcarino! Perlomeno gli ho potuto mostrare ulteriormente che essere checca non vuol dire necessariamente essere dei deboli o delle femminucce(chiedo perdono all'intera categoria femminile, d'altronde la coscienza sociale è quella che è..). Okkei, credo che basti 'sta pappardella di post per oggi^^
Alucard82
martedì, 28 giugno 2005, ore 20:18
Chiamato alle sei e mezza. Mi dice di essere molto occupato, ma la sua voce non è irritata, più frustrata di avere qualcosa da fare che parlare. Così lo richiamo alle 8 e mezza... non risponde... riprovo dopo un quarto d'ora... il cellulare ha dei problemi... ho riprovato pochi minuti fa e... non risponde... macchefortuna!
Ma non finisce qui, perchè Alucchino(cioè io, un modo carino per dire Alucard82, una specie di suffisso come i jappo, che per rendere tutto più carino e grazioso, alle parole usano un "-chan" a fine d'ogni nome) tenta di distrarsi con WorldOfWarcraft e... il server è giù per strani motivi di sicurezza... ecchefortuna! Vabbè, durante la notte ho scaricato all'incirca 4 film, credo mi bastino...
Alucard82
martedì, 28 giugno 2005, ore 13:27
Mi ha risposto, e subito... ero un pò imbarazzato, lui mi sembrava scazzato, ma vabbè, se ha risposto perlomeno vuol dire che non l'ho perso... vero? Mi ha detto che stava lavorando, cazzo! Certo che anch'io ho un tempismo... d'altronde non potevo chiamarlo nè prima nè dopo: uno, perchè prima sarei stato ancora intontito dal sonno(mi ci vogliono circa tre ore per svegliarmi dal rincoglionimento mattutino), due, perchè dopo la mia mente avrebbe avuto il tempo di farsi un viaggio così assurdo che 'manco Kubrick. Mi ha detto di richiamarlo alle sei e mezza, ed eccomi tornare in alto col sorriso. Meglio però non fantasticare troppo, zero aspettative, sì certo... ma a chi la volglio a dare a bere! Tutti lo sanno che ho parte del cervello che va per conto suo, anche adesso devo aver fantasticato sul suo conto, tipo che non faccio in tempo a chiamrlo che lui è già sotto casa mia, butta giù la porta per poi buttarsi su di me: oh, checcarino!
Okkei, sarà che non sono abituato ad essere felice ma normale, però appena il mio cervello produce qualche ormone della felicità(come cavolo si chiamava? non era l'endorfina? no... credo di no...), tac che parto a folle corsa verso il Monte Olimpo. Grazie per il sostegno ragazzi/e^^
Alucard82
martedì, 28 giugno 2005, ore 12:10
Ovviamente dopo soli 6 giorni di frequentazione non sono distrutto emotivamente, dispiaciuto sì, ma non sono a terra. Ieri sera pensavo, "vabbè è finita che sfiga", poi mi son chiesto se questa rassegnazione era detta più per comodità, per poca spina dorsale, per debolezza. Mi son chiesto che volevo fare, cosa desideravo. Se davvero volevo prendere la strada più facile, lasciare che le cose andassero senza neppure agire con un pò della mia vecchia decisione. Non sono forse il primo a dire che se uno vuole una cosa fa in modo tale che ciò si realizzi? MI son detto che almeno ci dovevo provare a far andare le cose verso il mio desiderio. Gli ho mandato semplicemente un messaggio "Ti ho perso? Domani alle due proverò a chiamarti, se non mi risponderai mettendo giù lo prenderò come un sì". Manca meno di un ora alla telefonata... volevo solo avvisarvi..
Alucard82
domenica, 26 giugno 2005, ore 13:58
Devo essermi portato sfiga da solo. O qualcuno mi ha fatto il malocchio.
Ricordate l'altro giorno? Che ero tutto felice ed eccitato? Bene, ecco, ho il vago sospetto che sia già tutto finito. Sapevo che nella mia vita non poteva essere così facile essere felice, e soprattutto per più di qualche giorno.
Ieri dopo essermi lavato i capelli e quindi ancora totalmente impresentabile al mondo esterno, a due ore prima di partire per il lavoro, ricevo una telefonata: è Gemini. La cosa mi esalta, cavolo, un ragazzo che addirittura mi chiama, incredibbile! Mi dice che si trova in zona e che fra pochi minuti passava sotto casa mia. Doppio stupore, doppio eccitamento, possibile che stesse facendo ciò che andrebbe fatto in un mondo perfetto e buono? In 4 minuti, battendo tutti i record nazionali di "decenza last minuts", sono fuori casa. Lui è già lì. Lo avverto che non mi ha dato tempo per mettermi a posto, lui mi risponde che sto bene così. Checcarino.
Camminiamo un pò, io sono preoccupato per il lavoro, lui mi dice di stare tranquillo che ho molto tempo(peccato debba ancora mangiare e ai piedi ho delle ciabatte e non delle scarpe). Mi dice che c'è un concerto, che ci troviamo con dei suoi amici. Tutto a posto fino a qua. Incontriamo i suoi amici: tutto tranquillo. Passano due ragazze, che lo salutano in malo modo, tipo vedessero un pezzente, lui non le caga, salutandole stizzito. E li cambia. Gli chiedo che cazzo c'è. Lui mi risponde che non vuole parlarne e non vuole sentire nessuna parola sull'argomento(molto facile per me, dato che non sapevo qual era l'argomento). Lo vedo scazzato, non ne vuole parlare, si siede lontano dai suoi amici, gli sto accanto per un pò. Lui sta zitto, se provo a coinvolgerlo a parole, mi dice di lasciarlo stare. Che palle, take it easy, no? Niente, nulla, il vuoto più assoluto, rimane nel suo bozzolo. E io lo lascio lì, mi avvicino al palco con i suoi amici e ascolto la musica.
Arriva l'ora di partire per il lavoro, mi ci portano in macchina e con me scende anche Gemini. Dice che stasera vuole farmi conoscere un suo amico(err.. mentre tu bevi al tavolo, io in teoria dovrei lavorare... mah...). Sembra si sia ripreso dalla catatonia di prima. Io comincio il mio turno di lavoro. dopo un ora buona arriva sto suo amico: CheccaPersa(questo è il nome scelto per lui, indovinate un pò perchè). La serata prosegue tranquillamente, ogni tanto gli vedo il viso rabbuiarsi, ma non ci posso fare niente.
Ad un cero punto il mio collega di lavoro mi chiede di finire il discorso iniziato ieri(piccolo riassunto: avevo chiesto di non farmi sempre servire a me il tavolo di Gemini), e la mia risposta è stata che il tipo mi piace ma non voglio farglielo notare troppo(vi rivordate che lui vuole nascondere la cosa? ecco, ho fatto sta richiesta proprio per questo, ma con Margot davanti e per orgoglio mi sono inventato un altra ragione). Il mio collega insiste per saperne di più, gli dico che ci frequentiamo, lui mi chiede se ci ho già fatto qualcosa. Io rimango in silenzio(con Gemini"super udito" dietro non volevo incappare in qualche parola di troppo), "dai, avete scopato, o no?"... err... io faccio un mugolio e muovo un pò la testa. Lui lo interpreta come un sì e continua con "ah, ormai si fa tutto e di fretta", io rispondo "no, no, il tempo c'è", altra mia risposta che vuol dire tutto e niente. Mi giro, Vadim "super udito" deve aver sentito, ma non capisco se per quello che ho detto o per altre sue menate. Diventa super acido con il suo amico CheccaPersa, e alle due e mezza mi saluta e se ne va.
Se ne va anche CheccaPersa, a parte tornare indietro dopo due minuti venirmi vicino e chiedermi "ma tu sei gay?". Rimango pietrificato, certe domande dette così dal nulla e, credo, anche un pò personali, mi fanno venir voglia di prendere una sedia e lanciarla a chi me le fa. "Non rispondo a queste domande", "vuol dire no?" "no, vuol dire che(TU SEI UNA TESTA DI CAZZO! By CiòCheVolevoDireMaNonHoDetto) non rispondo, chiedilo a Gemini, non a me" "Scusa, ma è che Gemini mi ha chiamato dicendomi di farmi conoscere una persona, e così... ma perchè dovrei chiederlo a Gemini?" "Perchè io non rispondo" "Ah, ok, allora io vado, ciao" "Ciao...".
Stamattina mi arriva un messaggio da parte di CheccaPersa "Ciao! Scusami chi sei? Se sei Alucard82 scusami per la domanda di ieri! Cmq oggi sono al porto se vuoi ci incontriamo! Come vuoi!". Err... ma che ha avuto in testa Vadim? Perchè farmi conoscere 'sto tipo? MI girano un pò le palle, ma non voglio essere scortese, per cui rispondo "Sono sveglio da poco, non ti preoccupare per ieri. In questo periodo sono impegnato tra esami e lavoro, magari ci si vede dove lavoro, ciau!"
E finora vi chiederete come faccio a dire che con Gemini è forse già finito tutto, perchè se ho tratto conclusioni dal solo suo immusonimento della serata, sarei proprio stupido. L'ho chiamato alle due, mi ha buttato giù il telefono, senza rispondere. Cool...
Alucard82
sabato, 25 giugno 2005, ore 12:08
Quanti giorni son passati? Quanto ancora più strano sono? Tanto, tanto, tanto. Ed è una stranezza che mi rapisce, mi meraviglia e mi fa sentire vivo. Ora conosco benissimo il nome del ragazzo e sarà l'unico nome vero che metterò in questo blog(o forse no? con un nuovo blog dovrò pur rinnovare qualcosa oltre che l'interfaccia grafica). Il suo nome è Gemini(c'è un accento sulla "i", se non ve ne foste accorti). Dopo lunedì sono uscito con lui giovedì, appuntamento nel locale in cui lavoro. Lui era in anticipo(come me) e lì fuori a fumarsi una sigaretta, mi ha detto che non voleva entrare, che voleva farsi un giro. Lo vedevo strano, mi sembrava preoccupato, crucciato, ma non capivo per cosa. Inizialmente ho provato a tirarlo su di morale, ma con scarso successo, al che mi hanno cominciato a girare, perchè se c'era qualcosa che non andava poteva dirmelo, non me ne sarei stato con lui ammusonito. Siamo entrati in un altro locale, io ordino da bere, lui dice che non vuole niente... come?! Pensavo già al peggio: Gemini che non beve neanche una birretta? Naaa. Poi ho capito che era senza soldi e che gli scazzava farsi offrire. Non esiste però che uscendo con me non si beva niente, così faccio di testa mia e gli piglio una birrozza. E un'altra ancora, poi cambiamo locale e un cocktail. Parliamo. Per rompere il ghiaccio un pò lo stuzzico scoccando qualche frecciatina sulla sua dubbia sessualità(ma insomma, ci sei o ci fai?). E apprendo che è ancora troppo giovane per parlarne con i suoi amici, per farsi accettare per quello che è, per non avere paura o timore, o orgoglio maschile per dire che sei una checca, un frocio, un culattone. La cosa comunque non mi urta, ho visto i suoi amici, ancora più giovani di lui che ha 18anni(per un soffio posso non essere ettichettato pedofilo^^), è naturale che agli inizi ti fai un pò di pare per venire allo scoperto, ma col tempo forse... per ora posso accettare, posso comprendere che agli altri vuoi nascondere la cosa(ma non me), che mi fai passare per un amico di lunga data, che parli con loro di figa, tette e culo come un qualsiasi troglodita, che dici addirittura che io ho una ragazza(chi io? non so proprio come facciano a crederti), che ti dà fastidio pensare che gli altri ti additino etichettandoti immediatamente in un lampo come un "frocetto standard", come se fossi un prodotto da vedere nelle vetrine di un negozio, e quindi trattarti con la stessa dignità di tali oggetti. Per ora mi va bene così, col tempo spero di aprirgli il mio mondo, fatto in maniera diversa, dove certe cose non accadono, perchè non voglio che accadano... e se accadono... bhè, l'accaduto e chi l'ha provocato dovrà confrontarsi necessariamente con me, e sarà travolto, distrutto dalla pesantezza della realtà del mio mondo. E il mio mondo lo divorerà. Maciullato lo sputerà, nullificato dalla presenza del mio mondo... okkei, mi son lasciato andare dalla frenesia dello scrittore in erba^^.
Alle una e mezza mi dice che l'indomani aveva un esame a scuola(sta facendo la maturità), gli chiedo se non è il caso di buttarsi nel letto immediatamente, ma mi dice di non preoccuparmi che magari non ci va, e io gli dico che ci deve andare. Ci dirigiamo verso casa, e di striscio, un pò imbarazzato, già mi dice che mi vuole bene. Io rimango pietrificato, imbarazzato, stra-stra-felice, ma non volgio darlo a vedere, così faccio il coglione e lo stupido. Lui mezzo mi sorride e mi dice che sono un minchione "grazie per il complimento!" gli rispondo.
Si cammina, dietro ci siamo lasciati la città e accanto scorre il fiume calmo; tra la luce lunare e quella artificiale dei lampioni lui mi tende la mano aperta, mi vuole vicino a sè e io sono felice. A volte mi abbraccia da sopra le spalle, a volte tenendomi per la vita. Poi ci fermiamo su degli scalini. Mi stuzzica con frecciatine sessuali, ma io resisto. Certo di farmi incazzare, mi accusa di volerlo solo per il sesso e che continuo a guardargli il culo e il pacco. Giochiamo, scherziamo, ma nel mezzo si sottolinea ciò che proviamo per l'altro, che non vuole essere solo sesso, che non può esserlo... e intanto sugli scalini... a qualcuno viene duro, a qualcuno scappa la mano sui bottoni delle mie braghe che non credevo si slacciassero così rapidamente. Lo fermo, non voglio, non lì, e quando lui rinuncia, lo stuzzico io, e a quel punto non vuole lui. Giochiamo, scherziamo, ma lui mi vuole bene, e a me piace un sacco. Guardiamo sull'orologio: sono le 4 passate e c'è chi ha un esame alle otto del mattino.
Facciamo difficoltà a salutarci, come al solito, vorremo una giornata con più ore. Lo saluto. Mi saluta.
E ieri ho lavorato, Margot mi tiene ancora il muso. Quanto mi fa incazzare che non voglia essere felice per me. Alle undici e mezza sono fuori a fumare, guardo a destra e a sinistra, nel locale accanto mi sembra di sognare. C'è lui, Gemini. E in un attimo sono preso dall'euforia, mi saluta con una mano semplicemente e io ritorno a lavorare stra-felice, una cliente mi dice che ora sembro uscito da un ovetto kinder. La preoccupazione per Margot scompare completamente e sono ricaricato semplicemente per averlo visto. Saranno illusioni e viaggi nella mia testa, ma sono felice davvero e non ho per niente paura se un giorno dovrò cadere.
Verso l'una entra nel locale Gemini, ma è l'ora di punta, e c'è un casino di gente e io lavoro. Mi avrà visto un pò lontano con la testa, concentrato su qualcos'altro, ma la prossima volta gli dirò quanto mi è piaciuto vederlo, per ora lo lascio così, con i dubbi, forse, di aver sbagliato a venire.
Ognitanto penso che dovrei studiare per l'esame del 29... Gemini, quand'è che ci rivedremo?
Alucard82
giovedì, 23 giugno 2005, ore 02:41
Eccomi qui nel nuovo blog. Perchè ho cambiato? Mi sono rotto le palle dei tempi di caricamento, quindi questo è il mio nuovo blog. Non m'importa se avrò perso "clienti", tanto chi vuole leggermi ci riesce lo stesso!
Non ho ancora idea di dove cacchio si scriva il titolo, ma lo imparerò con il tempo, ho visto pure blog più fighi e con una grafica più figa, ma che ci volete fare? Il tempo mi aiuterà ad applicarmi a sta roba. Cazzo! Mi rompe un pò lasciar perdere il mio vecchio blog(vorrei fare un link, ma esattamente come prima, non ci sto capendo ancora un cazzo! Cmq: alucard82.blog.supereva.it fate copia e incolla, tanto è uguale).
Riprendo da dove ho lasciato, che anche se volessi non potrei spiegarvi e mettervi in linea con chi mi capisce(ma anche no, tanto scrivo per mio diletto e per esibizionismo, non per altro). Ho trovato un tipo ad un bar(io sono un uomo omo), mi aveva detto che aveva 21 anni(io ne ho 23), è stato a casa mia a dormire(nel vero senso della parola), dopo qualche giorno è tornatoa trovarmi dive lavoro con alcuni suoi amici, non si è fatto niente anche perchè lui era pieno come una verza. Dopo qualche giorno io lo rintraccio(o perlomeno ci provo) nel locale in cui passa la maggior parte del tempo. La prima volta che entro non lo becco ma scopro una cosa: non ha 21 anni, bensì 18. La cosa mi dà fastidio e mi innervosisce, ne parlo con Margot(una mia cara amica conosciuta qui a BellaVista) e lei mi risponde che devo già lasciarlo perdere, che è infantile, etc. etc... ma io sono felice, perchè quando lo vedo.. come spiegare? Mi piace, mi piace, mi piace! E la cosa che mi piace di più è che sto bene così! A Margot dico che non mi dovrebbe dire 'ste cose, proprio per il motivo che dicevo prima, ovvero che mi va bene così, che comunque lo si conosce da pochi giorni e che può essere tutto e niente. L'unica cosa importante è che io stia bene e nient'altro, non che Margot o chiuque altro non trovi adatto a me il ragazzo che mi piace! Margot non capisce, e cerco di spiegargli che certi giudizi dati di primo acchito non devono essere così risolutive per giudicare un rapporto(che neppure ancora c'è o quasi) o la persona. Lei si offende e andiamo per la nostra strada separati, con in conscienza di aver litigato senza neanche accorgercene, senza neanche un urlo o un'offesa nei confronti dell'altro ben chiaro. Nello stesso giorno io torno al locale in cui il tipo si potrebbe trovare, e questa volta è lì. Gioca a biliardo, è un professionista ed un campione(almeno del locale, nel senso che le gare le vince lui ed è rispettato da tutti per questo... vabbè cosa assurda, ma è così). Mi vede, mi sorride, mi chiede di fargli compagnia e.. perde... poi mi dice che l'ha fatto apposta per non offendere il tipo con cui giocava(ma sarà vero?). Da quel momento trascorro tutto il pome e la sera con lui, mi fa conoscere i suoi amici, mi fa entrare in camera sua(non facciamo niente, neppure un bacio!!! ma a me vabbene così, essendo lui un primino, capisco che non sappia dove mettere le mani^^) e mi riaccompagna a casa, lasciandomi con queste parole: "faccio difficoltà a lasciarti andare a casa... vorrei ritardare il più possibile il momento del saluto..": che dolce!
Oggi sono andato da Margot mentre lavorava(lo stesso luogo in cui lavoro anch'io). Lo stesso giorno in cui avevamo "litigato" mi aveva scritto(all'una e mezza di notte) -Sicuramente sbaglio a essere troppo protettiva nei tuoi confronti e a desiderare che tu la pensi come me, ma il tuo discorso di oggi non mi è andato.. un amico non va ad alimentare antipatie(questo perchè gli ho detto che c'è gente che pensa male di lei, e lei che fa lo stesso con questa gente, e che io comunque, nonostante tutte le opinioni, vedo le persone in maniera diversa) e ad offendere indirettamente(questo credo l'abbia detto perchè pensa che il fatto che gli altri dicano che lei sia una donna facile m'influenzi a pensarla alla stessa maniera, cosa che è totalmente errata).. penso tu sia un pò egoista in questi ultimi tempi...(tipica frecciatina, a cui non dò per niente peso, perchè così in molti giustificano il comportamento degli altri: è egoista e io sono una santa.. sì, certo, come no?)- io avevo risposto -Mi mancano gli anni per capire... Questo pome l'ho incontrato, e mi ha accompagnato a casa ora. Non si è fatto nulla, ma mi va abbastanza bene anche così, ciau!-. Ora che rileggo ciò che ho scritto capisco quanto la mia risposta sia fastidiosa e insidiosa... nel senso che se una persona ha un minimo di dubbio sulla mia amicia o sul mio sentimento di amicizia, potrebbe prendere questa risposta come un "tu sei zoccola e io no" e ho paura che Margot l'abbia interpretata in questo modo. Perchè penso questo? Sono andato a trovarla facendomi 45 minuti di strada a piedi, e quando l'ho incontrata ho sentito inequivocabilmente chje qualcosa non andava. Io ho chiesto se era ancora incazzata e lei ha risposto di no. Così ho insistito un pò, e dopo un pò è uscita la verità: il messaggio potevo risparmiarmelo, questo è ciò che mi ha detto. Okkei, io sono un coglione ignorante che deve ancora imparare tante cose della vita, e questo è fuori dubbio, ma la volonta di riavvicinarmi e comprendere la realtà io ce l'ho messa, se poi ce la si vuole tirare, ce se la tiri pure, ma non si aspetti di trovarsi me in ginocchio: non sono un burattino e tantomeno un etero che sta a guardare quanto grosse ce le ha una tipa. Fanculo!
Probabilmente non ci si è capito niente, ma è un inizio promettente(per il neo-blog intendo). Se avete domande o commenti, fateli, rispondo di sicuro. Ciau!
Alucard82