venerdì, 25 novembre 2005, ore 13:19
Oggi sveglia alle otto e mezza e come al solito i miei occhi si sono alzati un ora e mezza prima, senza contare i risvegli d'intermezzo giust'appunto per constatare che fuori era ancora buio. Mi succede sempre quando ho da svegliarmi ad un ora precisa, a che mi servirà a questo punto la sveglia? Bah, misteri della consuetudine. Da che avevo l'occhio un pò vigile alla condizione climatica, sta nevicando, non grossi fiocchi, ma minuscoli e pesanti cristallini bianchi che, ovviamente, non attecchiranno mai a terra. Però rendono alcuni pilastri sopraelevati e i tetti coperti di una soffice copertina bianca. Una nevicata completamente inutile. In più quando mi sono diretto all'università ho scoperto che era chiusa, e il bello che, da mezzo addormentato, sono rimasto qualche minuto davanti alla porta girevole aspettando che si muovesse in tondo. Poi ho alzato gli occhi e mi son reso conto delle luci spente e della completa assenza di anime all'interno. Non contento mi son fatto pure il giro delle entrate secondarie: eccheccavolo, mi ero svegliato apposta, adesso mi toccava pure tornare indietro? Eh, no, io all'università ci dovevo entrare, anche solo per vedere l'aula vuota! Alla fine ho rinunciato, e al ritorno mi son pure beccato il semaforo spento, proprio giusto sullo stradone a 4 corsie(due e due, in realtà), e col cavolo che mi fanno passare se non mi lancio, con speranza e sprezzo del pericolo, in mezzo alla strada.
Ieri son partite tutt'e due le mie coinquiline, finora ne ho parlato pochissimo, anche se ci sono uscito assieme molto spesso, forse è dovuto al fatto che non mi sto concentrando molto su me stesso, e neppure sugli altri se per quello. Diciamo di avere lo sguardo perso verso il vuoto, troppo impegnativo mettere la testa fuori allo scoperto, e magari beccarsi pure una gelida ventata fredda sul collo. Qua è da leggere un pò tutto metaforicamente.
Nun ci stà gnè da fà, è il mio periodo di auto-compatimento, oltretutto legittimato dall'aver lasciato Gemini, così mi ci dò dentro con le mazzate sui coglioni, tanto si sa che poi quando mi vanno bene le cose divento molto più che contento.
A proposito(e come al solito non c'entra un cazzo) sono stato a Nordica! Direi un evento, però ad ogni mia apparizione nel mio territorio d'origine, ne esco sempre soddisfatto. Ad esempio ho incontrato Mulder che finalmente(dopo due anni e mezzo di muffa) si è trovato un tappabuchi vero: trent'anni, moro con gli occhi azzurri, barba sfatta(quindi... comunista!) e alto. Un bel ragazzotto, ma non m'ispira molta fiducia, allo stesso non potevo sperare di meglio per il mio amico, intendo, lo vedo felice e questo mi basta(oltre che finalmente ha lasciato perdere le teorie secondo cui lui non è totalmente checca... bah, a me sembra una completa frocia, vabbè, punti di vista). Girando con lui mi lamentavo di tutte le volte che andando in giro per BellaVista faccio degli incroci di sguardi del tutto interessati che come risposta hanno un altrettanto, ma molto più esplicito, sguardo assatanato... e tutto si ferma lì... Ma dico, t'interessa il prodotto? E allora, cazzo fai? Stai ancora lì a far finta di guardare il paesaggio o la vetrina? Ovviamente Mulder non ci credeva, poi siamo passati vicini ad economia e tac! Ecco uscirne uno diretto alla direzione opposta alla nostra. Avvicinatosi abbastanza per cogliere fattezze , corporatura e viso, mi squadra e lancia lo sguardo assattanato, ma ovviamente.. niente, non si è girato e neppure tentato un qualsiasi approccio: possibile che si accontentino di così poco? Capisco che la vista sia uno dei sensi più immediati e voraci, ma limitarsi a guardare! Mulder è rimasto shokkato: "Alu! Guardava te! Guardava te! Ma come fai? Guardava te, non me!"(su quest'ultimo appunto ho un paio di interpretazioni a riguardo: tipo che Mulder si sente più fico di me o più checca e quindi dà più nell'occhio?).
E stasera lavoro: ne ho proprio due coglioni pieni di quel posto! Non vedo l'ora di finire sta laurea triennale e tornarmene a Nordica per scuoterne un pò l'esistenza.
Alucard82
giovedì, 24 novembre 2005, ore 19:27
è probabile che neppure questo sarà sufficiente per esorcizzare(scacciare) la tua presenza da dentro di me, dal mio torace, dal mio ventre, dalle mie tempie. Gemini per me non è soltanto un nome, ma anche e soprattutto un nodo alla gola. Non è finita per un dispetto o per una sciocca controversia, semplicemente non possiamo essere l'uno per l'altro.
Hanno detto di te che mi trattavi male, che eri superficiale e immaturo, un furbo approfittatore. Stupidaggini, l'ho sempre pensato e lo penso pure adesso.. Quando accusavano il nostro rapporto di simili offese, mi sono sempre arrabbiato, agitando i pugni e brandendo le armi, metaforicamente. Potevo comprenderli però, non hanno sentito, provato nè vissuto tutti quei momenti in cui eravamo l'uno accanto all'altro soli. Quando mi sorridevi, quando con altri ti preoccupavi di non essere all'altezza di me. Quando ingenuamente eri molto fiero di te stesso per avermi trovato, cercato, invitato.
Ci siamo incontrati e sempre più trovati molto simili. Fin quando l'estate durava, il nostro mondo a cui ci eravamo subito dedicati, sussisteva splendente. Vivevamo un tempo tutto nostro, completamente libero e scevro d'impegni tristi.
Poi siamo dovuti tornare ai nostri ruoli, che ci siamo scelti per la vita quotidiana di sempre. Tu hai iniziato la scuola, hai ripreso, anche sotto mia mano, a dedicarti ed impegnarti in ciò che ritieni importante per te. E così siamo tornati ad avere le nostre età, tu da diciasettenne, io da ventitreenne. La vita, quella vera, non chiusa tra le pareti di qualche stanza, si è ripresa tutto, esigendo di nuovo lo scorrere normale del tempo, anche quello nostro personale. E siamo tornati alle nostre età, alle nostre situazioni e momenti così differenti. Il tempo ci aveva rubato già tutto. Tu, il mio riflesso in una dimensione differente. Non potevi far altro che riprenderti cura di te stesso, della tua vita, da solo, davanti a tanti incontri che ti formeranno. Io ero solo d'impiccio, l'emblema della fissità, di qualcuno che non ti può seguire necessariamente perchè già da un altra parte. Non posso pretendere da te cose di cui ancora non disponi, e di cui io invece ho bisogno.
Sarebbe potuta finire in modo diverso, e invece ho scelto d'improvviso la strada più violenta, tenendoci alla fine un brutto ricordo, cosa che tutt'ora io non vorrei, ma è successo.
Sembra che non sia un amore sbagliato questo, il nostro di cui ho appena parlato, ma lo è, deve essere così, perchè la realtà è quella vera delle nostre situazioni, dei nostri periodi, delle nostre età, e questo non si può cambiare nè superare nell'eterno presente.
Alucard82
mercoledì, 16 novembre 2005, ore 10:42
Lunedì sono uscito con Margot e deve essere accaduto qualcosa, perchè ora se penso a Gemini non mi sento più colto da un malessere melmoso, addirittura, quando sono andato a ritirare le foto che ci ritraggono assieme o con i suoi e i miei amici, mi viene da sorridere, con una malinconia piacevole. Sorrido sfogliandole, soffermandomi, cercando indizi e particolari per ricordare il sapore della realtà, del periodo passato bene con lui. Poi è vero, rimangono solo i ricordi belli.
Così, da un giorno all'altro... non capisco cosa sia accaduto, a parte aver bevuto e mangiato dalle sette di sera fino alle tre del mattino e spedendo davvero una cifra inconsistente(meno di 25 euro contando una cena in Trattoria!). Margot credo mi abbia portato a farmi ricredere sulla pesantezza dell'evento sentimentale che stavo vivendo, ma senza dirmelo, più che altro dimostrandomelo. Perchè in effetti per quasi un ora è rimasta a litigare con il suo ragazzo, per bisogni e desideri che io stesso avevo con Gemini(una carezza, un abbraccio, una parola dolce), e forse mi sono rivisto un pò in lei e mi son detto "non è quello che voglio per me". Quando sono arrivato a BellaVista 3 anni fa ero carico di pensieri e idee sull'Amore, sul fatto che l'anima gemella non esiste già lì, bella che fatta, ma bisogna "farsela"(nel senso quindi, di un rapporto in cui ci sia uno scambio d'influenze, di crescita, etc. etc.). Margot invece, quando l'ho incontrata, mi ha dato del teorico idealista(se non del pazzo) per queste mie convinzioni, lei mi proponeva un tutt'altro modo di vedere anche l'altra persona, più individualista, più puntato a vedere il bene per sè stessi, "con una persona bisogna starci bene", l'anima gemella, se esisteva, non doveva avere difetti tali che ci infastidissero a tal punto da farci soffrire, se così era, allora "ciao, ciao!". Ovviamente poi dalla teoria alla pratica c'è sempre un bel pò di scarto(nel senso che in una storia, se vissuta, va sempre "pagato" il distacco).
Dopo tre anni e mezzo la situazione si è quasi ribaltata, Margot è propensa all'investimento sull'altro a lungo termine, io più al non accontentarmi. Certo, possiamo leggere la mia storia con Gemini con le mie parole, e sembra tutto il contrario, ma nell'atto pratico? Voglio dire, ci ho passato 5 mesi, non anni, 5 piccoli mesi: intensi, belli, e tutto il resto, però comunque 5 mesi. Vorrei ricordarvi che faccio filosofia e che per me l'essere coerente non solo nella logica, ma anche dal punto di vista fattuale, è un bisogno, è un dovere. Mi rendo conto che sembro voler minimizzare la mia storia con Gemini, ma non è affatto così! Semplicemente non posso prendere in considerazione solo quel che mi pare a me, solo le parole e i sentimenti, se posso, voglio prendermi la più larga fetta della realtà nel volerla valutare. Per me è un lavorarci sopra e so che molto spesso per questo vengo frainteso... ma vabbè, questo è un altro discorso.
Prossima settimana vorrei tornarmene a Nordica, spero tanto di riuscirci!
Alucard82
sabato, 12 novembre 2005, ore 16:09
Okkei, il fantasma di Gemini che finora mi ha posseduto è stato quasi del tutto esorcizzato: ho finalmente la mia macchina fotografica digitale!!! Ed è stata un impresa, capisco che nell'ultimo periodo a lui non gli fregasse più niente di me, però non credevo che la sua... uhm.. come definirla? Immaturità? Ben vada per immaturità(anche se preferirei un appellativo tipo "persona che non si prende le sue responsabilità di uomo"). Dopo aver tentato innumerevoli volte di chiamarlo, aspettando una cavolo di risposta via sms, una presenza ad un appuntamento che lui mi ha a dato e a cui ha tirato bidone, mi ero deciso martedì di andarmelo a pescare drettamente a casa sua, ma mi ha fermato un suo sms che diceva sarebbe passato lui(ne ho parlato in due post fa). Aspettato tutta la sera di venerdì, al lavoro una agitazione più che totale nell'immaginarmelo comparire davanti da un momento all'altro, e alla fine non si è presentato. In "compenso" sono venute a farmi visita due(di tre) ragazze della Family... anche se loro non c'entrano niente, vedermele lì mi ha messo una tristezza in corpo che mi ha fatto sentire enormemente a disagio. Probabilmente non se ne sono accorte, forse giust'appunto dal fatto che ero un pò schivo. Mi dispiace doverle perdere di vista così, ma per ora per me è difficile aver vicino qualunque cosa che me lo ricordi. Soprattutto perchè il suo ricordo non mi fa disperare, non mi fa atteggiare da eroina melodrammatica con pianti a dirotti e rimorsi cancrenosi: magari! Così almeno mi sfogherei, e invece no, mi devo tenere un malessere che non riesce per nulla a tradursi in qualcosa di fisico. Parlarne con qualcuno ho notato però che mi risolleva, e non che faccia chissà quali discorsi patetici, semplicemente di co quattro cose e poi riparto ad essere il solito Alucard, quello che ascolta e si dimentica dei suoi "problemi".
Ad ogni modo oggi ho riottenuto le mie cose(anche se mi manca ancora il mio lettore mp3! i 150euri prestati ormai li dò per persi, ed è meglio che mi rassegni... sigh! I miei soldi risparmiati con tanta fatica per vederli goduti da qualcun'altro, senza neppure la mia partecipazione al suo divertimento nello spenderli.. sob!), innanzitutto mi sono precipitato a casa sua alle due e mezza, e prova a suonare, e a chiamarlo, niente! Gli mando un sms minacciatorio tipo "aprimi la porta altrimenti raccolgo attorno a me i tuoi amici e parenti e li metto sotto sequestro"... nulla! Comincio a chiamare un pò di gente fino a quando una sua conoscente viene a prendermi col tentativo di aiutarmi. Fa un giro di chiamate pure lei e finalmente lo troviamo. Mi dà un passaggio fino a Gemini(che ovviamente stava giocando a biliardo), tranquillo e pacifico mi dice che gli dispiace che stava andando a casa in quel momento e che ora ci andava di corsa a prendere le mie cose... mi dà appuntamento nella mia casuccia. Dopo trenta minuti uno di fronte all'altro, ci scambiamo le cose, lui mi dà le giustificazioni del fatto che non aveva mai risposto alle mie chiamate(cellulare rotto e senza soldi come al solito), io lo saluto, lui mi saluta, finito. Nessuno a sgridato nessuno, nessuna incazzatura, non è accaduto nulla, come se no fosse davvero mai successo nulla. Freddo lui, freddo pure io, così, allo stesso modo, uno davanti all'altro. Sì, davvero ci assomigliamo: tra le cose che mi ha riportato c'erano pure quelle che io stesso avrei buttato via; tra le cose che gli ho riportato c'erano pure quelle che lui stesso avrebbe buttato via.
Forse io più intelligente, lui più bello.
Alucard82
giovedì, 10 novembre 2005, ore 11:40
Yaaaawwn! Miiiiinchia... ho ancora le orecchie sorde dalla musica alta della discoteca.
In questi ultimi 2 giorni sono accadute un paio di cosette, dato che sono single ora posso dedicarmi al cazzeggio e al festone alcolico con la testa scevra di qualsiasi pensiero legato al boyz. In effetti in queste settimane non ho fatto altro che uscire la sera, non mi ricordavo fosse così divertente non avere dei legami sentimentali^^. Martedì ero risoluto a recuperare le mie cose da Gemini, e dato che al cellu non risponde, agli sms neppure, senza tanti complimenti, ho preso le sue cose, sono uscito di casa e diretto verso i soliti posti che frequenta la sera. E passo al GiocaBiliardo e non c'è, passo DaLucio e non c'è, non mi rimaneva altro che andare a casa sua, aspettare al più sua madre, fare la consegna e recuperare le mie cose. Proprio mentre mi ci sto dirigendo mi arriva un suo messaggio: incredibile! Deve aver preso un pò di strizza perchè nella stessa giornata ho fatto un giro di chiamate dei suoi amici rompendo un pò le palle. Il messaggio recitava in sintesi: "scusa, sto giocando a biliardo, ti porto le cose venerdì". Credo sia il caso inviargli un messaggio domani con la lista delle cose che mi deve portare, altrimenti sono sicuro che si dimentica qualcosa.
A parte questo, ieri sono andato in discoteca con la mia coinquilina e... ho cattato... ho il suo numero di cellulare, lui ha la macchina, 21 anni e un lavoro(oltre che a fare l'università): è la prima volta che non devo aspettare 4 mesi per rimettermi sulla piazza. Speriamo che vada bene, prossimamente racconterò come è avvenuto l'incontro, ora non ne ho voglia^^
Alucard82
giovedì, 03 novembre 2005, ore 10:01
Prima di scrivere un altro post devo chiudere alcune cose... solo che come al solito al suo cellulare Gemini non risponde... spero non mi obblighi a mobilitarmi o a chiamare genitori, fratelli e parenti... e pure vorrei sapere come sta...
Alucard82