domenica, 25 dicembre 2005, ore 01:24

Sono forse cambiate delle cose da alcuni giorni? La mia situazione interiore è cambiata? Dovrei vedermi in azione, a fare qualcosa, per capire in che stato sono. Per l’ultima volta ho incontrato Gemini, martedì l’ho sorpreso mentre giocava a biliardo e l’ho costretto a rivedersi il giorno seguente con le ultime cose che mi doveva(a parte ovviamente i soldi). Nonostante durante l’incontro mi dimostrassi staccato e infastidito, le mie gambe e la mia coscienza erano in subbuglio. Forse il dover fare qualcosa a cui non si vorrebbe essere arrivati, mi dava uno strano peso allo spirito. È come aver dovuto concludere una storia che mi ha fatto stare male molte volte, perché non è bastato dirgli addio una volta, ma parecchie. Sì, lasciarsi è dire addio ad una persona molte volte, anche quando si è da soli e la mente vaga, bisogna dire addio con la consapevolezza velata di quel che voglia significare, anche se non la descriviamo con le parole, il nostro istinto la presume.
Le sue ultime parole hanno suonato come una domanda “Hai visto la coppa che ho vinto?”, è riuscito nella gara di biliardo, ma aveva ancora senso per me questa cosa? Lui ha pensato che avesse un senso per me tale accadimento? “No, non l’ho vista…” e sono uscito dalla porta non vedendolo più.
Dopo circa mezz’ora gli ho inviato un messaggio, non mi piaceva quel senso di superficiale rammarico nei suoi confronti, non mi piaceva l’idea di andarmene con un così freddo, o vuoto, distacco. Avrei voluto un addio più soffice, ma spesso questo non mi riesce, forse anche per orgoglio e per il forte disagio e imbarazzo che ho nei confronti del mio dolore davanti agli altri, davanti all’altro. Gli ho scritto “Per quanto non sappia se l’abbia dato a vedere, ne ho sofferto molto… Ad ogni modo congratulazioni per la coppa… Ciao”.
Questo è quanto.
Con il ragazzo del OsTB non ci ho fatto infine nulla, anche se ora sanno(non solo lui, ma anche i suoi colleghi) dove lavoro e quali turni faccio e pure il mio possibile interesse sul ragazzo. Mi sono ritirato, si potrebbe dire per poca spina dorsale, per poco coraggio nell’osare, ma preferisco ascoltare il mio istinto quando non è molto convinto sulle reali possibilità di successo. Soprattutto con qualcuno di cui non ho neppure la vaga certezza che abbia interesse nei confronti del mio stesso sesso. Su questo non è servita neppure la mia naturale attenzione ai discorsi altrui, lui non si è mai sbilanciato in apprezzamenti nei confronti di nessuno, uomini o donne che fossero. Tutti quegli sguardi potevano esser dovuti a ingenua curiosità. Potrebbe anche darsi che io non sia più tanto convinto o propenso a investire forze e tempo in una relazione. Non ho in effetti fretta di provare di nuovo quella sensazione amorevole o amoreggiante, e passato ormai il primo periodo, il sesso non è un incentivo sufficiente per mettermi a guardarmi intorno. E poi dovrei impegnarmi nello studio. Mi mancano 48 crediti per laurearmi, quindi dovrei dare un minimo di 4 esami a sessione per ricevere la laurea breve in settembre o giù di lì, e non ho ancora deciso in quali cimentarmi, anche se le scelte non sono molte.
Domani torno a Nordica e spero che qualche folletto natalizio pervada la mia giornata, un qualche sorriso gratuito e non falso probabilmente mi basterebbe per far di modo che ne sfoggi uno anch’io sul mio viso.
Certo che qui a BellaVista ho incontrato delle persone meschine che anche quando si avvicina Natale non si fanno scrupoli pur di guadagnare qualche euro truffando gli altri. Ad esempio mi è capitato con il mio capo che in un mio giorno di fuori servizio son passato al locale e lì, dopo 4 birre medie, una piadina e due cuba bassotti, chiedendo il conto e facendomi i calcoli di quanto avevo speso a casa, mi son accorto che mi ha fatto pagare più del giusto. Potremmo dire che sbagliare è umano, ma dalle voci che circolano, tra i normali frequentatori del posto, è una cosa che nel mio capo persevera. Cercare di prendere per il naso anche i propri colleghi lo trovo oltremodo gretto. L’opportunismo non lo sopporto in alcun modo e so già che questo accadimento non passerà impunito, dovesse essere solo il non parlargli più.
Alucard82
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria :

domenica, 25 dicembre 2005, ore 01:22

Mamma mia a che discorsi ho dovuto assistere ieri! Avevamo finito di lavorare, uno dei due capi se n’era già andato a scopare con l’amante, l’altro, dato che stavolta non aveva fretta, si è voluto fermare un po’ per bersi una birretta. E lì sono iniziati alcuni discorsi. Fondamentalmente si stava parlando di soldi. Quindi si è cominciato ovviamente a parlare di come il cambio da euro a lira abbia colpito pesantemente sulle spese delle persone. Non sto qui a ricapitolare il solito discorso che ormai si sente da 5 anni. A parte il livello del discorso che non aveva alcun senso, tipo che stavano dando aria alla bocca(io infatti non ho biascicato parola), ma poi le frasi, il loro contenuto era d’idealismo consumistico(non che io sia comunista, però ho ancora un certo giudizio nello spendere, e non sono un “braccino corto“!)! Vi sembro esagerato? Gli esempi che venivano proposti era sulla spesa di abiti firmati D&G, Kalvin Clein e Miss Sixty, cioè si lamentavano che ora un paio di braghe firmate non costassero più 180 mila lire ma 180 euro!!! E alla domanda “ditemi dove trovare dei jeans a meno di 80 euro” io ho risposto “a Nordica!”, l’ultima volta che ci sono stato me ne son comprato un paio a una ventina di euro. Cioè, cazzo! Il “problema” lira-euro, non è di certo sui capi firmati! Io ad esempio la differenza l’ho sentita molto meno rispetto a ’sti individui. Non avevo niente prima e non ho niente adesso(nel senso che non sguazzo nell‘oro). A me non è cambiato pressoché nulla(al più la spesa al supermercato, ma neanche tanto). E poi Margot se ne è uscita fuori che sua madre le dovrebbe dare di più mensilmente per gli introiti degli affitti che riceve. Qui non ho niente da dirle contro, anzi, quel che è giusto è giusto. Poi il capo la dipinge come martire della povertà e dell’impegno, come se vivesse una vita di stenti e privazioni. Cavolo, lavora e studia! Poverina… ma poverina che!? Margot poi, nello stesso discorso, ha detto chiaramente quanto si piglia da sua mamma: 500 euro, con i quali deve provvedere all’affitto e alle bollette… poverina?! Io di certo non voglio fare i conti agli altri, ma facendo qualche calcolo ci si può ben rendere conto che la sua situazione non sia così drammatica, e mi chiedo come cavolo faccia a fare allora certi discorsi! Per l’affitto gli vanno via 240 euro circa, per le bollette, stando da sola, non credo che ogni due mesi il conto non superi mai di media(e sto largamente esagerando) i 170 euro. In più lavora al locale dal quale recepisce settimanalmente 180 euro(per non parlare che in questo periodo si fa pure i lunedì e i martedì, e di certo non ne è obbligata). Volete forse dirmi che la sua situazione è drammatica? Mettiamo pure il caso che lo possa sembrare. Prendiamo un altro caso che conosco altrettanto bene: il mio. Io recepisco dai miei 200 euro, i quali non li vedo neanche perché vanno direttamente a pagare l’affitto, le bollette? Io mi son ripromesso di essere di peso il meno possibile alla mia famiglia, quindi quando posso me le pago io(e non capita raramente, ve lo assicuro), in più io lavoro solo 2 giorni alla settimana, con un introito di 50 euro a sera. Eppure non mi sento mancare nulla! Di certo non mi compro un vestito alla settimana, ma il mio armadio di certo non è vuoto, di jeans ne ho una sedicina, maglie, magliette e magliettine non le conto neppure. Quando volevo uscire con gli amici l’ho sempre fatto. Le sigarette non mi sono mai mancate. Accessori per il computer li ho tutti, dvd, fumetti e altre mille cagate, li ho. E non ho mai dovuto fare debiti con nessuno(mi sarà forse successo 1 o 2 volte e ho sempre ripagato nel giro di al massimo due settimane), semmai accadeva il contrario. Evidentemente il discorso non era il cambio euro-lira, ma il proprio tenore di vita. E Margot dovrebbe essere “la poverina”!? Di certo io non lo sono! Mi crescono forse pepite d’oro dai tarzanelli del culo? No! E non sono neppure un esempio economico da seguire, dico soltanto che con i soldi che prendo è possibile vivere tranquillamente. Sarà semplicemente un discorso di abitudini?
Ad ogni modo quel discorso mi ha dato fastidio e l’ho trovato un po’ squallido e disgustoso, soprattutto perché il tono era serio e non stavano scherzando. O-sce-no.
Alucard82
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria :

domenica, 25 dicembre 2005, ore 01:22

Ho voglia di scrivere e voglia di fare, forse è l’instancabile desiderio di vivere. Vorrei poter comunicare qualcosa, ma ho sempre usato ciò che mi accade per esprimere la mia persona e ultimamente non ho fatto granché. Ho usato forse molto la bocca, ma nella pratica non ho compiuto molto. Ieri notte Margot e io finito lavoro siamo andati a piedi verso casa. Come successe altre volte è stata lei a decidere così. Entrambi i capi avevano fretta di andarsene e per quanto sia poco dignitoso il motivo per entrambi si respirava dalle loro espressioni e dalla loro agitazioni, ed era la “figa”. Ovviamente non delle loro consorti… Le loro situazioni personali non sono di grande interesse per me, ma lo devono essere per Margot perché esplicitamente ha voluto sfogarsi con me per il troiaio all’interno di quel locale, perché ovviamente lei, essendo donna, si è fatta amici i due datori ed ora loro la sommergono di resoconti e richieste di opinioni e consigli. È evidente che Margot non condivide per nulla le condotte di vita dei due capi, ma non capisco perché si sia ritagliata quel ruolo. Credo sia perché faccia ancora difficoltà a separare i due ambiti “vita privata” e “vita lavorativa”. Oltre a questo evento, ieri al lavoro Margot si è comportata in maniera diversa dal solito, per la prima volta mi ha dato spazio, e oltre a ciò era un po’ persa, tanto abbastanza da bruciare qualche panino. La cosa non mi ha affatto disturbato. È probabile che gli passi qualcosa per la mente, ma non ho assolutamente idea di cosa si tratti.
In gennaio dovrebbe smettere di lavorare così assiduamente al locale, e ciò vuol dire anche un maggior introito monetario per me e la cosa non mi dispiace affatto. La settimana passata ho lavorato per 5 giorni consecutivi e dei soldi guadagnati(310euri) me ne saranno rimasti un terzo o poco più. C’è da considerare che sono uscito mercoledì, ma nonostante questo non mi spiego dove ho bruciato tutto quel capitale… più se ne ha e più se ne spende, d’altronde non mi son fissato alcun obiettivo materiale da raggiungere, così il risparmio è l’ultimo dei miei pensieri..
Alucard82
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :

domenica, 25 dicembre 2005, ore 01:21

Da due giorni mi hanno tolto internet, così è da due giorni che il mio cervello è tornato a elaborare pensieri. Chissà come mai ero sempre indaffarato a spappolarmi i neuroni e gli occhi a giocare a World of Warcraft(a proposito, su Maelstrom sto cercando disperatamente di aggregare il maggior numero di PG italiani e di alto livello, per ora siamo una quindicina più uno sfacelo di charachter a livello di mezzo, quindi se mai vi dovesse interessare, o conoscete persone che giocano sullo stesso server, contattate Samael, o Clandestino, o Jabberwock, o Niko, o Yunas e joinate la nostra gilda^^). Non sto dicendo che i giochi del computer sono un danno, semplicemente che quando se ne fa un abuso, allora possono diventare “un po’” alienanti. Di certo il gioco non mi ha deviato a tal punto da non farmi uscire in queste sere a bermi qualche “gotto” e più. Però tutti i pomeriggi davanti allo schermo del portatile non devono aver prodotto molti risultati sotto il punto del profitto del tempo sprecato. Infatti ora che non ho più la linea(ADSL) mi ritrovo a farmi domande idiote e insignificanti, del tutto deprimenti e auto annullanti, tanto per stare male e occupare il senso di vuoto perenne che ci pervade. Eppure una volta ricordo di averlo accettato ‘sto senso di niente, si vede proprio che la vita è una pratica continuativa, che i momenti esistenziali, anche gli stessi, non si risolvono con una risposta. Vabbè, mi ascolto un po’ di musica, scrivo un po’, e mi posso sentire nuovamente occupato da qualcosa, che mi riempie, mi distrae, lascia qualche traccia nella neve del mio corpo(peccato che qui dentro ci sia sempre un vento erosivo…).
È impressionante quanto quello che leggo, o meglio, faccio finta di studiare, mi influenzi nel pensare certi concetti, chissà se poi li elaboro pure. Sto facendo un lavoretto per Margot, il libro tratta delle età nella vita di ognuno, di adultità e maturità, adultescenza e maturescenza(non chiedetemi spiegazioni, word me lo segna pure come errore di battitura, quindi…) dal quale ho capito che uno può morire molto prima di raggiungere la senilità(cioè prima di diventare un “vecio”), può abbandonare sogni e speranze, capire i propri limiti e frantumare le illusioni anche quando ancora se ne deve trovare. Bhè, il libro non dice esattamente questo, anche perché lo negherei io stesso e non sto nemmeno dicendo che essere vecchi o giovani non abbia alcuna differenza in senso generale e/o assoluto(per carità), semplicemente, come ho già espresso prima, i nodi esistenziali, anche gli stessi, si propongono e tornano. La vita va vissuta in una continua pratica, non c’è modo di escludere quello che generalmente chiamo io “vuoto”(ma anche “nulla” mi piace come parola^^).
In un commento sul blog dicevo di star frequentando un bar(lo chiamerò OsTB, sto sempre più rinunciando ad inventarmi nomi che chi mi conosce, o meglio, conosce il posto in cui vivo, non possa identificare abbastanza facilmente), dopo due settimane di assidua frequentazione e quindi essermi fatto oltremodo notare la mia presenza ossessiva lì dentro, credo(forse) di aver rinunciato alla preda(un ragazzo carino, lo classificherei nella classe media, ma si sa che la pelle non sta a guardare quanto a sentire), tanto più che è sempre stra-impegnato a servire al banco i clienti(è un posto esageratamente affollato, oltre ad essere piccolo) e quindi non ho avuto molte chance di avvicinarlo e attirarlo in un attimo “d’intimità”(non fuma neppure e quindi il momento “pausa-cicca” non era sfruttabile). Finora non si era fatto che lanciarsi sguardi, mentre io mostravo sempre più un grande imbarazzo alla sua presenza, se poi mi rivolgeva parola quasi cominciavo a balbettare(lo so, non è proprio da me); poi l’altro ieri sono stato con Claud, ragazza conosciuta tramite uno dei miei capi(è la sua amante), fino alla chiusura. Ho notato che non ci hanno fatto sloggiare, ma ci hanno aspettato, il personale ormai mi saluta amichevolmente anche se finora non credo sappiano il mio nome. Tutte cose di cui non m’importa granchè. Anche perché io volevo vedere se lui si fosse deciso ad avanzare qualcosa. Purtroppo delle ragazzine si sono intromesse(due rutti mal partoriti con l’aspirazione massima di diventare veline, ma solo dopo essere passate sotto un camion “carico speciale” per essere più belle), una in particolare, con pantaloni larghi, maglietta gialla da ginnastica a maniche lunghe e delle mutandine blu che spuntavano dal culo con disegnini bianchi, simil costume da bagno da bambina dell’asilo, ci ha provato con aria falsamente da ingenuotta con il MIO tipo!!! Non l’ho visto molto interessato, ma un po’ accondiscendente… La cosa mi ha dato un po’ di disgusto, la tipa era toppo stupida per destare una qualsiasi attenzione, anche da un etero! La scenetta era tipo con lei sul portapacchi e lui che la trasportava… squallido metodo per attirare la sua attenzione… Comunque dopo questa ho deciso di non farmi vedere per un po’ (tipo fino a lunedì, o “addirittura” a mercoledì), d’altronde mi sta pur venendo il dubbio di aver preso un granchio, nonostante i suoi sguardi interessati. Eppoi mi devono ancora passare i canonici 4 mesi, che sia una mia convinzione o meno, credo avrò difficoltà finchè non sarà completato il solito ciclo. Devo dire che sono già alla fase in cui il sesso non mi manca e non è oggetto di mie discussioni o argomentazioni, se non addirittura speculazioni. Una domanda però rimane sempre: come sarà il prossimo? Voglio dire, dopo questi continui tentativi andati a male(notare: evito accuratamente di chiamarli fallimenti, definirli così me li farebbe pensare come ad un mio fallimento, cosa che, oltre a darmi un aria di supponenza e da presuntuoso, non è affatto così!), e le personalità disturbate finora incontrate, cosa cavolo mi capiterà ancora? Magari vado a finire come la sorella di Mulder che prima di mettersi con qualcuno lo vuole conoscere a fondo e uscirci assieme per un luuungo periodo(che poi è un concetto del tutto relativo, per me stare dietro ad uno per una settimana mi sembra già un luuungo periodo).
Oggi ho dato un esame per niente serio, una specie di corso informatico sul cercare argomenti, testi e autori filosofici. L’unica cosa faticosa è stata doversi alzare alle 8 e mezza del mattino, e mi toccherà farlo un’altra volta per andare a registrarlo; tanto meglio che non ce l’abbia registrato lì sul posto, perché mi ero scordato il libretto universitario, del quale non ho ancora accertato la presenza in appartamento… l’ho usato talmente spesso ultimamente…
Con Margot sembra sia nato un rapporto del tutto formale e quasi impersonale, lei fa finta che non ci sia nessun problema, più che altro che non abbia alcun problema con me, ma a me sembra talmente evidente che abbia qualcosa da ridirmi sulla mia condotta con lei. Cosa ho fatto? Come sempre nulla, probabilmente avrebbe voluto che la chiamassi più spesso per sentirmi dire che stava bene e/o aveva litigato con il suo ragazzo; o che programmassi qualche uscita assieme a lei per poi sentirmi dire che non poteva o che alle nove di sera sarebbe dovuta tornare a casa perché veniva il boy e/o che doveva rientrare presto perché ha da studiare per la tesi. Semplicemente non mi son fatto più sentire dopo che avevo mollato Gemini e lei deve averla vista come una mia mancanza d’attenzioni nei suoi confronti. La cosa non mi urta, anche perché dopo 3 anni che ci conosciamo dovrebbe saperlo benissimo che non sono il tipo che va a cercare le persone, e se ancora non l’ha capito sono cavoli suoi. Di certo ad essere cattivo potrei dire che ultimamente non avevo alcun interesse ad uscire con Margot, data la sua attuale condizione statica e noiosa: tipo che non vuole più andare in discoteca perché ci sono i ragazzini(cioè quelli che girano attorno alla mia età), anche se probabilmente il vero motivo è che l’ultima volta che ci siamo stati e avevamo bevuto “un po’” non è stata in grado di controllarsi. Mah, magari mi vede come un minatore di rapporti stabili, quando in realtà quando esco voglio solo che le persone si divertano e si sentano libere di seguire quello che hanno dentro. Ormai ho pure imparato a censurare la maggior parte dei miei giudizi, soprattutto quando ingenuamente mi vengono richiesti.
Ho voglia di tornare a Nordica, di fare la patente, di vivere in appartamento in compagnia di amici(ancora grazie per la disponibilità Mulder!), di tornare nella mia città natia con tutti i doni personali che ho ricevuto vivendo a BellaVista, con gli enormi cambiamenti che sono fioriti e sbocciati in questi quasi quattro anni di vita universitaria e lavorativa. Se mi guardo indietro e arrivo fino a questi giorni, sorrido, un sorriso di quelli semplici, non troppo compiaciuto, ma sereno, lieto(e quest’ultima parola va letta lentamente “lieto”, così per capire veramente cosa intendo). Questo è un pensiero positivo che voglio portarmi sotto l’Albero di Natale.

Buon Natale!
Alucard82
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :