sabato, 26 agosto 2006, ore 14:16

E sono alla fine della mia seconda settimana di lavoro. Intanto mi sono comprato un monitor LCD da 17", max risoluzione 1280x1024, tempi di risposta 8ms e al modico prezzo di 149 euro: sono fiero di come butto via i soldi. I prossimi aquisti son tutti indirizzati a crearmi un computer di cui vi rivelerò, pezzo per pezzo, le componenti. A parte ciò... sono stra nervosissimo!!! Ieri al lavoro c'è stato il macello, avevamo il locale saturo di persone, e oltre a ciò è arrivata pure la sposina a festeggiare con le amiche. Si è lavorato male, ho dovuto cominciare a correre di qua e di là, sdoppiarmi in cucina per preparare patate, schiacciate e bruschette, con il formaggio da tagliare ancora(nonostante il giorno precedente il capo aveva detto che se ne sarebbe occupato lui) e il mio collega che non ha occhio e non si accorge delle cose da fare, che poi mi tocca mettere a posto tutto io. E ovviamente gli stronzi dei capi con chi si lamentano dell'andazzo? Ovviamente con il sottoscritto. A chi lanciano frecciatine e ordini su cosa c'è da fare? Sempre al sottoscritto. L'altro può anche starsene in un angolino a grattarsi i maroni che comunque non gli si dice nulla, e questo perchè? Vediamo di fare un elenco: a) è loquace e stupido al punto giusto per intrattenere discorsi riguardanti sport e "buchi" con i capi; b) è un "jolly"(ovvero: non lavora fisso da noi, ma solo all'occorrenza... peccato che ultimamente non c'è nessuno a poterci fare da quarto al bar..) e quindi bisognerebbe baciarsi le mani per il solo fatto che c'è; c) non hanno altrettanta confidenza con lui: in realtà non ce l'hanno con nessuno se questa vuol dire trattare le persone come fanno con me. Sono stufoooooo!!!!! Poi certi clienti mi fanno girare le palle. Mi fanno una richiesta, rispondo negativamente e ancora cercano di convincermi di cambiare idea come se dipendesse da me la politica del locale: io faccio il cameriere!!! Non è tanto per il fatto di dovermi ripetere, quanto il tempo che mi fanno perdere, cosa insopportabile se mi sento il fiato addosso dei due stronzi dietro al banco, sempre con l'occhio guardingo e con la bocca pronta a sentenziare ogni mio gesto!
Se il nervosismo non mi passa entro stasera, mi sa che mi tocca fargli un discorsetto ai due, e spero vivamente di avere abbastanza delicatezza da non sbrodolargli tutto ciò che penso, di riuscire a fermarmi prima che il mio cervello elabori l'idea di mandarli a 'fanculo completamente lasciandoli lì a sbrigarsela con il locale da soli.
Alucard82
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lunedì, 14 agosto 2006, ore 19:28

Questa settimana ho lavorato da solo al bar e i miei capi sono stati così contenti che mi hanno pagato più del solito! Sono soddisfazioni, anzi, rivincite nei confronti loro e di tutti quelli che mi trattavano con sufficienza... forse dovrei complimentarmi con me stesso e il mio talento naturale nel fingere: davvero non avevano capito che preferivo fossero gli altri a lavorare piuttosto che il sottoscritto? E che m'importa se pensano che io sia uno stupidotto? La gente è così ingenua!
I capi mi hanno chiesto di lavorare per l'intera settimana assieme a loro e io non ne sono molto convinto. Più che altro è che non ho idea di cosa farmene dei soldi che riceverò, non ho progetti particolari. Pensando a cosa mi sarebbe piaciuto fare è uscito fuori una cenetta in gran stile con Blogger, ma la cosa non è fattibile perchè: a) io e Blogger non stiamo assieme e quindi non avrebbe senso; b) Blogger difficilemente mi permetterebbe di pagare.
Oggi sono uscito a farmi un giretto per la città, mi son fermato in un bar a mangiare un trancio pizza e mi trovo dei clienti abiituali del bar in cui lavoro. Mi offrono una birretta e si parla del più e del meno, poi si cammina per un pò e uno dei due dice: "abbiamo più cose in comune di quanto pensi"... forse io sono malizioso, ma uno che dice questo rivolgendosi a me, fatto conto che io al lavoro non faccio segreto di essere gay,  non è un pò strano? La cosa non m'interessa, però mi ha fatto pensare: forse anch'io sono un pò ingenuotto.
Dopo quest'incontro mi sono diretto dal Barman, il ragazzo ingenuo per eccellenza: deve ancora capire che a me interessano le pendici più che i fori! Cosa devo fare? Mettermi un cartellino sulla fronte "SONO FROCIO!"?
Alucard82
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giovedì, 10 agosto 2006, ore 12:24

Dall'inizio di Agosto mi son deciso di fare viaggi itineranti tra le città in cui risiedono amici e conoscenti. Mi son fatto qualche giorno a Nordica, poi a Laghetto, sta settimana toccava a NataleSpritz e poi a CittàDelMar... da lunedì in poi è stato un frantumarsi di progetti. Mi arriva una mail da parte del Ramingo(a CittàDelMar stavo ovviamente da lui a scrocco) che la sua tipa gli fa menate perché venivo a stare da lui per 3 fottuttissimi giorni, e che quindi preferiva che me ne stessi a casa onde evitare di avere accanto una cozza fastidiosa per tutto il giorno. E pensare che quando stavo con Gemini lui si lamentava che ero troppo soggiogato dal ragazzino! Va be'... Intanto mi programmo di andare a NataleSpritz per mercoledì: chiamo Arale e lei è stra-felice. Il giorno dopo mi chiama lei, mi dice che si è alcolizzata tantissimo e che, se vengo, a bere sarò soltanto io; le rispondo che non è un problema, che tanto ci divertiamo lo stesso, lei concorda. Mercoledì mi chiama di nuovo per pregarmi di spostare il tutto alla settimana successiva, ché era stanca e voleva approffitarne, una volta ogni tanto, per starsene a casuccia ad atrofizzarsi corpo e spirito. Mi chiede se voglio venire giovedì, le dico ok. Sempre mercoledì, mi chiama la Coinqui e mi dice che l'indomani(cioè oggi), sarebbe venuta a BellaVista a dormire e a fare festa.... rimortacci! A quel punto che potevo fare? Andarmene comunque a NataleSpritz, direte voi, e invece no! Richiamo Arale sposto il tutto di una settimana, mando messaggi anche a zeik(che intanto mi ero pure organizzato per incontrarlo): mò voglio vedere cos'altro mi capita!
Alucard82
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mercoledì, 09 agosto 2006, ore 11:40

Storie solo mie. Ripensando un pò alle mie storie, potrebbero essere solo bugie. Quando ero adolescente andavo in giro dicendo di essermi scopato delle ragazze mentre ero in vacanza, e la cosa era creduta anche dagli amici più stretti. A parte qualche eccezione, ho l'impressione che le mie storie, oltre che dentro di me, non abbiano lasciato alcuna presenza di realtà. Oltre che in me, ho l'impressione non siano mai vissute da altre parti. Se dicessi che Irlanda non è mai esistito, o Meccano, o Buffalobill, o Blogger, mi si potrebbe credere senza molte difficoltà. Vuol dire forse che sono stati meno importanti? Se non hanno avuto una visibilità chiara a tutti(o perlomeno a qualcuno), hanno meno peso? Naturalmente no, ma l'impressione che, almeno a me, rimane è quella di una realtà sottile e invisibile. Una parentesi, una giostra(:P), ma non  meno degne di storie più lunghe o intense. L'ultima ad esempio è stata quella in cui son stato trattato meglio, in cui più ho sentito da parte di una persona il cercare di avvicinarsi a me; mi son sentito dedicato l'interesse nella maniera che solitamente capitava a me di dedicare a qualcuno: ed è stato quasi disarmante, piacevolmente strano. Eppure, nonostante a livello comportamenteale sia perfetto(non scherzo, è esattamente ciò che sognerei di trovare nel colpo di fulmine della serata e che me la farebbe durare per più di 4 mesi), mi tocca abbandonare quell'isola felice, per correttezza sentimentale nei suoi confronti, morale nei miei(parlo di una mia morale, istintiva, fatta anche, e forse soprattutto, da pregiudizi). E la cosa mi indispettisce con il caos, o il caso se volete, che mi fa capire però quanto io sia esigente; che non mi è sufficiente il bel visino e, ancora più grave, un quasi impeccabile atteggiamento accomodante, e allo stesso non zerbinale, per farmi decidere di aver davanti a me la persona giusta. Deve essere l'insieme, il tutto della persona deve essere accettato, e ora comprendo quanto il mio rigore e la mia caparbietà nel ricercare la verità, mi siano in qualche modo d'ostacolo nel fermarmi ad avere una storia stabile... difficile scegliere tra esprimere dispiacere o orgoglio per ciò...
Alucard82
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domenica, 06 agosto 2006, ore 17:23

Siamo completamente favorevoli al matrimonio tra cattolici

Ci pare un'ingiustizia e un errore cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono possedere gli stessi diritti della maggioranza, come fossero - per esempio - gli informatici o gli omosessuali.

Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche - come la loro attitudine a patologizzare il sesso - possono sembrarci strani. Sappiamo che inoltre a volte potrebbero emergere questioni di salute pubblica, come il loro pericoloso e deliberato rifiuto dei preservativi. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l'esibizione pubblica di immagini di torturati, può dare fastidio a molti.
Però questo, oltre che essere più un'immagine mediatica che una realtà, non è una buona ragione per impedire l'esercizio del matrimonio.

Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti a Dio, anziché di una unione tra due persone.
Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa, qualcuno potrebbe considerare che permettere ai cattolici di sposarsi incrementerà il numero di matrimoni per via di "quello che la gente mormora" o per la semplice ricerca di sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e famiglie problematiche.
D'altra parte bisogna ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che - dato che non possiamo metterci nella testa degli altri - non possiamo giudicare le loro motivazioni.

Infine, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un'altra maniera, non è che una forma, invero un po' meschina, di sviare il problema su questioni semantiche, del tutto fuori luogo. Anche se tra i cattolici un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!

E con questa allusione alla famiglia, passiamo all'altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo favorevoli al fatto che i cattolici adottino bambini.
Qualcuno si potrà scandalizzare. E' probabile che si risponda con un'affermazione del tipo "Cattolici che adottano bambini?? I bambini potrebbero a loro volta diventare cattolici!"
A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte chances di diventare a loro volta cattolici (a differenza degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri.

Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare dei figli, né che l'ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un'influenza negativa sul bambino. Inoltre i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente il loro compito determinare l'idoneità dei possibili genitori adottivi.

In definitiva, nonostante le opinioni di alcuni settori, crediamo che bisognerebbe permettere anche ai cattolici di sposarsi e adottare dei bambini.
Alucard82

giovedì, 03 agosto 2006, ore 11:18

Dopo una spesa di 55 euro in due settimane passate al bar, discorsi poco convincenti e sempre con velato intendimento e velata malizia, ieri mi sono rotto le balle e ho deciso che il Barman può pigliarsi tutte le ue seghe mentali, dubbi sessuali e il suo fantomatico giro di donne(che poi mi passa dove lavoro alle dieci e mezza di sera DA SOLO) e andarsene delicatamente 'affanculo. Capisco di frequentare posti da eterosessuali e di non poter pretendere di trovarci per forza il principe azzurro convinto e sicuro della sua sessualità e del suo interesse per me, ma neanche posso attirare a me tutti i confusionari di BellaVista manco fossi miele per le api(o merda per le mosche)! Si vede che le situazioni strampalate sono il mio modus vivendi, che il mio daimon, il mio genio che mi hanno affibiato da che sono nato, si diverte in questo modo, forse c'è qualche macchia nel mio karma che devo ancora riscattare e che finora non comprendo e non riesco a visualizzare. E i confusi hanno cominciato a contattarmi anche via mail! Da secoli ho un profilo sul sito di gay.tv e l'ultima modifica l'avevo fatta quasi un anno fa, digitando il mio status di "accoppiato" con Gemini, poi qualche settimana fa un mio amico mi ha fatto presente che era il momento di aggiornarlo un pò... così ho fatto... Nel giro di 24 ore due nuovi messaggi nella mia casella postale: un 44enne nelle vicinanze di BellaVista in cerca di amicizia(ceeeertooo) con ventenni perchè essendo giovani hanno un modo di vivere le cose che lo potrebbero arricchire etc. etc.(ripeto: ceeeertooo); e un 33enne di Nordica che vuole fare amicizia con me, così tanto per, e che mi ha specificato di essere etero(e t'iscrivi a gay.tv???) e che, dopo aver scoperto che io ho fatto Karate per 7 anni, mi ha proposto che un giorno se voglio potremo fare la lotta assieme "ma senza farci male"... no, dico.... vabbè, sarò io malizioso? Sono loro dei totali ingenuotti? Oppure è una specie di loro tattica affinchè io mi fidi di loro? Magari sono mossi dalle migliori intenzioni di questo mondo e sono io che vedo internet come un affogato di malintenzionati da cui pochi si salvano(ovviamente io mi butto tra i malintenzionati gh gh gh gh).
Vabbè... e stasera vado al lago a pernottare....
Alucard82
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