venerdì, 29 settembre 2006, ore 17:48

In questi due giorni sono uscito a farmi un giro per la città notturna di BellaVista. Mercoledì è stato in solitaria, solitamente mi muovo in questo modo: il primo giro di ricognizione lo faccio per vedere se c'è qualche scambio di sguardi, e dove c'è mi fermo per vedere se c'è un possibile risvolto; nella seconda andata scelgo il bar dove si trova il personale più "interessante" sperando che qualcun'altro sosti lì per lo stesso motivo. Non c'era un cane... dopo una birra media e guardato l'orologio che segnava soltanto la mezznotte, me ne sono tornato in appartamento.
Giovedì sono uscito con la Coinqui. Abbiamo iniziato con qualche aperitio dove lavora il cameriere di cui ho parlato ormai mesi fa, quello che mi fa di averle provate tutte per mollare la tipa confidandogli pure di avere dubbi sulla sua sessualità, quello che mi manda sms per chiedermi se passo da lui a bere qualcosa e a fare quattro chiacchiere. Quello che avevo deciso di lasciar stare definitivamente perchè mi ero rotto le balle della sua indecisione e del suo essere ambiguo. Ha cabiato posto di lavoro: ora sta in quel locale al centro che, non del tutto dichiaratamente, è il ritrovo di molti omosessuali e in cui il personale è per la maggior parte frocia... Per tutta la sera il suo discorso principale è stato pressochè il ribadire il fattto di non essere omosessuale e di appartenere alla sponda degli etero. I commenti dei loro colleghi erano ovviamente di tutt'altro avviso, lui pensa perchè è un bel ragazzo, ma posso assicurare che oltre al carino non va. Lo molliamo là, con le sue congetture e la sua paura di vivere pienamente la sua vita in una falsa tranquillità di facciata. Porto la Coinqui al bar visto la sera precedente, stiamo lì, beviamo ancora, lei si fulmina sul barista, che ammetto  essere davvero un bel ragazzo. Onde evitare che ci prenda per una coppia comincio una delle mie solite performance di "esibizionismo del mio essere checca", ovvero commenti espliciti sugli uomini con agguinta di sguardi perforanti sui corpi ignari di ragazzi bellocci. Il barista(e l'intero vicinato nel raggio di 30 metri) comprendono le mie inclinazioni: ah! Cosa non faccio per agevolare la possiibilità di cuccare di chi mi sta affianco!
Quando ce ne andiamo il barista ha scambiato il numero di telefono con la Coinqui, datole due baci e le solite frasi "ci sentiamo", "mandami un messaggio quando vuoi", etc. Lei che era convinta che si sarebbe dovuta accontentare a vita di ragazzi appena passabili(a nulla erano servite le mie cantilene sul "si può sempre mirare in alto") ce l'ha fatta, io invece mi son sempre più convinto che devo cambiare città, che ormai non soporto più questa cacchio di condizione, in cui bisogna per forza dimostrare agli altri(etero o omo che siano) che il mio interesse sessuale non è quello "normale" di tutti. Cosa vuol dire? Che comprendo maggiormente chi tempo fa reputavo di cattivo gusto quando esagerava nello scheccare, che lo vedevo come "esagerato", ora capisco che forse è uno dei pochi modi per vivere normalmente una condizione che altrimenti non verrebbe  neanche presa in considerazione dagli altri. Mi si dice troppo spesso che sembro un etero, tale giudizio mi infastidisce, non tanto per l'essere eterosessuale, ma per il fatto che 'sta cosa gioca in maniera limitante quando esco e interagisco con altri uomini: devo sempre star lì a tastare il terreno, e anche quando mi sembra di averne trovato uno devo fare in modo che l'altro capisca quali sono le mie intenzioni senza però spiattellarglielo in faccia(anche perchè non è nel mio modo d'essere vedere la mia omosessualità come qualcosa da specificare, come se oltre a dire il mio nome dovessi dire che sono un uomo e non una donna, o un fiore o una spazzola per capelli).
Non m'interessa il giudizio degli altri, ma sembra che in certi casi ci debba dar conto, e questo non mi va.. la soluzione? Probabilmente cominciare a frequentare locali dichiaratamente per gay: che palle.... come faccio ad agire politicamente per una integrazione degli omosessuali nella società, se poi mi devo piegare a queste realtà di fatto? Uhm.... bhè posso frequentare entrambi i tipi di locali... in medium stat virtus.. sempre....
Alucard82
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mercoledì, 27 settembre 2006, ore 11:34

Ecco, è finito il periodo esami, ciò non vuol necessariamente dire che ne ho dati... cioè, lo sforzo ci è stato, non sono uscito di casa per addirittura due settimane! Mi son privato di gioco, rapporti relazionali, tv e quant'altro, ma... stamattina non ce l'ho fatta. Ho messo la sveglia alle sette e mezza nonostante non sia ancora abituato ad andare a letto in orari decenti(tipo mezzanotte-l'una, io ormai tiro dritto fino almeno le sei!!!), e così dopo quattro sole ore di sonno, ho sbattuto le palpebre e quando ho alzato nuovamente il cellulare per vederne l'ora erano le 9 e 10.... l'esame iniziava dieci minuti fa... Però sono andato a quello delle dieci! Ebbene sì, oggi ne avevo due a distanza di un'ora l'uno dall'altro, perchè a me le cose semplici non piacciono. E dato che il mio senso di responsabilità e di colpa per aver dato solo 3 esami quest'anno è enorme, ho pure deciso, senza avvertire i miei genitori, che la retta dell'università, quest'anno, me la pago tutta io, inoltre, ai primi di marzo, mi teletrasorterò in pianta stabile a Nordica. Non ho idea di cosa accadrà, quali saranno i cambiamenti sostanziali, se sarà sconvolgente esistenzialmente o sarà solo questione d'abitudine, l'unica cosa che mi pare certa sarà il destino del mio nuovo e fiameggiante pc, o più che altro la sua connessione ad internet: la mia vita virtuale sarà ridotta all'osso, dovrò dire addio agli impegni di gilda(no, non faccio parte di una setta segreta, si tratta più semplicemente di un giochillo, World of Warcraft, in cui sono a capo di un gruppo di persone), alle nottate ad occhi aperti fino all'alba, agli scaricamenti selvaggi di file musicali e quant'altro! Delle perosne che invece "abbandono" qui a BellaVista me ne importa poco(uhm... avevo scritto "poco", poi ho cancellato pensando di aver sbaglito e l'ho sostituito con "molto", rileggendo successivamente mi son accorto che volevo invece scrivere proprio "poco"... sarà stato un lapsus freudiano, o un doppio lapsus freudiano?), sono riuscito ad allontanarle tutte, con più o meno dolore, non sentiranno la mia mancanza e non avranno alcun rammarico, mentre i miei sentimeti sono rivolti a quello che incontrerò, troverò, rivedrò, sperando di essere scevro di aspettative per quanto possibile. Chissà se avrò facilemnte un lavoro, una casa; se mi imbatterò in nuove persone, nuovi amanti; se riuscirò a superare vecchi e nuovi problemi; se dopo questi 4 anni di latitanza da Nordica sarà possibile un mio reintegramento o dovrò costruirmi un nuovo mondo(anche se magari con le stesse persone). Tutte queste incertezze, che dovrebbero mettere angoscia(alla Sartre, per intenderci), a me danno invece spinta nel fare, forza e spirito nel prepararmi ad affrontare tutto questo. Trovo esaltante mettermi alla prova, soprattutto perchè poi, se la mia coscienza lo permetterà,  mi estrarrò per vedermi come oggetto uomo, cosa che, facendo filosofia, è interessantissimo, oltre al fatto che ne guadagnerà la mia auto-stima(e in questa affermazione ci sta dentro, "sottilmente", che comunque vada, sarà un successo).
Oggi o domani sera esco.... ed è da un mesetto che non lo faccio... e l'ultimo con cui l'ho fatto non è Blogger... e ieri ho visto i CentoCelle...
Alucard82
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martedì, 05 settembre 2006, ore 11:34

In due giorni sono passati al bar rispettivamente un poliziotto e un musicista francese. Ragionando sul perchè io possa piacere o fare colpo su qualcuno, tenendo conto di una mia immaginaria realtà dei fatti, potrei concludere che non è perchè io sia bello, ma per una scarsa disponibilità sul terreno di materia prima. Anzi forse è pure il fatto di non essere troppo bello, o di non essere bello affatto, che mi dà maggiori possibilità di altri; magari dò pure l'impressione di essere uno facile...
Alucard82
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lunedì, 04 settembre 2006, ore 12:44

Sono tornato a Nordica l'altra settimana, dovevo solo confrontare un pò di prezzi per l'assemblamento del mio pc fisso e mi son ritrovato a comprare tutto ciò che mi occorreva: rimane fuori il processore che sembra sia quasi introvabile, mi hanno assicurato che arriverà a breve, ma ancora nessuno mi ha chiamato per avvisarmi... E in più mi hanno rifilato della ram spacciandomela per Kingston, mentre invece è della elixir(e che caspio di marca è 'sta qua?): questo pomeriggio devo fare quattro chiacchiere con il rivenditore...
Lavoro pressochè a tempo pieno e gli esami li sto dilazionando un pò troppo. Dovevo darne uno questa mattina, ma sono crollato a letto solo alle 5 e mi tocca lavorare anche oggi e domani. In Marzo mi son convinto che tornerò stabile a Nordica, mi son bastati due giorni a parlare con gli amici e qualche occhiata nell'orario dell'aperitivo per capire che mi aspettano nuove situazioni, nuovi incontri e fors'anche la risoluzione di un paio dei miei nodi esistenziali. Stranamente questo mio tornare indietro è più simile ad unn procedere in avanti....
Alucard82
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