martedì, 26 dicembre 2006, ore 22:56

Okkei sembra che per ora salterò a piè pari gli eventi più scazzosi come la mia collega di lavoro che è una rincoglionita dura e si atteggia da prima donna offesa perchè mi sono "permesso" di dirle cosa va fatto e non a lavoro. Salterò anche il decesso di mia nonna e il suo funerale in Germania. Saranno comunque ripresi più tardi, ma per ora voglio affrontare gli accadimenti che più recentemente mi coinvolgono.
Nelle ultime settimane la mia cara Coinqui si è data da fare nella vita mondana, ha praticamente conosciuto la maggior parte degli studenti frequentanti e pure quelli che vivono nelle vicinanze dell'università. Tra i tanti personaggi spuntano fuori due ragazzi, vicini di casa di una sua amica(LaGatta), conviventi e gay, cosa che deve aver fatto pensare alla Coinqui che io fossi interessato alla di loro conoscenza. Probabilmente si aspettava che facessi salti di gioia al solo sentire che esistono altri della mia specie in quel di BellaVista(ultimamente era una desolazione totale, basti vedere i miei ultimi post su che andazzo erano), mentre a me sentire "coppia gay" non è che mi esalti molto. Fatto sta che la notte del 21 dicembre al P3(vi ricordate il barista carino che sta insieme ad un tipo da 4 anni? ecco, lì, che almeno se volevo potevo ubriacarmi con poco: l'ultima volta mi ha fatto pagare solo 15 euri, il che è una inezia se qualcuno di voi sa quanto riesco a bere...) me li ritrovo davanti: una coppia sì, ma in crisi! Adoro... sopratutto quando uno dei due è uno gnoccolone alto, capello castano e occhi verdi/azzurri/castano chiaro... no, davvero, i suoi occhi cambiano a seconda del suo stato d'animo, tipo le statuine segna tempo. Ovviamente il tipo figo ci lascia quasi subito perchè ha un impegno con un cliente(la questione verrà forse analizzata più avanti), ma io da furbetto mi faccio invitare con la Coinqui a casa dell'altro tipo.
Sì, il motivo fondamentale è solo rivedere Daimon, comunicare con lui senza l'intralcio un pò bigotto delle amiche della Coinqui(lei però mi doveva rimanere accanto, altrimenti ero poco credibile) e fare bella figura o, meglio ancora, dare possibilità agli ormoni di comunicare la propria sessualità... Ho dovuto aspettare per due ore, e nel mentre ho cercato pure di abbuonarmi l'altro, non che fosse necessario, ma in questo modo se avessi lanciato le occhiatacce da ninfomane e ricevuto risposte positive da lui, l'unico ad essere cazziato sarebbe stato quest'ultimo. E così è stato. Daimon ha esordito con "Se mi tolgo la maglietta è un problema? No, perchè ho un pò di caldo...", mia subitanea risposta "Figurati!". Pensavo che avrei dovuto lavorarci io, e invece sembrava che l'iniziativa la volesse tutta lui. Nonostante il suo tipo gli fosse di fronte, forse anche per ripicca, mi guardava e sorrideva senza tante cerimonie. A quel punto mi è toccato fare il finto imbarazzato, a continuare a distogliere lo sguardo dal suo corpo scurato dalle lampade, dal suo petto e dai suoi addominali tonici, per non parlare dei suoi fianchi esili e la sua vita stretta. Alla sua domanda "Credi che io sia un bel ragazzo?" ho risposto " Se non ti salto addosso è solo per rispetto". Poi non ho capito come, ne perchè, la coppia convivente ha cominciato a litigare, ed io e la Coinqui ce ne siamo delicatamente sgusciati fuori dall'appartamento per rientrare nel nostro. Erano le sette del mattino.
Il giorno dopo, a metà pomeriggio, mi telefona la Coinqui chidendomi se volevo uscire e che aveva incontrare per caso Daimon per strada, che gli aveva chiesto esplicitamente di me, che mi voleva vedere un ultima volta prima di partire per TuttaBirra.
Mai e poi mai mi sarei abbassato a frequentare un ragazzo che avesse in parallelo un altra storia: già pretendo tanto da uno libero, figurarsi da uno impegnato! Oltretutto ho un pò di dignità messa da parte per non ridurmi a fare l'amante. La prima questione che ho voluto risolvere è stata come era finita con il tipo con cui stava, e lui mi fa "che è appunto finita"... bene.... "Se il treno devi prenderlo domattina, se vuoi, invece di startene infreddolito fuori per strada, potresti passarlo da noi...", la mia proposta esce un pò così a fine serata. Lui non tentenna nel dirmi che è daccordo, e non ha neanche un attimo di timore nel rivolgermi una domanda molto più spinta "se stanotte facessimo del sesso, la piglieresti male?". Err... direi di no...
E ora mi ritrovo a Nordica, appena passata l'influenza come risultato di un sesso/sfogo di cui ci sarebbe molto da dire. Diciamo che ha fatto traballare un pò la mia convinzione che la persona con cui mi trovo meglio a scopare sia Jack. E vuol dire molto... ma anche questo verrà analizzato in altri post successivamente.
Domani riparto per BellaVista e alle dieci mi trovo in stazione a NordicaCity  con il tipo: sembra sia intenzionato di vedermi il più spesso possibile e non ne capisco il motivo. Qualcosa mi puzza, ma i motivi ve li spiegherò un altra volta. A proposito, per ora gli ho detto che non stiamo insieme e anche qui ho i miei buoni motivi....
Ah! Per tornare a Nordica mi son preso l'eurocity delle 7.01 del mattino e sono rimasto piacevolmente sbalordito dalla qualità del servizio offerto: treno pulito, bagno pulito, personale gentile e amichevole, il condizionatore funzionante e ben regolato: fantastico!
Alucard82
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categoria : daimon

venerdì, 08 dicembre 2006, ore 18:26

Stufo da mesi della propaganda verbale(leggasi i capi del bar e company) e illustrativo(una marea di carta straccia che inzozza chilometri e chilomeri di pareti a BellaVista) contro l'attuale governo, nelle mie ricerche sui video di U-Tube, la provvidenza mi ha fatto guardare questi video: UNO DUE TRE .
Guardateli, per piacere. Anzi, ai miei pochissimi lettori, vi vorrei obbligare; so che comunque non  siete tanti, dato che, seppure il counter mi indica una decina di visitatori al giorno(e a me già sembra un numero esagerato), so benissimo che la metà deriva da me medesimo e l'altra metà probabilmente da persone a cui è scivolato per sbaglio il puntatore del mouse sul link di qualche blogger caritatevole, però è importante.
Mentre guardavo questa intervista mi si è accapponata la pelle(non scherzo) e più volte mi si sono inumditi gli occhi dalla tristezza(ancora: non scherzo). Vi vorrei far riflettere su ciò che accade ora, sulla visione attuale che abbiamo della nostra politica e di quanto questo documento dovrebbe tornare a fare il giro sulle nostre reti. Pensate a come ci viene presentato l'attuale governo, pensate a come non ci viene presentato il nano cavallerizzo, guardatevi in giro e tremate per le prossime elezioni... a volte ritornano...
Se poi avete anche più di un ora e mezza di tempo guardatevi anche questo
Alucard82

giovedì, 07 dicembre 2006, ore 04:50

Me lo dice pure il caricamento del blog "Sii paziente..." e prenderei il monitor e lo lancerei dalla finestra che mi sta pure qua vicino, poi però penso che ci ho speso dei miei baiocchi duramente guadagnati e mi trattengo. Avrei dovuto scrivere da tempo ciò  che mi è accaduto fino ad oggi, ma ho pensato sarebbe stato meglio non buttarmi nella foga della scrittura e scaricare l'intera tensione delle esperienze che ho fatto.
Ieri mi son svegliato con la luna già storta, non però quella incazzosa, avevo la luna mogia, quella che quando ti vai a guadare allo specchio vedi tutti i difetti ingranditi mille volte. Ieri vedevo la mia faccia gonfia e grossa e il resto del corpo piccino. Mi sentivo un faccione su un corpo minuscolo. Oltre a ciò mi sono ripassato mentalmente quanto tempo è trascorso dall'ultima volta che ho incontrato un ragazzo interessante(ed interessato). Lì, dalle tipiche ombre dell'animo che ognuno ha, sono scivolate le solite domande stupide e tendenziose ad accrescere il sentore di essere un fallimento completo. No, nessun vuoto esistenziale, solo il dubbio crescente di star sbagliando qualcosa nella propria vita. Nonostante ciò mi decido ad uscire, pur sapendo che il mio stato d'animo alterato mi farà scegliere dall'armadio una accoppiata di jeans e felpa inverosimile. Esco.
Vado alla Fnac, mi guardo se è uscito il dvd che aspetto da luglio. Il tipo del punto informazioni mi dice che forse arriverà a gennaio, gli chiedo di controllare.... schecca da paura e mi dice che in effetti dovrebbe essere già arrivato ma lo metteranno sugli scaffalo solo l'indomani. Nella mia testa i miei pensieri vanno sul lido de "lui è una checca, io sono una checca, si fa qualcosa stasera?", poi rimugino sul fatto che è bruttarello e che non mi devo buttare via così. Mi faccio un giro nel raparto Musical, mi decido ad andarmene. Passando per il reparto libri rivedo il tipo di prima che si fa abbordare da un cliente e gli chiede a che ora finisce di lavorare stasera.... Il mio umore si fa nero: è come quando pensi che ti senti solo e vai a farti un giro in città e non vedi altro che coppiette felici che si tengono la mano fra loro: è odioso.
Chiamo la Coinqui e le chiedo che fa, lei mi dice di raggiungerla che poi usciamo a berci qualcosa. Lei sta da una sua amica, una ragazzina di 19 anni che una settimana prima si è fatta(qua per "fatta" intendono baciarsi, io invece intendo proprio scopare) un albanese ed ora è in crisi totale perchè pensa di essersene innamorata. Qual è il problema? La risposta a questa domanda le ha fatto guadagnae da parte mia una inflessibile e logorroica dimostrazione che l'amore, come lo intende lei, non esiste e che il tipo che si fa è solo uno di passaggio. Volevo essere odioso e ci sono riuscito. D'altronde prima della mia semi-paternale sui sentimenti, la Coinqui era uscita a fumare una sigaretta ed era sparita nell'appartamento di uno, mentre il coinquilino di questo si è intrufolato nella camera della 19enne... ed io? Me ne sono stato 30 secondi davanti al nuovo video musicale di Elisa con il Liga, poi ho aperto la porta e mi sono buttato incazzoso dentro la sala luminosa di un bar universitario. Come dire, dato che la giornata non sembrava voler migliorare in alcun modo, cominciamo a farla salire almeno di grado alcolico. Arrivo alla seconda birra media che le due zoccole finalmente si accorgono che me ne sono andato. Tagliando corto: la 19enne se ne rimane in casa dopo la mia performance di distruttore dei sogni innocenti della principessina, mentre la Coinqui(ormai abituata a questa mia sgradevole caratteristica di cinismo assoluto) rimane con me a sbevazzare allegramente per le vie della città. L'ultima tappa è ovviamente il P3, locale relativamente nuovo(più che altro la gestione), diventato  tra i miei favoriti per: i divani in finto pelo nero, il puff rosso che fa molto filmino porno, l'accostamento dei colori rosso/nero/bianco che fa molto glam, e, ovviamente(e dovreste già saperlo se mi conoscete almeno un pò), i baristi/camerieri che ci lavorano. Lo ammetto, non sono affattto dei gnocconi di prima categoria, ma hanno il loro fascino, ingrifano, o come dice la Coinqui "ciapano bene".
Nel locale c'è il vuoto totale e dopo il secondo(o il terzo, non ricordo) drink mi siedo al bancone per parlare con il barista. Non ricordo nè come nè quando, ma ho cominciato a fare il tipico giro di domande per sapere l'avvicinabilità del tipo, ovvero: stasera me ne torno a casa da solo? Dato che la giornata era partita male, poteva forse mancare che l'unico gay che mi vado ad approcciare non fosse già impegnato con un tipo da più di 4 anni??? Ho cominciato ad infamarlo. Ma vi pare che dopo ore ed ore di estenuanti ricerche sul territorio, quando finalmente ne trovo uno, sto qua mi è già accoppiato con un altro? "Stronzo" è l'appellativo che più e più volte si è appioppiato, oltre a "bastardo" e "coglione". Almeno mi ha offerto un pò di giri. Credo che giovedì ci passo di nuovo...
Alucard82
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