mercoledì, 28 marzo 2007, ore 14:46

... err... dicevamo.. cough-cough... sì, ecco.. bhè... ehm... no, niente, mi ha richiamato e mi ha spiegato che,  ecco... insomma, è a Modelland, il cellu ce l'ha scarico,  ma si è fermato ora a ricaricarlo per richiamarmi con più calma, che era convinto di avermi confermato il fatto che fosse andato a Modelland, che gli dispiace un casino e che lunedì viene da me... 'Fanculo 'sti cazzo di sentimenti: li odiooooo!!!!! Porca la pupazzola, perchè quando credo di essere sotto controllo, poi dò di matto in questo modo, alimentando strane fantasie losche e paranoiche? Non voglio innamorarmi, non voglio fidarmi di lui, non voglio sentirmi legato, non voglio correre il rischio di stare male.... e allora perchè faccio e provo tutto il contrario?!
Cazzo!
Alucard82
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mercoledì, 28 marzo 2007, ore 10:51

Ecco, lo sapevo. Mentre mi gongolavo del fatto di essere calmo e tranquillo in questa relazione, che non ero preso da mestrui intestinali e farfalline svolazzati nello stomaco, ecco il fottuttissimo giorno maledetto. Parlo del giorno in cui ti rendi conto che potrebbe non essere come immagini, che la persona accanto sia distante anni luce da quello che provi tu, o che tu sia distante anni luce da quello che pensavi di provare. E son sempre i piccoli inconvenienti a far scattare l'illuminazione della paranoia. Nel mio caso il suo cellulare spento dal giorno prima di andare da lui. Nell'ultima conversazione aveva detto si sarebbe fatto sentre lui, chè magari passava di volata qui a NordicaCity, così da organizzarci per la mia visita da lui.
Dopo una serie di relazioni andati in aborto spontaneo, tutto questo mi dà il sapore di deeja-vù, ma la cosa più fastidiosa è il mio (ahimè) inevitabile stato d'animo: mi sento incazzato e frustrato. Sopratutto con me stesso, in quano so già che ci sono ragguardevoli possibilità di lasciargliela vinta con una semplice scusa. Porco cazzo! Non sono un uomo zerbino!
Oltretutto le mie preoccupazioni sono amplificate dal ritorno in patria di un uomo(con lo stesso nome del mio primo ragazzo) con cui Daimon tradiva quel raccontaballe viziato e con la puzza sotto il naso del suo ex-compagno(sì, quello a cui l'ho fregato). Per non parlare dei miei dubbi sulla vera motivazione che in questi giorni dovevano portarlo a Modelland: lui dice per lavoro, e se invece fosse per incontrare qualcuno? Cioè l'Espatriota(nome inventato sul momento del possibile amante)?
Per ora ho deciso di non raggiungerlo lassù in montagna: e se fosse ancora a Modelland? non ho intenzione di buttare via soldi in un viaggio a vuoto!
Dato il mio alto grado d'immaturità(ben nascosta nelle parole, ma non nel comportamento), mi chiedo se non mi atteggi da bambino davanti al rifiuto del suo gioco preferito(il sesso?): se fossero tutte meccaniche sessuali le mie? Se così fosse, sarebbe una affermazione tristemente apatica.
Alucard82
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sabato, 24 marzo 2007, ore 12:46

Mi sembra di essere tornato ai giorni delle superiori, durante le vacanze estive, che potresti fare mille cose e invece te ne stai in un contemplativo e meditativo ozio.
Nel fine settimana trascorso sono uscito con Jack, pochi giorni prima avevo sentito Daimon al telefono: voleva vedermi lunedì anche se non poteva rimanere a causa di alcuni lavori da fare a casa. La cosa mi aveva insospettito un pò: che volesse incontrarmi di persona per darmi il due di picche definitivo? Srani pensieri mi hanno accompagnato per tutta la serata con Jack e dopo qualche grado alcolico si erano trasformate in istintive certezze.
Domenica Daimon mi chiama proponendomi di venire da lui e martedì andare giù insieme a casa dai miei per rimanerci assieme un pò di tempo. Gli ho fatto conoscere la famiglia e alcuni miei amici. Ci siamo divertiti, e mercoledì prossimo sono di nuovo da lui. Alla fine sembra non abbia intenzoine di lasciarmi, ma allora perchè mi son fatto assalire da certe insicurezze e debolezze? Io so solo che più del principe azzuro, io sto cercando tranquillità e nei limiti del possibile Daimon mi lascia tranquillo. Anche emotivamente, il mio pensare a lui, non mi sconvolge, non mi fa perdere la strada e la testa per le cose che ho da fare.
Dalla prossima settimana  comincio patente: no, non ho compiuto da poco 18 anni, semplicemten prima non ne avevo bisogno, ora invece sta diiventando una necessità per le mie esigenze esistenziali(leggasi divertimento superficiale e novità passeggere).
Alucard82
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giovedì, 15 marzo 2007, ore 20:10

Son tornato a Nordica e sento di starmi immediatamente nordicizzando... che cosa vuol dire? Esattamente QUESTO!
Alucard82
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domenica, 11 marzo 2007, ore 15:40

Alucard82
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domenica, 11 marzo 2007, ore 12:47

Come detto precedentemente, martedì ho raggiunto Daimon a casa sua. Il viaggio sul tram, prima, e sulla corriera, poi, sono stati poetici. Dal finestrino vedevo ambientazioni del tutto sonosciute alla geografia pianeggiante di BellaVista; il "vecchio" è ancora vitale qui a Nordica e non lo dico in senso critico, ma con sentimento di appartenenza ritrovata. Casa mia ed io suo figlio. Ecco perchè non mi drogo, i viaggi me li faccio già da sano.
Daimon mi ha raggiunto nella piazza deserta del paese, giusto due persone che mi hanno salutato senza neppure conoscermi. Lui era sorridente e camminava sicuro accanto a me mentre mi illustrava la quotidianità del posto. Man mano ci allontanavamo dal paese, dal centro salivamo alla periferia, un ottimo banco di prova per il mio rinnovato fiato senza sigarette(sono giunto al 5° mese).
Mi aspettavo una casa disordinata, tenuta da un qualunque ragazzotto di 24 anni, con vestiti gettati a caso in giro per il pavimento, il lavabo pieno dalla sera prima e il fornello macchiato di olio, caffè e chissà che altro. Aspettative sbagliate. Tavolo lucido, pavimento in terracotta pulito, il piano cucina spledente e null'altro che ordine. Niente giornali, cd, penne, tazze fuori posto. Per un attimo ho pensato di avere a che fare con uno di quei maniaci omicida che ogni giorno ripetono gli stessi gesti e le stesse cerimonie di pulizia per una strana forma d'isteria. Il mio secondo pensiero è stato d'imbarazzo e inadeguatezza ricordando tutti quei giorni che ha passato con me nell'appartamento di BellaVista: tavolo da cucina usato come mobile per riviste e angolo studio, sala computer  adoperata a mò di scantinato per gli ogggetti che non si ha volgia di mettere a posto, camera da letto con tappeto nascondi polvere... vergogna...
Daimon non era ancora completamente guarito dalla settimana scorsa, a BellaVista si era preso l'influenza che da un paio di settimana sta girando('sta volta l'hanno chiamata "l'Americana", che poi vorrei sapere chi ne decide il nome: c'è un qualche organo specifico istituito per l'occasione? una specie di commissione di medici annoiati e zuzzurelloni che ne organizzano gli Award's? And the Winner are... Americana!) quindi ho messo  i panni del partner premuroso e coccolone: il romantico in me si è dovuto far spazio a botte con il ventenne voglioso.
In quattro giorni  di permanenza, la metà è trascorsa a guardare film davanti alla televisione e a vedere Daimon corrucciato e preoccupato per il suo presente e futuro lavorativo. Solo il penultimo giorno, con il corpo guarito dalla malattia, mi ha comunicato la sua decisione di lasciarmi. Già, tutto il quadro bucolico di me e lui in un cottage in montagna, da soli e lontani da tutto, vicini e stretti l'uno accanto all'altro, era solo il simpatico preludio della rottura. Senza neanche chiedere alcuna giustificazione di tale scelta, Daimon mi ha sciorinato le più banali scuse, sentite e risentite dai racconti delle disavventure amorose di chiunque: abbiamo caratteri troppo diversi, tu sei romantico mentre io sono un tpo più rozzo, sono troppo giovane per impegnarmi ora in una storia seria, la mia drammatica situazione esistenziale non mi permette di preoccuparmi anche di un altra persona e poi a dirti tutta la verità ho già una mezza storia con un tipo che ora è partito per l'Arabia Saudita... Ma vaffanculo(sapete leggere questa parola con la cadenza giusta, vero?)! Cerco di fermarlo spiegandogli che non me ne può fregare di meno delle motivazioni, che anzi sentirle mi innervosisce soltanto per quanto suonino ipocrite, per quanto suonino di una drammatica, quanto fasulla, inevitabilità. Dimmi che ti sei stancato e basta, senza macinarmi i coglioni con storielle filosofiche di obiettivi e di quello che sono e sei! Per me risuonano solo come un continuo "bla bla bla".
Dopo questo intermezzo mi sono scolato tre bottiglie di birra e chiesto se almeno avremo potuto, per il tempo che ci rimaneva, fare un pò di sesso. Non si è tirato indietro, ovviamente. Patti chiari, amicizia lunga: storie di sesso non ne voglio e non mi servono. Nel letto, finita la seconda volta, ha cominciato a ritrattare la sua scelta di mollarmi. Conclusione mia: sono bravo a fare sesso.
Gli ho ripetuto per l'ennesima volta che a questo punto dipendeva da lui, se voleva frequentarmi l'avrebbe dovuto fare secondo le mie regole: fedeltà e rispetto. Di rimanere amici non se ne parla neache, il mio modus operandi mi "obbliga" ad evitare ricongiungimenti strani. L'ho lasciato pensare sul da farsi, si può pigliare tutto il tempo che desidera per sapere cosa vuole(perchè alla fine non lo sa: mica può avere la botte piena e la moglie ubriaca!), l'importante è che non mi venga a rompere con storie strane. Ebbene sì, gli dò ancora fiducia, gli concedo un'altra possibilità: se mi prende per il culo e me ne accorgo, è finita e non ci si vede più.
Investo troppo nei miei rapporti sentimentali? Forse è un modo per guadagnarci nel momento della rottura della coppia... psicologia da bar...
Alucard82
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venerdì, 09 marzo 2007, ore 16:43

Questo post è il solito dei refer, solo che io non l'avevo mai fatto.... Ecco qui l'elenco delle chiavi usate e che danno tra i risultati il mio blog(segno solo quelli più assurdi e strani)

-Dai scopatemi ragazzi

-Monastica rettale

-O si aprimi il culo frocio

-Principe azzurrro etimologia

-Scrivere ad un amico senza essere invadente su problemi di coppia

-Spogliarellisti del meccanò

-Storielle cattoliche per bambini

-Ziocco

....
....
....
Ho sputato sul monitor per le risate, ho pure guardato quello dei precedenti mesi ed è assurdissimo: a breve farò la raccolta dei referr più idioti!
Alucard82
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martedì, 06 marzo 2007, ore 14:17

Vediamo se faccio in tempo a scrivere gli accadimenti di queste settimane abbastanza in fretta da non perdere il tram che mi porterà da Daimon.
Con martedì scorso ho abbandonato definitivamente la mia carriera lavorativa da schiavo frustrato. Me ne sono reso conto solo quando mancavano dieci minuti alla fine di tutto, passati i quali non sarei più stato "costretto" a lavorare con gente di indubbia morale, a salutare dalla porta persone da cui mi sarei tenuto il più lontano dalla sola "impressione a pelle" che mi fanno(per niente falsificata dopo anni di conversazione e osservazione di tali soggetti socialmente negativi)... okkei... sembra che non farò in tempo a scrivere tutto... a presto il resto ;)
(che bello poter postare  e successivamente riprendere in mano il pezzo e ritrattarlo^^)
... Eccomi di ritorno ...
Da BellaVista ho mollato gli ormeggi e me se sono tornato a Nordica. Mi ci son voluti due viaggi per concludere il trasloco, e il più non è stato l'impianto 5.1, o il computer, o il lettore dvd, o i libri e tutti i ninnoli più inutili, bensì il numero esausto di vestiti. Tra quelli messi a lavare(o per meglio dire, che dovevano essere lavati) e quelli in armadio ho occupato ben tre valigie. Giunto a casa dei miei genitori ho dato di matto e cominciato a buttare molta della roba che avevo: mica posso tenere tutte quelle magliette per quando "sto in casa" o "sono ammalato" o "mi devo sporcare"!
L'addio alla città non è stato difficile nè triste, anche se in molti mi parlavano nelle ultime settimane manco stessi per partire in qualche destinazione oscura e lontana. Ho apprezzato i dolci tentativi di clienti e amici per dissuadermi dal lasciare BellaVista("Cosa vai a fare a Nordica? Daiii, rimani!"), alcuni invece hanno capito la mia esigenza e mi hanno augurato ogni bene per il mio futuro.
Qualcuno sentendo le mie motivazioni mi ha dato del pazzo e dello strano. BellaVista non mi stimola più: lavoro, appartamento, amicizie, gente, lo spirito delle situazioni era entrato nell'ordinaria e comoda tranquillità. Noioso. E già sento il coro da dietro fare "Nordica la reputi più divertente?". Sembrerà assurdo, ma trovo fuor di ogni dubbio che ricominciare da zero in quelle che posso consideare solo tra virgolette delle difficoltà, sia molto più stimolante per il mio spirito e(perchè no?) il mio corpo che stramene in panciolle in quel di BellaVista, dove posso appoggiarmi a chi ho conqistato rispetto e amicizia, senza compromessi, ma stando per quello che sono. Qui invece, è tutto da ri-esplorare, le vecchie amicizie sono da rinnovare, perchè in quattro anni son cambiate alcune cose, certe fondamentali, altre solo di cornice(anche se le due cose sono molt intercambiabili per come la vedo io); trovare un nuovo lavoro, con giorni e orari differenti dal mio solito(prima mi facevo dalle sei alle undici ore non stop nei fine settimane giungendo sempre alle quattro del mattino); un nuovo appartamento, magari nuovi coinquilini e quindi nuove regole per la convivenza pacifica; un nuovo ambiente, che seppure sia lo stesso che mi ha cresciuto, diventa inesplorato per il diverso spirito con cui lo affronterò. Vi sembra poco?
Una settimana è già passata, ma mi è servita solo per catapultarmi nella Nordica più mediterranea e aspra, quella della montagna invernale che a mille metri ha solo gli alberi secchi di cenere e morte apparente; quella del paese dove le uniche cose a girare sono i contadini da una vita, anziani e con il becco rosso dal primo pomeriggio alla prima sera; quella non turistica e letargica, che nascosta lavora incessantemente perpetuando i cicli del degrado e del rinnovo, del legno spaccato a terra e macchie di violette sparse come le pause di un rigo musicale immaginario.
Ovviamente non parlo del mio paese, ma di quello sperduto di Daimon...
Alucard82
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