martedì, 29 maggio 2007, ore 22:31
Caspiterina! Devo esser stato davvero impegnato per lasciare un così ampio spazio temporale senza post(lo so, potevo scrivere la stessa cosa con molte meno parole, ma non volevo diventare ripetitivo). La vera motivazione, più che gli impegni(sono ancora uno studente nulla facente che vive a scrocco dai genitori), è stata la continua presenza di Daimon. Scrivere sul blog è un momento che dedico a me, con qualcuno dietro che saltella e mi chiama ad ogni momento chiedendomi attenzione, non mi riesce proprio. Ovviamente sono tutte attenzioni da parte sua che non mi dispiacciono affatto(-smile-).
Candy si è laureata ormai due settimane fa, la festa è stata un misto tra una balera e un ritrovo degli alpini, basta sommare balli di gruppo, dialetto e vino e potete farvi un quadro generale grossomodo veritiero di ciò che è stato. Tra le cose da ricordare, fondamentalmente ne terrei due: la prima è che la gente mi riconosceva anche se di persona non l'avessi mai incontrata, ciò mi ha fatto suppore o che la fama mi precede o che Candy mi abbia largamente diffamato con le sue amiche; la seconda è stat l'uscita strappalacrime al finale della festa di laurea, quando uno degli ultimi invitati ha voluto dedicare una canzone al karaoke(sì, c'era pure quello) ad un amico morto in un incidente stradale poche settimane prima, ovviamente è avvenuto nell'esatto momento in cui, esasperati, il nostro gruppo voleva defilarsene a casuccia. Abbiamo aspettatato cinque minuti moralmente accettabili, poi ci siamo finalmente accomiatati definitivamente.
Pochi giorni dopo c'è stata la mia partenza per BellaVista. Tornare come turista è stato rilassante, guardavo ala città con una certa aria vittoriosa su essa. Ogni posto era come se non mi domasse più, le pareti dei locali, le mura vecchie di centinaia di anni, non erano più in grado di definire lo spazio che attraversavo, non erano più confini fisici a cui girare attorno, ma si erano trasformati in semplici superfici bidimensionali, più simili a fogli di carta dipinta che a concrete entità. BellaVista non mi possedeva più.
Ho rivisto la Coinqui con piacere e gli è bastato poco per convincermi di rimanere da lei per una notte di festa. Siamo andati a bere nei "soliti" bar, salutato i "soliti" baristi e finiti sulla "solita" corriera diretta per la discoteca, non si è neppure fatto troppo tardi: alle tre e mezza eravamo già collassati nel letto e dopo un minuto già russavo. Tutto questo però non mi manca e mi sembra una cosa strana, o forse me lo diventa perchè in molti mi dicono di essere mezzo scemo ad avar abbandonato quel stile di vita per tornarmene a Nordica, come se qui non fosse possibile divertirsi o avere dei momenti di felicità. Chissà, forse sono talmente superficiale da accontentarmi della "pochezza" che mi viene presentata quotidianamente in questo desolato verde. A me sembra comunque di fare una vita più movimentata qui a Nordica che a BellaVista, ma credo siano punti di vista e quello che conta nella mia vita è il mio punto di vista.
Pochi giorni fa infine c'è stata la festa di CampiVerdi, dove è possibile essere sotto effetto di alcool e fumo per undici ore ininterrottamente. Ci sono andato con Daimon e per mia sfiga siamo capitati vicini a dei suoi amici delle valli che non sanno alcunchè sulle sue inclinazioni sessuali: è stato odioso dovermi limitare a quel modo, non poterci guardare intensamente negli occhi e neppure scambiarci una fottuta carezza sul viso. Che palle! Son stato comunque contento, soprattutto a vedere Daimon e Fievel parlare insieme: avere il ragazzo che va a genio anche solo un pò agli amici è una gran cosa per il sottoscritto.
In ultima v lascio dicendo che mi sono iscritto a ben tre esami per giugno ed ho pure fissato la data per il quiz di patente: alla peggio il libretto di circolazione l'avrò in luglio, ma io conto di ottenerla prima nonostante le previsioni scoraggianti dei miei amici.
Alucard82
sabato, 19 maggio 2007, ore 21:30
Il Family Day e l'ipocrisia che l'accompagna ha prodotto la riesumazione di alcune informazioni e pure una specie di marcia contro la sua istituzione. Non ero in piazza a Navona, ma sono convinto che in molti ci sarebbero voluti andare, almeno per rimarcare ulteriormente il loro dissenso a quello che è stata la manifestazione programmata e pubblicizzata dalla Chiesa.
Chi avesse ancora un briciolo di fiducia nell'istituzione ecclesiastica, sconsiglio la visione di questo video, se vuole continuare a stare ben lontano da certe verità scomode. Personalmente, da cristiano, queste notizie mi fanno stare male, mi sento attanagliato da nausea e da un senso di impotenza tale da bloccare totalmente ogni pensiero. In me non vi è rabbia nei confronti della Chiesa, semmai una grande delusione e la volontà di cambiare le cose.Da quando sono nato ho creduto in Dio, vi è stato pure un periodo di ateismo durato quasi un anno e mezzo(una vera e propria crisi mistica), è vero, ma dentro ho sempre sentito che in qualche modo vi sia nella vita di ognuno un senso, un motivo per cui veniamo in contatto con certe realtà e con certe persone; continuo a credere di essere venuto al mondo con la preziosa possibilità di mettermi in relazione con le persone, con altri uomini e donne simili e dissimili da me(ma pur sempre uomini e donne), per un qualche preciso motivo. Io credo che questo senso sia qualcosa legato a ciò che ognuno, nella sua unicità, possa donare all'altro; che sia questa unicità, propria di ogni individuo, ad essere la ricchezza di ognuno a cui ogni altro può accingere ed apprezzare. Se c'è un senso per il quale io sono vivo è perchè c'è in me qualcosa da donare agli altri, c'è qualcosa che posso fare per gli altri. Questa "cosa" da donare e che compie(che mi fa fare) ciò che faccio, è esattamente la mia unicità, l'unicità di tutti.Chissà se son riuscito finora a comunicare qualcosa di tutto ciò...
Alucard82
giovedì, 17 maggio 2007, ore 21:30
Ho conosciuto una nuova piattaforma su cui inserire le mie foto! Si chiama Tabblo ed è semplicemente fantastico, lo preferisco a flikr per molti motivi, tra cui: farsi un album è stra-divertente(in f. si poteva fare solo uno squallido slideshow:penoso!), non ci sono limiti di upload(f. ti dà a disposizione solo 100MB al mese e fino ad un massimo di 200 foto per account) ed è altamente personalizzabile e mi permette pure di fare questa cosa qua:
Lo so, è un'idiozia, ma è altamente divertente. Credo che mi metterò a tabblare per tutta la notte e a documentarmi meglio su come sfruttare al meglio sto spazio!
Prossimamente devo fae un bel pò di post, son accadute un sacco di cose: Candy si è laureata, io sono andato a BellaVista a pagare delle bollette e il mio Daimon... mi preoccupo della sua salute...
Alucard82
lunedì, 14 maggio 2007, ore 09:51
Ai giorni sucessivi al Family day, incurante degli ultimi fatti di cronaca, io mi preparo a tornare nella casa di Daimon. Ha cominciato a lavorare fisso(pure con contratto) in una piccola azienda edile: in pratica guida i cingolati e fa il manovale. Dieci ore al giorno per sei giorni alla settimana. Lavorare non è un opzione per lui, qualcosa di cui può fare a meno, e neppure scegliersi qualcosa di meno faticoso per la sua schiena, già a pezzi(nel vero senso della parola), perchè trovare un lavoro diverso significherebbe forse non raggiungere quella quota sufficiente a pagare la banca e tenere il minimo indispensabile per affitto e viveri. E ci sarebbero molte altre cose, ma taccio.
Standogli accanto cerco di raffrancarlo dicendogli che deve tenere duro ancora per qualche anno, che ormai gli manca poco. E nonostante tutto, insiste ancora a volermi fare un regalo o a pagarmi la cena al ristorante. Quando può farlo, lo fa. E oggi torno da lui, dopo il suo primo giorno di lavoro. Anche se sarà per poche ore, stanotte rimarrò da lui e domani di nuovo qui. Ci chiamiamo tre, quattro, pure cinque volte al giorno chiedendoci quando sarà la prossima volta, ed ora che dovrebbe diventare più insidioso ritagliarsi un momento per noi due, mi arriva con la proposta di vivere insieme; se i miei lo sapessero credo mi sparerebbero all'istante qualora accettassi, quindi accetterò solo di avere le sue chiavi di casa. Unirò l'utile al diletttevole: nel suo appartamento avrò tutta la quiete e l'assenza di distrazioni necessaria per iniziare a studiare seriamente: niente cane da portare giù, niente frasi assillanti ogni quarto d'ora, però neppure computer, giri in città, televisione(il suo funziona solo con la console e il lettore dvd) e serate con gli amici. Un eremitaggio dedito allo studio e ad una mezza convivenza, con pace all'anima dei miei genitori.
Cambiando discorso infine, come mai UNA manifestazione organizzata dalla Chiesa vale molto più delle centinaia fatte dalla comunità GLBT? Se in politica si "affossano" i DICO ora con tanta facilità per una voce contro, m'incazzo sul serio!
Alucard82
sabato, 12 maggio 2007, ore 19:00
Il tempo passa e non me ne accorgo, passano ore o giorni e io non mi accorgo. Minuti tra un sorriso e l'altro, un abbraccio e un bacio. Sono già le due di notte, è già sabato, e il tempo passa in fretta con te. Già, Daimon ha questo magico effetto.
I miei genitori da che sono tornato non fanno altro che mettermi pressione sugli studi e a trattarmi come un ragazzino adolescete e immaturo, oltre che propinarmi i più svariati compiti da sguattera e servo della plebe. Per carità, io non ho nulla in contrario a dare una mano in casa, anzi, non occorre neanche chiedermelo che sono già a stirare e fare pulizie, ma non mi va di essere chiamato al rapporto per stupidaggini come prendere il telecomando della televisione mentre sono in camera e loro spmparanzati sul divano a qualche metro dal suddetto oggetto. Odio essere trattato come una specie di elettrodomestico multiuso! E quel che non mi va proprio giù è il loro continuo domandare per ricevere rassicurazone di qualunque tipo, a partire dall'università(cosa che per altro posso anche capire, ma senza inutili e stressanti assilli) al domandarmi se ho portato giù il cane, come se io non fossi in grado di prendermi cura di quell'esserino con gli occhioni e le orecchie sproporzionate al resto del corpo, e tantomeno di me stesso! Per quattro anni ho abitato a BellaVista, convivendo con ragazzi e ragazze provenienti da diverse parti del BelPaese, imparando i "compromessi" degli spazi comuni; lavorando tutti i fine settimana con orari improbabili, imparando a gestire autonomamente i miei soldi, imparando(forse in minima parte) cosa può vuol dire "ristrettezza economica" e nonostante ciò riuscire a farcela DA SOLO. Tra queste mura però il passato sembra non avere alcun significato, tutt'a un tratto son tornato lo scolaretto delle medie che ha bisogno delle indicazioni pure per pulirsi il culo: perchè è così che ogni tanto mi fanno sentire! Strabuzzo gli occhi e si stupiscono se replico con una battuta acidella. Sì, forse, ogni tanto, sono esagerato con l'acidume, ma ciò non significa che mi si possa incolpare interamente di qualcosa.
I miei prograami sono chiari e semplici: fare la patente, trovare un lavoro serale a NordicaCity, trasferirmi a NordicaCity e pensare alla specializzazione. Manca qualcosa? Err... la laurea triennale? Ma sì, ma sì, mi mancano cinque esami ed è fatta. Lo so, è da ottobre dell'anno scorso che lo ripeto: abbiate un pò di fiducia insomma! Non vedete che già mi stresso da solo abbastanza? Sono talmente indipendente che mi rompo pure le palle in autonomia.
Alucard82
venerdì, 04 maggio 2007, ore 14:45
In questi giorni sono stato in montagna e avuto a che fare nuovamente con Mulder e in generale con le maldicenze, da parte di terzi, sulla mia storia con Daimon. Pure mio padre ci si è messo a dire la sua! Ha mille problematiche, lo so, ma ciò vuol dire che non è degno di essere voluto bene dal sottoscritto? Vuol dire che deve vivere da emarginato? che deve essere visto come un pezzente? Lo so, esagero, però il trattamento e l'aria di superiorità che hanno alcuni nel parlare di lui mi fa soffrire e incazzare. Che poi sono le stesse persone che vanno a sbandierare tolleranza e integrazione come vessillo del proprio impegno sociale, o in certi casi anche per una propria condizione. Dicono a me di essere presuntuoso, e parlano di politica, e globalizzazione e lobby di potere, si accontentano di far parte di un gruppo o di una associazione che compie "volontariato" in ore ben precise della settimana, rintanati in un preciso luogo, limitati ad una scatola di buone intenzioni, più utili a loro stessi che di chi si dovrebbero curare. Peggio ancora, si sentono maggiormente pronti nel curarSI(un SI generico, in cui lo scarto tra io e altro è spesso inesistente) di sconosciuti che di chi gli è più prossimo e vicino, i quali hanno bisogno pure di loro. Come puoi pensare di riuscire sinceramente ad aiutare un estraneo se neanche riesci ad essere d'aiuto ad un amico? se neanche sai cos'è e com'è un amico? se alla prima bandiera con scritto il tuo nome, molli tutto per inseguirla?
Bado bene dal NON tirarmi fuori da questo discorso. Ciò che vado a scrivere è ben lungi dall'essere un paragrafo "avvertenze" sotto la persona "Alucard"-usare con cautela-, bensì è un monito a me stesso. Perchè anch'io sono innamorato, anch'io sento un esigenza intima di fare con buone intenzioni e spero sempre di non dimenticarmi di chi mi sta vicino, di non risultare malignamente incoerente e ipocrita. So di aver già fatto male a molte persone, di aver già infranto molti dei buoni propositi di cui mi vorrei far carico come persona e non mi tiro indietro dal prendermi le responsabilità delle mie cattive azioni. Ho sbagliato mille volte e altre mille volte sbaglierò ancora e sempre mi darò la possibilità di rifarmi. Tenterò di prendere le persone per come sono e di non negare a nessuno la compassione(in senso biblico) e la fratellanza di cui ognuno è degno.
Fondamentalmente, vorrei che la gente fosse felice per me e che non ostacolasse la possibilità di stare bene con lui. Se potessi, eviterei a tutti la mia fastidiosa presenza, vorrei non dover chiedere a nessuno nulla che non gli facesse piacere, vorrei non far preoccupare nessuno perchè è una cosa che mi ferisce, vorrei avere la fiducia degli amici su come gestisco la mia vita sentimentale, vorrei che mi reputassero un pò meno scemo di quello che credono, e che non mi instillasero l'insicurezza che ora ho. Sì, con Daimon ci sono tornato insieme, ma nonostante i miei sforzi, mi sento dentro l'irrazionale paura di essere ferito nuovamente.
Alucard82
venerdì, 04 maggio 2007, ore 09:57
Il seguente articolo, tagliuzzato dal sottoscritto, è di Gianluigi Melesi: tratta di politica e promesse fatte.
"Come si vede dai FATTI la deputata Guadagno, (vedi Vendola, stessa storia prima: si fa eleggere, poi fa la comunione con Ruini dal Papa) non era neanche stata eletta da un mese e aveva già scartato la legge di Grillini, la quale almeno un anno in commissioni aveva pur passato; il tutto per arrivare dopo un anno e passa ai DICO, un aborto creato e scaricato subito dopo aver
votato CON IL VOTO DI LUXURIA, una finanziaria in cui la sinistra re-introduce una imposta di successione solo sulle coppie non sposate (cioè sui gay, gli altri volendo si sposano), tale da obbligare una coppia gay che vive in un bilocale da 200.000 euro (con mutuo ancora da pagare in 25 anni, si intende, e magari di operai da 1120 euro al mese), in caso di morte di uno dei due, a vendere la casa per pagare l'imposta di successione (15% circa tra imposte e tasse di registro) cioè 30.000 euro che nessuno ha in banca oggigiorno!
O Luxuria non è più di colpo comunista o visto i soldi che guadagna si è dimenticata di chi vive con 1000 euro al mese?
[...]
Prima l'Ulivo promette i pacs a seguito dei congressi 2005 (dei DS); a
settembre Prodi fa sparire i pacs dalla piattaforma delle primarie, ma essi tornano subito dopo in una lettera a Grillini con promessa SACROSANTA alla vigilia delle primarie. Tanti milioni di cittadini vanno a votare Prodi alle primarie sulla base di quella lettera (coglioni, come il sottoscritto evidentemente), ma passata la festa a voti presi e a santo gabbato, a febbraio i pacs spariscono dal programma. Compaiono alcune righe in politichese che non vengono sottoscritte da Mastella, pur non contenendo UN DIRITTO alcuno.
[...]
D: A distanza di un anno qual è il bilancio?
R: A Giugno 2006 il centrosinistra accantona la proposta di legge di
Grillini già discussa in tutto il 2005 nelle varie commissioni ricominciando tutto da capo. Nel frattempo nell’estate 2006 avvengono stupri di lesbiche e il ministro dell'Interno Amato promette a settembre "subito una legge", poiché la violenza contro gli omosessuali in quanto tale non prevede nessuna aggravante, non fa parte della legge attuale sulle violenze motivate da odio discriminatorio. Siamo nel maggio 2007 e non è stata mai neanche proposta. In finanziaria viene reintrodotta la tassa sul celibato, ops, di successione solo sui gay, solo sui non-sposati, dal primo centesimo di valore della casa, senza franchigie e senza tener conto del reddito dei proprietari, mentre le coppie sposate riccone con case da un milione di euro per erede sono esentati (ville al mare comprese). Il tutto con i voti DETERMINANTI dei senatori della sinistra, Rifondazione comunista compresa e alla Camera di Luxuria. A novembre viene strapromessa una legge che compensi questa discriminazione reintrodotta dalla sinistra, (la destra l'aveva abolita); a gennaio la legge non viene presentata, viene presentata una schifezza denominata DICO che è finanche peggiorativa in alcuni punti (vedi il subentro nei contratti di affitto) della giurisprudenza delle sentenze, e che non contempera la maggior parte dei diritti o prevede convivenze tipo Mammuth della preistoria ritrovati da Archeologi germanici. Lo stesso governo che la presenta, la stessa maggioranza, le stesse associazioni gay, tutti scaricano questa schifezza, in parlamento il governo cade sulla politica estera (l'unica cosa che interessa la sinistra radicale, sui diritti civili mai approvati stiamo sicuri che non lo faranno mai cadere il governo!)."
E per chi volesse, si può leggere l'articolo completo
Ovviamente bisogna sempre tenere presente che ste notizie sono di parte, ma i fatti rimangono.
Alucard82