martedì, 24 luglio 2007, ore 13:22

Aiuto! Sta succedendo di nuovo, pensavo di essere cresciuto e di non avere più quelle aretratezze da adolescente; pensavo che quella specie di panico frammisto a disperazione e senso di caduta nel vuoto, fosse roba da primi amori! E invece me ne sto qua a acrivere del fatto che da quando Daimon è partito per Londra io mi sento un rimescolamento continuo dentro il mio corponche mi fa disperare! Che palle essere innamorati e rendersene conto solo quando l'altro ci manca!
Alucard82
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria : daimon

mercoledì, 18 luglio 2007, ore 20:02

Con questo si conclude il viaggio nel mio percorso verso la consapevolezza della mia omosessualità. Il finale non è un discorso o una frase simil dichiarazione d'indipendenza, perchè se avviene un cambiamento non vi è in una chiara e specifica frase, semplicemente esiste, senza una affermazione, esiste e basta. Come ogni essere umano, il quale si presenta semplicemente come un essere, come esistente, una realtà di fatto a cui non si accompagna un cartellinoche ne specifica la categoria, il genere e l'appartenenza come se fosse un bagaglio o un animale catalogato. Esserci nati o esserlo diventati, lavorare su queste due strade ha poco senso, perchè la risposta vera non sta nè nell'una nè nell'altra affermazione, il fatto è che sono omosesuale, sono gay!




01/02/04


 


CCCLV° giorno nella casa. Ultimamente sto vivendo un periodo incui non riesco a capire quasi per niente la vera origine di ciò che sento, tanto da essere confuso anche da come nominare questi sentimenti. Devo raccogliere/abbracciare la mia vita in questo momento, cosa sto vivendo che mi provoca emozioni, che mi appartengono, che sto conducendo. C’è il lavoro. E nel lavoro ci sono persone che probabilmente in altri ambiti eviterei o con cui non ho interesse a fare conoscenza, o per meglio dire, a farmi conoscere. C’è l’università. Un sacco di esami da superare e poco interesse a darti, perché non riescono in così poco tempo a “formarmi”, a farmi giungere ad una concreta conoscenza che invece è pressappochista. Ma oltre a ciò, l’università è anche un impegno che ho preso con i miei genitori, i quali stanno spendendo soldi per permettermi di frequentare qui a BellaVsta; mi sento quasi, è brutto dirlo, in obbligo a sostenere la scelta che ho compiuto. Poi “collegata” all’università c’è CapelliRossi, e inconsciamente(ma giunto a consapevolezza) l’ho messa in secondo piano, e credo che questo sia dovuto al mio incessante mettermi in secondo piano… EUREKA!!! Ho trovato ciò che mi dava tanti crucci(e mi dà)! Io stesso probabilmente non mi ascolto. È incredibile come sia possibile parlare di sé stessi come di un altro, come un oggetto, che è un errore perchè sono soggetto.quali prodezze può compiere l’essere umano!


Dovrei dire al Ramingo che gli voglio bene e che non voglio che si rovini in cottura quando fuma, che mi dà fastidio, che non mi piacciono e trovo deboli le persone senza controllo con apatia e annebbiamento del cervello giornaliero!


Dovrei dire a CapelliRossi che voglio stare con lei, che voglio stare assieme a lei, essere il suo ragazzo, o perlomeno provarci, e che lasci perdere Bauz e quell’altro semi-intellettual-idealista da strapazzo(neanche da quattro soldi!).


Dovrei dire a tutti i “più grandi” di me che la loro età se la possono ficcare profondamente in culo, perché l’unica cosa certa è che non sono in grado di parlare, di discutere, di mettersi in gioco, ma solo di fare i saggi, senza sapere che è l’ignorante consapevole ad essere il vero saggio.


Ho il cuore che mi batte per la foga della scrittura, amo navigare(quasi un naufragare) tra le parole e i pensieri che prendono così esistenza concreta e stabile.


 


10/02/04


 


CCCLXIV° giorno nella casa. […] Da molto non sento più quell’angoscia della solitudine, e quelle pare per avere la ragazza sono sparite, ma forse è solo un periodo. O forse perché sento amico il Ramingo, di poter costruire una nuova amicizia. L’amicizia con Fievel dov’è finita? Sto bene anche lontano da lui, senza di lui, e lui lo stesso credo, e forse si voleva così, giusto così. “La vita è un po’ così, una certezza che scivola”, non ci sono rimpianti. Dopo un anno di lotte siamo giunti ad una quiete e questo perché non solchiamo più la stessa terra, si è interrotto il rapporto, il continuo influenzarci, anche per crescere. Mi chiedo se saremmo mai stati amici io e il Ramingo se ci fossimo incontrati in un ambito diverso da quello di condividere lo steso appartamento. Ogni tanto mi dico a me stesso(e non so se a ragion di causa) di non cercare o fare paragoni tra quello che è stato(?) con Fievel e quello che è con il Ramingo, ma il bello è che me lo chiedo solo quando vedo delle analogie dopo che si sono compiute. Intendo che non mi faccio delle aspettative che debba riaccadere ciò che ho già vissuto, ma che vedo/sento accadere cose già vissute eppure nuove perché diversa è la persona. È qualcosa che mi rincuora e allo stesso tempo mi mette il sospetto perché so che c’è da aspettare, che ancora molte cose sono da collaudare per giungere ad una armonia, comprensione, empatia, sopportazione, accettazione… insomma quel rapporto che insisto a chiamare Migliore Amicizia, chissà, forse perché non riesco, per quello che sono, ad ottenere altro. Intendo che o è così, o per me non è amicizia.


C’è ancora molto da lavorare, troppa poca confidenza.


 


25/02/04


 


CCCLXXIX° giorno nella casa. Tardissimo e domani ho un esame! In più mi sa che ho fatto una cazzata perché tornando a casa(in appartamento) mi sono preso entrambi i due libri per l’esame, quindi CapelliRossi non ha presumibilmente ripassato stasera… ups…


L’undici ho rivisto il Bardo, un ragazzo(29 anni, ne compie 30 il 9/3) conosciuto al CogliAttimo mentre sedeva con la sua ex-ragazza(CocaGirl). Il letto quella notte l’ho diviso con lui; la mattina dopo io stavo un po’ in subbuglio con lo stomaco, ma nonostante ciò sono riuscito a dargli il numero(lui me l’aveva già dato).


Che serata assurda è stata! Io e il Bardo, Margot e Chishotte, entrambe le strane coppie nella stanza di lei, e mentre lei si faceva fare, noi restavamo abbracciati.


Lunedì ci siamo incontrati ai Preti, un’altra notte passata insieme, ma io stavo male(vomitato per tutta la notte). Rivisti ancora mercoledì e poi domenica, solo oggi mattina ci siamo lasciati, ma per incontrarci domani sera.


Mi sarò innamorato? Certo provo delle sensazioni alquanto struggenti/passionali. Assurdità, io che ho controllo e l’occhio del cervello razionale, mi sento così istupidito. E aspetto che questo passi perché non voglio avere un tale velo variopinto da oscurarmi il reale… insomma, sto troppo bene con lui.


Devo ben capire, cambiando discorso, come ho raggiunto la “maturità”… intendo che ora:


1.   mi voglio bene


2.   mi sento completo anche da solo


3.   mi accetto la bisessualità


Spero anche che il fare la cosa giusta coincida con lo stare bene dentro sé e con gli altri.


 


05/03/04


 


CCCLXXXVII° giornata nella casa. Avrei 100 cose da dire, ma ne avrò l’ordine? Ancora non so se sto assieme a il Bardo e non per i sentimenti. Il fatto è che lui ha qualcosa in sospeso con un altro uomo: Piela. È il suo migliore amico, che lo ha aiutato in una fase della sua vita molto brutta, è colui per il quale ha sentito un profondo sentimento.


E in più sono stati a letto insieme, ma a Piela piacciono le donne… mah! Per questo non mi sento completamente di dire che stiamo assieme. Per fortuna tutto tra poco si chiarirà.


Da due settimane sono iniziate le lezioni… lunedì è il caso che vada a guardarmi gli orari.


L’altro giorno sono tornato a Nordica e ho incontrato Joey, e ho incontrato Fievel. Gli ho detto tutto ed è rimasto normale. Sembra che vada tutto bene, i nostri rapporti ossessivi e maniacali sono finiti ed entrambi abbiamo guadagnato una migliore completezza, ora siamo liberi, però chissà se entrambi riusciremo ad ottenere la felicità.


Il Bardo verrà qui domani. Ha un passato da ex-alcolista(e Margot ha dei dubbi che invece sia stato un ex-tossico dipendente da cocaina) e due giorni fa ha avuto una specie di ricaduta e si è fatto del male a casa da solo. Si è obbligato a diventare astemio e io, nel mio piccolo, voglio aiutarlo. Ho quasi paura di non essere alla sua altezza, di poterlo annoiare, di non generare in lui dell’interesse. Ha anche dei problemi ad accettare l’età e il suo corpo che invecchia, o almeno è quello che ho capito in uno dei suoi momenti paranoici. Vorrei passare un’intera giornata con lui, andare a farci un giro sulle torricelle, avere dei momenti da soli al di fuori dell’intimità del letto. Mi accorgo che nel sesso non do quanto potrei dare, credo sia anche perché mi sento un po’ bloccato per un suo problemino: in pratica ha un eccesso di pelle e dovrebbe farselo togliere. Inoltre il suo “coso” non risponde esattamente come dovrebbe fare a certi stimoli. Ma che cosa sto scrivendo?! Forse devo solo un po’ abituarmi ad una diversa “maneggiabilità”… cambiamo discorso?


Non so da cosa sono dovuti, ma mi sono venute delle strane irritazioni sul corpo: tre a livello dell’addome, tre sul linguine sinistro, uno sopra il pube e uno lì vicino… ripeto la domanda: cambiamo discorso?


Mi è venuto una specie di sfebbrino vicino alla bocca, spero che se ne vadano via presto…


 


15/03/04


 


CCCIIIC° giorno nella casa. La fase d’instupidimento credo sia passata. Il bardo ha avuto una ricaduta il giorno del suo compleanno, sei giorni fa, ed io ero presente. Abbiamo lottato, con lui che teneva un coltello in mano per farsi male, io che lo trattenevo(nella stessa notte, verso le quattro e mezza, mi son fatto tagliare i capelli: sono rasato). Sabato lo ho incontrato con Margot al CogliAttimo che stava con CocaGirl, la sua ex-ragazza con cui è stato per molti anni (8?). Era tranquillo e felice, poi la tipa, che gli va ancora dietro, gli tira le noie e lui degenera, fine della sua serata… nel mezzo c’è stato che il Bardo ha ficcato la sua fottuttissima lingua nella bocca della tipa… La cosa mi ha dato e mi dà fastidio, in più ha pippato, cosa che non approvo per niente.


Ieri ci siamo sentiti e mi stava venendo il nervo, ma voglio serbarmi per quando lo vedo domani. Sono come un palloncino d’acqua, se lo riempi troppo esplodo facendo uscire tutto il liquido freddo che ti bagna e poi: hai voglia ad asciugare!


All’inizio pensavo che ne dovessi soffrire infinitamente, o che dovessi essere depresso o alterato, e invece… sono abbastanza tranquillo, non la meno agli altri, etc… il Bardo è fortunato che non senta in lui un problema, perché altrimenti sarebbe già fuori del tutto, mentre adesso sta solo percorrendo il cornicione.


Ieri mi aveva detto che quando finivo lavoro mi avrebbe chiamato: non l’ha fatto. Non sono affatto un idiota e non ho intenzione di fare la parte dell’innamorato che ha l’occhio bieco. Credo sarà meglio per lui mettersi a posto, se non vuole prendere il volo.


 


21/03/04


 


CCCCIII° giorno nella casa. […] Con il Bardo ho parlato l’altro ieri e abbiamo chiarito un po’(tutte) le cose. Io per non soffrire come un idiota ho deciso di congelare i sentimenti e vivere la storia in maniera più “trasandata”. Questo perché lui non si sente pronto, nonostante io rappresenti per lui l’ideale, e ciò soprattutto perché ha ancora dentro Piela, il quale è la sua vita e il suo io. La situazione in cui si trova mi ricorda il rapporto che legava me e Fievel, ma meglio non fare parallelismi.


Sto bene e non soffro, nonostante il mio pensiero continui a vagare in strani territori. Ho preso la tattica del “solo mio interesse”, non farlo mio, incorporato dentro me, ancora non è pronto e non merita di avere di avere tutto quel potere, quella forza. Non è ancora il momento di farlo volare così in alto.


Questa notte abbiamo “dormito” assieme in soggiorno… stamattina sono arrivati i miei genitori… uhm… Potrebbero aver intuito qualcosa e anche delle sigarette, per una gaffe fatta da il Bardo che mi ha chiesto se avevo sigarette… ups!


 


29/03/04


 


CCCCXI° giorno nella casa. Sabato ho mandato via il Bardo perché non riusciva a stare con me, se ciò comportava che io l’avvicinassi, o cercassi un qualche contatto con lui. E questo perché pensava a Piela. La notte precedente sono scoppiato in lacrime “è difficile restare incrollabile, sempre disponibile alla comprensione, all’ascolto, ad assorbire i problemi di altri, essere sereni, altruisti… non te lo chiedono, ma è ciò che vogliono. Non riesco ad accollarmi tutto il peso di ciò che mi dici, non pretendere che io accetti tutto, non cela faccio, sto male, anch’io ho bisogno…”, non riesco bene a spiegare le motivazioni, però circolava sul fatto di fare le cose giuste e comportarsi per il bene degli altri(ciò non vuol dire che faccio le cose che faccio perché costretto o che altro, semplicemente richiede un po’ di sforzo, e le energie ogni tanto si scaricano) e che anch’io ho bisogno di appoggiarmi agli altri(purtroppo però per fare ciò, mi devo sentire sicuro degli altri… e qui faccio un po’ di difficoltà…).


Comunque il Bardo dovrà fare chiarezza una volta o l’altra, per ora posso anche accettare che si senta confuso(almeno che ciò non comporti il fatto di non poter esprimere i miei sentimenti!), ma se con l’andare del tempo ciò che provo diventa più “grande”, allora non più così permissivo. Quando accadrà? Nel momento in cui io mi sentirò male con lui, due saranno le cose: o la situazione cambia, o lo mollo. Molto semplice.


 


27/03/04


 


CDXXXVII° giorno nella casa. Il mio cuore, in questo mese trascorso, ha provato molte sensazioni. Vorrei poterle scrivere in poche righe chiare e semplici, capibili in un botto, ma la scrittura(o il sentimento) non si accontenta.


Il Bardo ha fatto chiarezza e vuole me. Ok. Però a chiamarlo ci penso io, a farci sentire assieme premo io. Domenica di pasqua doveva farsi sentire lui(così m’aveva detto), ma non l’ha fatto. E intanto le sporadiche sere passate assieme si finiva con lui ubriaco e io che mi prendevo sulla schiena le sue angosce, paure, insulti, etc… a letto invece niente, quasi un cadavere fra le mie braccia.


Martedì della settimana dopo Pasqua dovevamo vederci soprattutto(a parer mio) perché mercoledì partivo per Nordica. Martedì non si fa sentire, e alle 14, in una bar con Margot, lo chiamo per dirgli che mi sono stufato e che era finita: lui si incazza e mi augura una buona giornata.


Passano i giorni e mi arriva un messaggio da parte sua dicendo che deve passare in appartamento per riprendersi il giubbotto e ridarmi i miei libri. Casualmente quel giorno io stavo da culo, soffrivo al suo pensiero. Lo chiamo, mi chiede come sto… “ Male” gli rispondo con voce tremante e ci mettiamo d’accordo per vederci sabato. Finita la chiamata mi faccio il mio piantino di 15 secondi.


Arriva sabato e, ovviamente, lui non passa. Si fa sentire martedì e alle otto di sera c’incontriamo. Lui ha già bevuto da un bel po’, ma sembra felice e non inparanoiato. Così parliamo per un po’ e non passo fare a meno di ascoltare ciò che il mio cuore mi faceva provare. Mi sento disposto a ricominciare.


Molto bello, fino a che…


Arriviamo da Chichotte e lì mi racconta che durante la settimana si è scopato Piela, che poco prima aveva tirato di coca(regalata da Piela) e che aveva chiamato lo spacciatore per comprarsi altra coca… al che il mio cuore rimane un po’ fregato, e finalmente si convince a lasciarmi stare e a non farmi più brutti scherzi(d’altronde io ho sempre ragione). Il Bardo lo mando a cagare, pago Chichotte e me ne vado da Margot che aveva da poco finito lavoro. Lì incontro NasoRosso, con lui ci beviamo qualcosa direttamente spesati dal Quo Vadis. Il Bardo chiama Margot per farla venire da Chichotte… intanto io porco contro una fantomatica ragazza per coinvolgere nel mio stato d’animo NasoRosso. La farsa non regge, anche perché ci dirigiamo da Chichotte e quindi…


[le balle del Bardo sono state: che si è scopato Piela e che è stato Piela a regalargli la coca)


Dopo una breve permanenza da Chichotte, Margot e NasoRosso se ne vanno, io rimango con il Bardo, Chichotte e la coca.


Alle tre e mezza sono a casa, in camera con il Bardo che pippa e fuma coca, mentre io ho la vana speranza di farmi, almeno una volta, una scopata seria e via… niente da fare…


Una cosa sono riuscito ad ottenere: il mio cuore si è convinto ad abbandonare il Bardo. Ora devo aspettare che mi riporti i libri(perché ovviamente se li era dimenticati) e poi mandarlo a cagare.


[Oggi è sabato, anzi domenica, e da martedì il Bardo non si è fatto più sentire… la cosa non mi sorprende e mi lascia del tutto indifferente]


 


01/05/04


 


CDXLI° giorno nella casa. […] Nel mio orizzonte c’è la vaga presenza di un altro uomo… Ultimamente faccio sogni strani. Ciò che li accomuna è l’omosessualità. Oggi ad esempio ho sognato che mi sposavo e (CENSURA) con Fievel, ma poi non volevo più perché non mi piaceva la situazione… magari non ho ancora concluso la mia identità sessuale, ma sinceramente non me ne frega molto se non per un discorso(curioso) sulle implicazioni religiose. Vorrei confrontarmi con Frate, ma la vedo dura, soprattutto perché dovrebbe ritagliarsi un bel po’ di spazio temporale.


 


13/05/04


 


CDLI° giorno nella casa. […] Margot, mi devi 77 euro! È tornata in SimpatcoAccento questo lunedì e oggi è nuovamente qui. Ovviamente finito lavoro vado da lei e chissà che non si esca… all’Highlander c’è un tipo… argh! Mi sa che sono tornato complessato come una volta, perché mi sento un vuoto dentro, forse un disagio, non lo so! Va be’, può capitare… o forse è solo voglia di scrivere? Infatti già adesso mi sento meglio.


Il tipo dell’Highlander è barista e(ovviamente) più vecchio di me(ma non troppo spero), piccolo particolare non so nemmeno il suo nome, questo mi penalizzerà? C’è il dubbio anche che sia già occupato, al massimo trovo un'altra persona. Già, devo esprimermi con il termine persona, mi lascio un più ampio margine di possibilità.


Magari adesso rimarrò single per un sacco di tempo, bhè, mica tutti i giorni può essere Natale! E dire che avevo iniziato bene la mia carriera di amante… era ora di tornare alla vita reale.


Ieri un cliente ci ha provato con me, mi ricordava il prof di socio all’università un po’ ingrassato: un obbrobrio. Mi ha messo a disagio per tutta la serata.


In queste sere dopo lavoro sono uscito con NasoRosso, e fortunatamente non mi ha fatto più strani discorsi(tutto è iniziato dicendomi che non provava più attrazione/stimolo verso le donne…)


 


14/06/04


 


CDLXXX° giorno nella casa. Ho combinato un pò di casini tornando a Nordica. Ho rivisto la Merla giovedì e poi ancora sabato e lì è successo il “fattaccio”. La serata con gli altri non era decollata, così a mezzanotte tutti di ritorno, io e lei rimaniamo soli per prendere le cicche. Le mani s’intrecciano durante il viaggio, breve scambio di opinioni e poi… a letto. Quando abbiamo finito(quattro e mezza) l’accompagno in macchina e lì mi chiede quando sarà la prossima. Anche se lei ha negato, io credo di aver fatto qualcosa di troppo e voglio dire che ho paura di farla soffrire con il mio comportamento idiota. Non sono più in grado di controllarmi. E allo stesso tempo venerdì ho conosciuto in chat un ragazzo di Lecce con cui ho una fitta corrispondenza di sms più alcune mail. L’ho visto in foto e ci ho parlato più volte al telefono. Mi sento preso e anche lui lo sembra.


So che è una pazzia, che dista forse più di 800km, ma… perché non dovrei andarlo a trovare a metà luglio? Lui stesso per primo mi ha invitato. Vorrei parlarci stando a cinque centimetri dal suo viso, vorrei potergli sussurrare all’orecchio mille e più parole, vorrei stringergli le mani, le braccia, tutto il suo corpo… forse volo sempre troppo in alto, ma perché non dovrei sognare, perché non compiere una pazzia?


 


20/06/04


 


CDLXXXVI° giorno nella casa. Rettifico quasi tutto. Fuori sta piovendo alla grande, ChatBoy mi lascia perplesso. Come era logico “non tutto ciò che luccica è oro”. Dopo i primi tre giorni di continui sms, il tutto si è un po’ raffreddato. È già tanto se mi manda un sms al giorno, e poi, risentendolo l’altro giorno al telefono, mi ha mostrato una parte di sé che mi ha lasciato un po’ deluso. Gli ho chiesto i suoi interessi e mi ha dato risposte un po’ superficialotte, d’altronde devo ammettere che non è corretto da parte mia dare così rapidamente dei giudizi negativi. Certo dirmi che lui vuole dal suo ragazzo dei regali tutti i giorni… o che gli piace vestire solo cose griffate… o dirsi da solo di essere molto bello(ma almeno ammette di essere narcisista)… o pormi domande come “sei un tipo molto peloso?”… tutte ‘ste cose non mi hanno fatto proprio una bella impressione.
Alucard82
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
categoria : insiding

mercoledì, 18 luglio 2007, ore 15:19

Spero un giorno di riprendermi la mia autonomia, soprattutto perché in questo modo non verrò più interrotto nei miei momenti personali. Quello che più mi tortura a stare a casa è il fatto di essere privato dei miei spazi, i miei tempi e i miei momenti. La cosa diventa pesante e insopportabile in particolar modo ora, che sono in periodo esami e che il mio ragazzo sta vivendo una situazione drammatica in cui sono inerme. Vorrei riuscire a sfogarmi, ma ho paura di trovare invece incomprensione e giudizio, invece di aiuto, disapprovazione. Vorrei essere consolato, ma nella mia attuale fragilità, ho il terrore di cadere in frantumi. Sono talmente preoccupato da ciò, da chiudermi nel silenzio e nell'isolamento. Ed è assurdo che ciò che vorrei in realtà è esattamente l'opposto: vorrei gridare, urlare dalla disperazione, potermi appoggiare a qualcuno e farmi coccolare amorevolmente: non compatito, ma consolato.


Di questi tempi quindi non è difficile vedermi fare le cose più stupide, perdere tempo dietro cose inutili e del tutto di secondaria importanza rispetto, ad esempio, allo studio. Ma sono i miei tentativi di fuggire e sopportare quel che accade a Daimon. Voglio solo stargli accanto, posso solo stargli accanto, e per il tempo in cui stiamo insieme alleggerire, seppure di poco, la sua vita. Che sia semplicemente un uscita a bere qualche bicchiere di vino, o il gelato, o una cena al ristorante, voglio offrirgli tutto quello che sarebbe normale per una persona senza problemi. Le più piccole e semplici cose, fatte con leggerezza, senza preoccupazioni e pensieri assillanti, diventano imprese.Da una settimana e mezza sto mettendo a tacere la mia coscienza  e la mia ragione ferita dalla realtà, la mia fede dissacrata dai fatti, cerco di sopprimerla con tutto l'amore di cui sono in grado, con l'ottimismo e la superficialità del sorriso, sperando che questo basti per vivere e non uscire fuori di testa.
Alucard82
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : daimon

mercoledì, 18 luglio 2007, ore 15:17

Ho estreme difficoltà ad abbandonare completamente l'abitudine a scrivere, e nonostante sappia di star rubando ore ed ore di studio(prima di mettermi davanti al pc mi son letto un intero romanzo: allegro, leggero, scritto dall'ennesima carry bradshow nostrana), non posso fare a meno di sfogarmi con la digitazione testuale delle mie paturnie. Da dove posso cominciare? Dalla mia fede cristiana che di giorno in giorno cessa sempre più di avere una stabilità e una ragione d'essere? Oppure da mia madre che, e mi dispiace tanto, è in crisi psicologica perché la sua vita è in crisi: non che abbia particolari problemi, semplicemente i miei genitori stanno cambiando casa e lei si sente non all'altezza della situazione. Insicurezze adolescenziali irrisolte? Direi di sì, e credo che la morte della nonna(cioè sua madre) abbia portato a galla moltissimo di queste debolezze. E io? Per non pesare sui costi del budget famigliare(in perenne ristrettezza economica) cerco di ritirarmi dalle scene del consumismo, vivendo di venti euro o poco più alla settimana, pagandomi da solo la patente e posticipando di mesi e mesi la mia nuova montatura degli occhiali(tra poco ci sarà il decennale di quella vecchia...), rasandomi i capelli a zero così addio spese inutili dal parrucchiere... E poi un giorno entra mio padre in casa dicendo di aver fatto un affarone comprando 50 magliette a maniche corte per soli 200 euro, per rivenderle a 10 euro l'una e quindi specularci sopra... Mi domando: chi cazzo conosce 50 persone a cui vendere delle magliette a 10 euro quando puoi andare dai cinesi e comprarle alla metà? Prevedo di indossare magliette a maniche corte dello stesso colore e di due taglie maggiori alla mia per i miei prossimi vent'anni... Mi è venuta in mente una cosa e prenderei questa tastiera fra le mani e la schianterei contro ogni mobile della casa. Mio padre, sempre lui, l'altro giorno mi porta delle scarpe da ginnastica della rinomata marca “Hi-Tec”, non che a me me ne importi un fico secco, ma era giusto per fare cronaca, dicendomi se mi piacevano: io gli rispondo che bianche ci rimangono per poco addosso ai miei piedi, le preferisco nere e magari estive(dato i mesi che devono venire, un imbottitura di vera lana sintetica mi sembra un po' una mazzata). Lui mi risponde di provarle lo stesso, che se non mi vanno le mette lui al massimo(ciò sotto intende che lui le scarpe le aveva già comprate per affibiarle al sottoscritto, tipo regalo indesiderato) e che se le volevo nere poteva darmi le sue... questi discorsi mi fanno molto casa nella prateria, dove tutti mettono le cose passate dalle generazioni precedenti, si mangia tutti dallo stesso piatto e i mestoli sono fatti di legno... Per carità, io non ho nulla in contrario a chi è costretto da necessità a certe scelte per ristrettezze economiche, ma mi parla uno che si è preso 50 magliette a 200 euro!!! Uno che si sta comprando una casa da 200 mila euro e ne sta vendendo un altra a 280mila!!! E poi magari mia madre ci ha pure il coraggio di venirmi in camera e dirmi piagnucolando che a volte le sembra di non RIUSCIRE a dare ai figli quello che vogliono perché si guadagna poco, e io che cazzo posso dire? “Mamma tranquilla, abbiamo tutto ciò che vogliamo e non credo di essere il tipo che baratta l'amore con dei soldi”, e intanto tra me penso a giusto un pizzico di ipocrisia, al fatto che a sentirsi male di certo non dovremmo essere noi, che mi verrebbe voglia di sbattere la testa contro il muro e urlare “CAZZO!!!”, ogni volta che dopo avermi rotto l'anima con “l'economia della famiglia” abbiano pure il coraggio di chiedermi se ho bisogno di soldi: come cazzo pensano che io possa avere la faccia tosta di rispondere con un sì??? E poi magari arriva mio fratello che chiede loro un prestito di più di mille euro per comprarsi un fottuto portatile(da ripagare in rate fantasma), o per pagarsi una bolletta di 200 euro, e loro tosti a dire subito di sì e a rassicurarlo che non c'è problema, che non occorre quasi neanche ridarli se non ce la fa! Lui che paga un affitto di 550euro al mese da dividere con la sua ragazza, lui che credo prenda all'incirca 1200 euro netti e la sua ragazza non ho idea! Porca troia che nervo! E io continuo semplicemente a dirmi che non sono affari miei, che i soldi sono loro e che giustamente li possono sputtanare come vogliono e che io al massimo posso starmene zitto, come giusto che sia. E penso al tempo in cui stavo a BellaVista e mi davano 200euro al mese(con cui pagarmi l'affitto e il resto, ah ah ah ah ah,  che ridere), come se fossero sufficienti: e per fortuna che lavoravo! E ancora avevano la faccia di dirmi che se il lavoro mi toglieva tempo allo studio, allora non ne valeva la pena! Che sarebbero arrivati a darmi qualcosina di più se questo fosse stato necessario(!!!) e ancora, alle volte, venivo(e vengo) rimproverato per la mia lentezza con cui procedo all'università... che rabbia!


Se poi penso a Daimon e comparo tutto ciò a lui... mi viene solo da piangere perchè la situazione è molto brutta, perchè porca puttana, l'amore non è sufficiente, e la provvidenza divina non so se si è nascosta solo per farci una sorpresa al momento più opportuno oppure mi abbia sempre preso in giro...
Alucard82
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :

sabato, 14 luglio 2007, ore 19:37

Con il dieci ho concluso la sessione d'esami estiva. Interazione uomo macchina, provato per ben tre volte, mai passato senza studiare, finalmente è stato cestinato tra i ricordi.  Mi porto nel libretto un misero venti, ma con una letta complessiva di(anche meno) due ore degli appunti approssimativi trovati su internet, di certo non potevo raggiungere molto di più. Ancora quattro esami, a cui credo di dover aggiungere una qualche attività da tirocinio o simile, la scelta del professore a cui chiedere la misericordia di essere accettato come proprio esaminatore(ma si dice così?) e a cui presentare una ricerca(in realtà scroccata da Jack) sullo scetticismo induttivo di Hume e una sua confutazione(probabile richiamo ad Husserl?), e sarò un dottore. In pochi credono che possa raggiungere l'obiettivo di laurearmi in febbraio e solo ora comincio a capire il perchè.



In questo periodo sono preso da un generale sconforto, sarà che il mio picci l'ho dovuto buttare in un angolo in attesa di una revisione e di un possibile scontro con il negoziante per far valere la garanzia(mi è partito il connettore PCI-e 16x), sarà che dei tre esami in programma ne ho passato uno solo, sarà che i soldi sembrano sempre mancare e il mio orgoglio mi crea difficoltà a chiedere i soldi ai miei, sarà che vorrei poter dare di più a Daimon, ma mi sento senza le risorse necessarie per raggiungere i miei obiettivi. Deve essere una concatenata sequenza di eventi negativi che mi fa sentire così perduto a me stesso... un me stesso senza forze e appigli. E pure pesante! Dato che sto cazzo di kilo e mezzo non riesco a perderlo!



Tre giorni fa sono andato con mio papà a fare una guida nella zona industriale del paese, il solito giro a vuoto in cui il mio livello di sopportazione si è abbassato nel momento in cui, perchè non parcheggiato esattamente dove mi era stato ordinato, sono stato travolto da una fiumana di parole nervose e accusatorie dal mio insegnante di guida paterno. Tutti possono avere una giornata no, lo capisco benissimo, ma non mi va di sentirmi urlare nelle orecchie che sono il solito presuntuoso e che faccio ridere i polli per aver voluto fare la patente il 18 del mese corrente etc. etc. Questo perchè non ho parcheggiato nel posto da lui segnato, ma poco più avanti.



Ho lasciato correre ed ho spento la macchina perchè concludesse la paternale ingiustificatamente accesa. Cerco di partire, ma il nervosismo accumulato non mi permette un sufficiente coordinamento dei piedi per far partire la macchina, e per tre volte di seguito ottengo l'effetto singhiozzo del motore. Sembrava fatto apposta per far saltare i nervi ulteriormente a mio padre che ha proseguito nell'ingiuriarmi contro le dodici divinità celesti. Con glaciale freddezza ho aperto lo sportello e intimato di tornarcene a casa 'che evidentemente non si era dell'umore adatto e che non avevo alcuna intenzione di starmene a sentire ulteriormente degli insulti inconsulti di tal genere.



Arrivati a casa voleva farmi guidare la sua di macchina, invece che il pandino della mamma: col cavolo che accetto! Quel che più mi scazza è il fatto che a causa proprio di questi eventi, in cui reprimo le urla e degli appropriatissimi insulti contro i miei genitori, che mi trasformo in una bestia isterica nei confronti di amici e amanti. Chissà perchè finiamo a fare del male proprio a loro, che sono gli innocenti, a cui vogliamo bene e che ci fanno sentire meno pesante tutta la vita; proprio verso loro infine scarichiamo le nostre frustrazioni scatenando un ulteriore peggioramento all'intera personale situazione. Noi esseri umani siamo così sciocchi e irrazionali!



E Daimon? Con il tempo e le situazioni scopro nuove sfacettature del suo carattere, o meglio la storia della sua crescita e le sue paure. Così ho scoperto molte delle sue paranoie e il fatto di non accettare la sua omosessualità, o perlomeno di non avere ancora in sè ciò che più arricchisce e rende duri a morire ogni rispettabile frocio: il Pride. L'orgoglio di essere gay. Gli manca e lo nasconde bene. Voglio dire, ha frequentato le saune gay, frequentiamo i locali gay, si è presentato ai miei genitori come il mio ragazzo e non mi è mai sembrato imbarazzato a proporsi ai miei amici come il compagno del sottoscritto, e poi? Non m'inoltro nel discorso, però è scazzante constatare quanto ancora certe idee siano tutt'oggi  così opprimenti e coercitive! 'fanculo a chi non ci permette neppure da soli di essere felici!
Alucard82
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
categoria :

domenica, 08 luglio 2007, ore 18:44

Per fortuna che nell'ultimo post avevo detto di essere tornato, eppure il fatto di aver compiuto proprio ieri 25 anni è passato completamente in silenzio in questo blog. Rimedio adesso: ho compiuto gli anni(ieri)!

Cose accadute finora: non ho passato l'esame di storia contemporanea, mi son comprato una scheda video x1950pro, sto ancora insieme a Daimon e sposterò l'esame pratica di patente al primo di Agosto. Mi soffermo poco su come ho passato la serata del mio compleanno, diciamo solo che a causa di molte circostanze, non ero propriamente dell'umore giusto per festeggiare o per solleticarmi facilmente un sorriso. Le circostanze sono: l'essere a casa dei miei; la mancanza di soldi, non svolgendo attualmente alcun lavoro; non aver diminuito il numero di esami mancanti alla fine dell'università; frustrazione generale per non riuscire a risolvere in maniera significativa i problemi di Daimon; frustrazione isterica nel sorbirmi le seghe mentali di mia madre sul lavoro, casa e paturnie esistenziali irrisolte da quando era adolescente; il non riuscire per l'ennesimo anno consecutivo ad andare a farmi una schifo di vacanza; e infine mi sono pure accollato un kilo e mezzo di troppo e non so come smaltirlo!

Martedì ho l'ultimo esame del mese, poi partirà(credo) la caccia a una vita migliore, che per me vuol solo dire trovarmi un lavoro e un appartamento. Avuto quelli la mia vita è a posto; cioè, sarebbe a posto se vivessi isolato e sconosciuto dal resto del mondo, invece sono insediato da relazioni sociali e raporti interpersonali, come capita a qualsiasi essere umano nella media, quindi la quiete mi si prospetta come orizzonte irrealizzabile. Non che mi dispiaccia, però a volte la mia mente trova rifugio nella fantasia di mollare(leggasi "mandare a cagare") tutti e scomparire in un lontano eremo irraggiungibile. Spero almeno che un giorno non troppo lontano io possa riprendere a pieni ritmi la lettura di qualsiasi libro mi passi per la testa di comprare, e non limitarmi come ora a solo quelli dettati dagli esami da sostenere. Non è che il tempo, in effetti mi manchi, ma scegliere un libro per me non è così semplice come andare in un edicola e puntare il dito a casaccio sullo scaffale per selezionare un articolo di lettura. Per me si tratta quasi di una via crucis mentale, per cui uscire da una libreria con un libro in mano vuol dire averci passato almeno un intero pomeriggio e parte della sera in meditazione e in particolare ricerca del testo "giusto"; non sono assolutamente il tipo che si accontenta del riassunto dietro la copertina, io devo sfogliare, controllare, saggiare e passare in rassegna molti altri testi per raffrontare e confrontarli, per infine eleggere il libro che si guadagnerà la mia attenzione e il mio preziosissimo tempo, oltre che la possibilità inconscia di educarmi in qualcosa.

Ancora qualche giorno e potrò dedicarmi ai videogiochi, quelli non passano allo stesso vaglio complicato dei libri, chissà perchè...
Alucard82
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
categoria :