La mia vita come una soap, solo che è reale, a volte non succede un cazzo, a volte troppo
odi et amo
Odio : Rifare ogni volta sti menù per i nuovi template!!!
Amo : Leggere, Scrivere, Filosofare, Pensare, Accontentare I Desideri Altrui, Raggiungere il Piacere con l'Amore
La mia musica : tanta, non tanto l'AFRO
I miei libri : Romanzi fantasy, Romanzi del '900-'800, Saggi Filosofici, Trattati Filosofici, Notizie provenienti da Internet
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7.03.2001
Non ne sapevo nulla, l'ho letto per caso e dato che sono agli sgoccioli e fa figo prendersi all'ultimo, mi aggiungo a sta cosa. Semplicemente vi devo segnalare 5 blog: facile, facile, no?
Allora.. da quale posso iniziare?
Bhè, dato che non lo nomino pressochè mai, ma ne ho fatto parte, in qualche strano modo, per un periodo, ve ne segnalo il blog che seguo assiduamente, anche se non ne lascio quasi mai traccia: è il blog della Family! http://lafamilyvr.blogspot.com/
E uno è andato, mò tocca al secondo, che non è spesso aggiornato quanto vorrei, perchè mi piace un sacco come scrive e la leggereza con cui scrive certi apprezzamenti, inoltre l'autore l'ho conosciuto di persona e ne sono tutt'ora piacevolmente colpito: parlo di lui, di finOcchio e non fate i superficialotti http://fin-occhio.splinder.com/
Siamo agli sgoccioli, ne mancano giusto due è qui la scelta diventa sempre più ardua... spero che nessuno me ne vorrà a male se non compaiono, ma qua i limiti di spazio sono di 5 "nomination" e quindi.. il prossimo è incentrato su ciò che è stylish, ma ancora più in generale, ciò che è pubblicità, o marketing, insomma un pò di tutto questo, eccolo http://lordpicchio.com/
E siamo giunti all'ultima nomination, sono stato molto a pensare perchè vi erano principalmene due contendenti(e per foruna che uno si è ritirato dalle scene da molto, che se no andavo ancora più in crisi), ma alla fine ho deciso di mettere da parte i sentimentalismi e segnalarvi questo fantastico blog che è l'apoteosi della gaia gioia, nonostante non sia "assolutamente" scritta da miei consessuali: sono loro, che saranno conosciute praticamente da tutti/e, e se non lo sono, bhè, è ora che vi facciate un pò di cultura andando a farci una visita: è praticamente aggiornato ogni due ore!!! Quindi trovate sempre qualcosa di nuovo, eccolo http://www.marikikka.com/blog/
Bene, non so a cosa sia servito tutto ciò, ma mi andava di farlo... ciauz!
Il caso è il miglior regista della vita. Passato il martedì a piangermi addosso per gli ultimi eventi avvenuti con daimon, mercoledì mi sentivo quasi pronto per voltare pagina, credere che tutto sommato questa "perdita" non fosse del tutto così negativa, che in fondo credo di meritare qualcosa di più, che in effetti era più da personaggio da soap-opera voler creare qualcosa con una persona come daimon. O forse no?
Ieri sera daimon mi chiama inpanicato dicendomi "Alucard, mi devi aiutare!": la mia mente melodrammatica aveva già configurato uno sfondo poliziesco, dove il protagonista, con l'aiuto del suo ex-amante, tentava la fuga in terra straniera per scappare dai sicari, mandati dallo strozzino, e dalle forze armate della finanza. Come seconda opzione mi ero immaginato una latitanza forzata a causa di una lotta fra bande clandestine di extracomunitari, in cui lui aveva preso parte per caso e ammazzato uno. La terza opzione era più concreta: aveva bisogno di soldi. Quasi me ne vergogno un pò per averlo pensato. La realtà era molto più... non so, giudicate voi.
Al telefono sembrava fosse addirittura in lacrime e in preda alla disperazione più nera: "Alucard!", come dicevamo, " mi devi aiutare! Sono una settimana e mezza che non faccio sesso e sono in piena crisi d'astinenza!"...
Non so quanto mi faccia bene andare in cerca di altri blog dove le cose vanno peggio(e molto) rispetto alla mia situazione. Voglio dire, dovrei tirarmi su per il fatto che il detto "sorridi, c'è sempre qualcuno che sta peggio di te" è assolutamente confermato nel mio caso, ma in realtà la cosa mi fa nascere immensi sensi di colpa per essermi azzardato a soffrire per una situazione personale di così poco conto come lo può essere il fatto di aver rotto con Daimon. In un certo senso, continuo a chiedermi se in questo mondo esista il diritto di soffrire per amore, e più in generale, se noi del mondo "civilizzato-benestante" ce lo permettiamo solo con un piccolo slancio d'ipocrisia. Questo strano giro di idee mi blocca lo sfogo emotivo di cui avrei tanto bisogno. Aggiungete il fatto che ho un orgoglio contorto e ben innervato in tutto il mio tessuto cerebrale e aortico(nel mio stato attuale mi permetto pure di usare parole dal dubbio significao per intendere ben altro), e capirete quanto io riesca a covare il dolore. In effetti credo di non essere ancora giunto alla piena maturescenza di questa ferita sentimentale, ma ogni giorno ne provo un pizzico di più. Come se fosse un taglio cicatrizzato di fresco a cui tolgo, poco alla volta, la crosticina di sangue secco nella speranza di scorgere un arto guarito e invece me lo ritrovo tumefatto.
Così mi ritrovo a tenermi il cellulare ad una distanza massima di un metro, e se lo abbandono per più di cinque minuti, lo faccio come un neo ex-fumatore tenta di rimanere lontano dalle sigarette: con l'ansia e il desiderio di tornarci, con la speranza che intanto "qualcuno" abbia chiamato. E se "qualcuno" non ha chiamato stai a sospirare, e se poi "qualcuno"(lo stesso di prima, ovviamente) ha chiamato, finita la telefonata, stai a porcare. No, perchè come al solito, ora inizia la giostra del "ti riporto le cose che mi avevi prestato", che non è la stessa cosa del "vengo lì e ti ridò tutto", ma è più simile a "mò, se prima ci vedevamo quasi tutti i giorni, adesso è tanto se entro un mesetto riesco a trovare un buco di mezz'ora per riportarti le tue cose che, gentilmene, mi avevi prestato quando eravamo insieme": che palle 'sta vita!
Avevo immaginato un post strappa lacrime, ma quando finisce una storia non è assolutamente nel mio carattere starmene lì in piazza a rimpiangere cose. Anche perchè solitamente non c'è mai molto da rimpiangere. Parole e viaggi mentali, tutt'al più.
Con Daimon è finita ieri pomeriggio, mentre stavamo sdraiati nel letto per divergenze sul concetto di rapporto a due in una coppia. Non si è affatto litigato, dopo si è pure andati a fare un giro a NordicaCity. Semplicemente, io non vedo la coppia aperta, mentre lui sì; entrambi abbiamo sperato in un cambiamento in questo senso nell'altro, ma in noi probabilmente la speranza si è fatta una vacanza a lungo termine(che torni per settembre? no, perchè l'estate sarebbe agli sgoccioli e sarebbe il momento di rimettersi al lavoro), più lontana da lui che da me, chè come ho spiegato qualche giorno fa, sono già predisposto agli urti eventuli.
Puntualizzando: in questi mesi con il sottoscritto, lui non si è fatto nessun'altro, ma non esclude(anzi ne è quasi certo) che nell'arco di qualche anno(perchè lui si conosce) si sarebbe scopato anche qualcun'altro(ma solo una scopata, eh? mica una storia seria, semplicemente una scopata di passaggio, tanto per cambiare un pò di aria al culo, che dopo un pò lui si stufa a prendere sempre lo stesso...). Insomma ci siamo lasciati per supposizioni, ma va bene così.
A chi si domanda come sto: tranquillo. Cosa provo nei confronti di Daimon? Posso solo dire di non esserci arrabbiato, comprendo che sono scelte vedere la coppia in un modo o nell'altro, non sentenzio, ma sinceramente non so se posso rimanerci amico(ovviamente, lasciandoci, il "rimaniamo amici?" non poteva esimersi dal presenziare).
Vi ricordate di ieri? Il discorso sui sentimenti e del "semplicemente sto bene con lui" e bla bla bla? Ecco, as usual è andato 'affanculo tutto quanto!
Da tempo che non lascio qualche traccia su questo blog. Sembra che mi vada tutto bene, o che non abbia tempo per dedicarmi a questi fogli eletronici: è quasi tutto vero. Ieri ho litigato con mia madre, ma mi ha fatto bene. Erano giorni che mi portavo dentro il peso della frustrazione e de "l'urlo imcompreso e inespresso" che mi affligge da qualche mese a questa parte. Ho litigato con mia madre, accuse mie di soffocamento e gli ancestrali sensi di colpa da parte di lei, un inutile discussione, nata da inutili battibecchi e frecciatine. Dò sempre l'impressione di essere un presuntuoso, lo so, ma lo faccio in realtà per una insicurezza genetica,la quale son ben riuscito finora a nascondere. Le mie reazioni diventano eccessive, isteriche nel momento in cui mi si sottolinea qualcosa di chiaramente difficile da realizzare. Parto dal presupposto che comunque i pericoli, in ogni cosa, sono compresi nel viaggio. Tenermeli presenti ogni due secondi non ha alcuna utilità se non di aumentare la paura di cadere. Non è che poi sia impreparato agli eventuali urti, sono pronto ad ogni evenienza e prima di muovermi ho pensato giorni e giorni a cosa fare e ai possibili cambi di direzione e agli imprevisti. Se io dò l'impressione di aver la riuscita di qualunque cosa a portata di mano, i miei famigliari invece, al contrario, credono nella disfatta, impossibilità e assurdità di certe mie idee... cavolo... volevo scrivere di tutt'altro e invece mi ritrovo ancora a lamentarmi, e io odio lamentarmi quindi, lascio perdere, vado a caporiga e ricomincio.
Da un paio di giorni ho la quasi conferma di una cosa: dopo quasi due anni di latitanza, la parola innamorato mi suona famigliare. Già, credo di essere innamorato di Daimon, spero solo di non impazzire. In passato mi è capitato ed era una sensazione soffocante e liberatoria, un ribollire di confusione e respiro corto ad ogni minuto passato a pensare all'assenza di "lui-accanto-a-me". Vorrei sapere come possiamo definire bello e grandioso un sentimento come l'amore, che ti lascia incosciente e destabilizzato al pensiero di "lui-lontano-da-me". Ho imparato a conviverci da tempo con ste sensazioni, inutile, inutilisimo, provare a darci una ragione, un'intricato dispiegamento di cervellotiche teorie e convincimenti(cosa che da adolescente ho fatto spesso e volentieri) per sperare di non soffrire più. L'unica è fare finta di niente, lasciarle lì inespresse, o accontentarsi semmplicemente di un "mi manca". Perchè a me "mi manca", altrimenti proverei a chiamarlo, anche se so che è al lavoro e probailmente non risponde, e che succederebbe pi? Che ci starei male, e allora preferisco che sia lui a farsi vivo. E con lui, con Daimon, non corro il rischio di aspettare giorni o settimane accanto ad un telefono che non vuole squillare, forse perchè mi vuole, o perchè è fatto così, chiamare una persona cinque volte e più solo per sentirla. Non m'importa molto perchè lo fa, so solo che mi va bene ed è esattamente ciò che voglio, che mi dà quello di cui ho bisogno e non devo neppure stare a chiederglielo perchè me lo dà spontaneamente... oddio... la casa al mare non me l'ha ancora fatta vedere però, chissà, in futuro... per ora mi accontento della sua casa in montagna, nella quale mi ha già proposto di venire ad abitare finchè non si sistemano un pò le cose(il suo lavoro, la mia laurea e quindi il mio lavoro) e poi, da lì, pensare ad un appartamento adatto ad entrambi(vi pare che io me ne possa stare isolato e/o lontano da un qualsiasi centro abitativo con meno di 10 bar? necessito dello spritz hour, io!).
Ho aspettato molto prima di raccontarla, ma da due settimane a questa parte è successa pure una cosa abbastanza importante. Alla prima volta non ci ho dato peso, "figurati se lo dice sul serio" avevo pensato, poi me l'ha ripetuto una seconda volta e stavolta da sanissimo(lo ammetto, la prima volrta gli avevo dato da bere quasi due bottiglie di vino per convincerlo a farmi un.. err... basta che dica che inizia con la "p" per farmi capire, vero?). In passato sarei corso tutto esaltato a scriverlo sul diario e sul calendario come data da segnare, e sopratutto avrei preso quelle due paroline magiche come un contratto prematrimoniale a lungo termine. Oggi sono un pò più cauto, lo scrivo dopo due settimane e senza sembrare un esaltato innamorato. Daimon mi ha detto ti amo, e non sussurrandomelo all'orecchio, ma guardandoci in faccia, mentre al solito ci divertivamo a stare vicini, uno sopra l'altro, a scherzare del lavoro e delle cose della vita, a sognare del nostro futuro, lasciandoci a dolci considerazioni sulla nostra coppia; mi ha detto ti amo a bocca aperta, sorridendomi e poggiando le grandi mani alla mia testa, giusto prima di fare all'amore.
E mò sto davanti a questo schermo inebitito a pensare alla dolcezza di quelle parole e alla sua voce allegra(che mi piace un sacco sentire). Ogni tanto qualche nuvola di dubbio, ma non si sofferma perchè tanto non ci bado.
Da come si arguisce(che bello l'italiano) dal titolo, l'esame pratica di patente non l'ho passata. L'esaminatrice ha sentenziato che stavo troppo vicino al marciapiede e per questo non ero idoneo al conseguimento(che bello l'italiano 2) del fottuttissimo tesserino con la mia dolce faccetta sopra. Rotonde fatte, parcheggio fatto, precedenze rispettate, inversione di marcia eseguita(tranne che una volta non ho guardato dietro voltandomi, ma solo dallo specchietto: maledizione!), ma guidavo troppo a destra. Ed ora dovrò aspettare settembre per ritentarci e inoltre la scuola guida rimarrà chiusa venti giorni per ferie: che culo....
A parte l'iniziale delusione ero e sono tutt'ora preoccupato per come la prenderanno i miei. Ho appena sentito mio padre e mi è parso calmo, addirittura ha tentato di consolarmi, ma in effetti chi mi preoccupa di più non è lui, ma mia madre. Come scritto in precedenza, sembra stia vivendo un momento di crisi esistenziale e quindi molto incline all'isteria, al panico e alla disperazione. Come se non bastasse già la mia complicata coscienza a rendermi uno sfranto, ci si metterà puer lei, o perlomeno io ho paura di ciò. Riusciranno i miei nervi a trattenersi dall'esplodere in una diarrea verbale contro mia madre?
Daimon intanto, ieri notte, è partito per London e sembra non tornerà prima di un mesetto: è la prima volta che stiamo lontani così a lungo da quando ci siamo messi assieme. Tanto per aggiornarvi siamo vicini all'inizio dell'ottavo mese di questo rapporto, il più lungo per il sottosritto e se arriva al nono mese sarà lo stesso anche per lui. Dite che il periodo che se ne sta oltremare è da contare?
Io credo di sì, almeno che non accada qualcosa in 'sti giorni.
Ad ogni modo, tornando al discorso patente, la prossima volta che andrò a fare delle lezioni voglio decidermi da solo l'istruttore, che per la prima e le ultime due me ne hanno assegnato uno davvero scortese, maleducato e nervoso. Io con quello lì non ci volglio più avere a chen fare, l'ultima volta mi son pure incazzato e gliene ho dette quattro, al che se ne èm stato zitto e abbiamo fatto una delle mie migliori prestazioni al volante(figuratevi le altre...), poi però non mi ha neppure salutato nè ragguagliato sull'esame: tipo che se ne è sbattuto altamente i coglioni. Si sa che la maggior parte degli istruttori sono dei rottinculo, però un minimo di rispetto ci vuole, non me la puoi menare male con epiteti genitali e porchi di qua e di là, solo perchè, visto il limite dei novanta, mi ostino ad andare ai settanta: cazzo! lamentati se vado troppo veloce, non se sto dentro i limiti di velocità! Capirei se fosse perchè mi vuoi insegnare a mettere la quarta, ma siamo alla quarta lezione, ormai c'è poco da appurare se so ingranare la marcia! Ammetto che forse una lezioncina in più ci sarebbe stata, ma se volevo farla entro agosto non potevo che provarci ora, dato che dalla prossima settimana se ne vanno in ferie e non riaprono se non a fine mese... che palle! Mi sento un pò deluso da me stesso, ma è inutile pensarci troppo, meglio mettersi in forma per la prossima volta! E vai di Oblivion!
P.S.= Oblivion è un videogioco che mi sono comprato due giorni fa in cui non vedo l'ora d'immergermi completamete, studio permettendo, ovviamente!