sabato, 29 settembre 2007, ore 22:04

Da dove cominciare? Dalla settimana scorsa in cui sono tornato per tre giorni a BellaVista con la scusa di un esame(ho preso 26), con gli scleri della mia famiglia o con gli strani discorsi fatti da Daimon? Dunque...

Tutto è iniziato con la sera stessa in cui sono arrivato dalla Coinqui e come al solito non ho saputo rifiutare a un piccolo aperitivo. Peccato sia iniziato alle sette e mezza e finito all'una circa... Nel tempo abbiamo conosciuto un gruppo di ragazzi appasionato di videogame e in particolar modo di World of Warcraft. Ok, per chi non lo sapesse faccio un piccolo appunto su cosa sia WoW(acronimo di World of Warcraft): gioco di ruolo online con tante persone collegate nello stesso momento, tipo una chat con degli alterego digitali in cui si famigliarizza per distruggere e spappolare mostri comandati dal computer. Dati gli ultimi post capirete che ho una certa  predilezione per i videogames, quindi l'incontro avvenuto è stato particolarmente interessante. Addirittura quando li abbiamo lasciati per tornare in appartamento, due di loro mi hanno chiesto il numero di cellulare: uno perchè ci eravamo programmati di trovarci online nel prossimo gioco, il secondo invece, capello castano e occhiali(il classico nerd), non ho ben capito il perchè. Forse qualche interesse diverso dall'intrattenimento videoludico?

Il giorno dopo, finito l'esame alle sei e mezza, mi sono ritrovato per la seconda parte dell'aperitivo e proprio nel mentre stavamo abbandonando il primo bar del giro abbiamo intravisto il "famoso" gruppo di videogiocatori. Sarebbe stato maleducato non passare a salutarli, no?

Ci avviciniamo e, per la terza della mia amica o per l'alcool bevuto, son subito saluti da stadio.  Tra gli altri ci si avvicina un tipo, biondo e occhi azzurri davvero niente male che ci abbraccia e bacia chiamandoci per nome, come se ci conscesse da anni; piccolo problema: io e la Coinqui ci guardiamo negli occhi spaesati comunicandoci mentalmente "chi è sto figo? amico tuo che non ricordo?". Fortuna che ci vengono in aiuto gli altri, e scopriamo che è il nerd dell'altro giorno con le lenti a contatto! Evviva le lenti a contatto! Avvertiamo il nostro pubblico di tornare dopo un breve giro.

E così facciamo, e il nerd è ancora lì ad aspettare noi. Parliamo, scherziamo e al solito lanciamo frecciatine a sfondo sessuale, colte e accolte benissimo dal nerd. La scusa è l'andare in appartamento a farci un bel piatto di pasta(evviva l'Italia!), l'equivoco è fare una cosa a "trùà". Premetto, io ci ho già provato, ma è andata nettamente male, una cosa sono le fantasie sessuali, l'altra è metterle in pratica. Fortuna che la Coinqui era costipata(è un sinonimo di mestruata?), quindi se proprio doveva accadere poteva essere solo con il sottoscritto.

Tagliando corto: ce lo siamo portati a casa, sotto mia richiesta abbiamo gustato i suoi addominali scoperti(ha fatto per un anno il trappezzista e non vidico i numeri!), io sbavavo per la vita fine(addorrrooooo) e il suo culetto(da magnà), abbiamo mangiato la pasta, lui ha ammesso il suo passato da gay, poi si è accarezzato la Coinqui(!!!) e quando l'ho accompagnato al cancello mi pareva si aspettasse qualche saluto particolare. E poi? Nient'altro. Però mi son sentito nuovamente capace di buttarmi accanto a qualcuno ed essere intraprendente. Il che non è poco, perchè questo fatto segna molte cose: Daimon, o il pensiero di lui, non mi è di ostacolo, quindi la storia con lui è superata, se l'ormone colpirà ancora io sarò in grado di accettarlo e regalarmi altri bei momenti; vuol dire che mi sento pronto per rimettermi in gioco. Ciò non è una grande notizia? Stavo pure pensando di fare una specie di raduno dei ragazzi che ho trovato interessanti qui di Nordica e iscritti a gay.tv...



Passando alle notizie correlate a Daimon, sembra che se ne andrà dal Bel Paese per circa sei mesi: momento più che oppurtono perchè io possa perdere la testa per qualcun'altro. L'ultima volta, come da tre settimane a questa parte(cioè da quando ci siamo mollati), mi ha fatto strane previsioni su un nostro futuro assieme, condito dalle solite parole che mi vuole molto bene e che sono tra i pochi ad avere il suo stesso interesse per i videogiochi. Quando poi gli metto in faccia il conto che se mi trovo qualcun'altro il sesso con lui finisce, mi fa una faccia offesa, cambia tono e mi risponde che mi posso fare chiunque e che non gl'importa, ma non crede che io resisterò alle sue "avancé"... convinto lui...



Vogliamo parlare ora degli scleri della mia famiglia? Non ne ho molta voglia, quindi riassumendo: in questi giorni ho capito di aver spesso e volentieri chiuso le orecchie a certi commenti e a certe considerazioni che mi vogliono ritratto come un figlio degenero, nullafacente, spocchioso, che si dà delle arie e incocludente. Ho scoperto così pure che "nel mondo degli adulti" studiare è calcolato meno di niente, come pure l'aver passato gli anni dell'università a BellaVista a lavorare in locali filo-fascisti fino alle quattro di notte per tirare su i soldi che mi permettessero il sostentamento psico-fisico nella stessa città.



Ma io continuo a dirmi "ecchissenefrega".

Alucard82
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sabato, 29 settembre 2007, ore 12:33










I am the number

1

I am the loneliest number


_




what number are you?



this quiz by orsa
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venerdì, 28 settembre 2007, ore 20:54

Scaricata qualche giorno fa la demo, questo titolo è l'ennesimo che si fregia di appartenere ai giochi "next-gen", ma la mia sensazione è solo quella che ora le software house stanno sfruttando a dovere le directx9. Le innovazioni, di fatto, sono un migloramento al comparto grafico e, a mio parere, a un peggioramento sul lato della profondita di gioco. Jericho si presta benissimo ai gusti del nuovo mercato allargato dei videogiochi, l'approccio ai comandi è immediato, permette di entrare in azione da subito e in pochi secondi ci sentiamo già il protagonista uber power della storia. Anche se sarebbe il caso di usare il plurale. Infatti nella demo saremo insieme ad altri due compagni ad affrontare la breve preview(la partita dura, alla lunga, mezz'ora), con la possibilità di switchare da un personaggio all'altro in pochi click, lasciando al computer l'onere di articolare i comportamenti in battaglia dei nostri amici; oltretutto l'interazione con questi è limitata a semplici comandi come "ferma" e "segui". Per nulla ottimizzata, questa scelta porta a combattimenti confusi, come già era successo con un titolo di vecchia data quale "Forgotten Realms: Demon Stone".

Parlando sempre d'intelligenza artificiale, quella dei nemici è praticamente inesistente, nessuna trovata che possa stupire un qualsiasi giocatore, a volte sembra addirittura che i mostri se ne stiano fermi apposta per farsi ammazzare.

La visuale è bloccata alla prima persona, la scelta dell'arsenale è limitata al personaggio usato al momento, solitamente due armi, una per la lunga e l'altra per la breve distanza; in aggiunta ad ognuno sono concessi particolari poteri paranormali(dalla telecinesi, all'invocazione di strani globi tentacolari), che aggiuge un pò di spettacolarità ai combattimenti.

Ricordo quando un anno fa giravano dei video del gioco in cui si aveva l'impressione di un prodotto ad alto contenuto adrenalinico e, sopratutto, horror. Forse mi ero fatto delle aspettative troppo alte, ma se mi è capitato di spostarmi dalla posizione in cui ero mentre giocavo è stato solo per sgranchirmi la schiena in un momento di noia. "L'evoluto uso di luci dinamiche", come spiega la presentazione del gioco, dovrebbe creare l'atmosfera terrificante, ma fallisce il colpo, e neppure gli angoli e le caverne buie ti fanno urlare "ho paura dell'uomo nero". Sarà pervia delle munizioni quasi infinite di cui si dispone, o per i super poteri che 'manco super-man! però di situazioni da cardio palma non ne ho viste. Sinceramente avevo pena per i demoni contro cui combattevo, deboli ed indifesi se messi a confronto del mio drago portatile sputa fuoco o della nuvola paralizzante con tentacoli assassini incorporati. Inoltre è pure possibile invocare tali poteri le volte che si vuole, basta aspettare il breve tempo di ricarica che hanno. Aggiungete inoltre la possibilità di curare e resuscitare allo stesso prezzo e capirete cosa intendevo all'inizio quando parlavo di "protagonista uber power".

I meriti di questo gioco stanno nella grafica(ma ormai chi si stupisce più, dopo la visione di Bioshock&Co.?), e in alcuni effetti suggestivi dedicati al sangue; le musiche prese da sole sono belle, ma non influiscono come dovrebbero sull'ambientazione; stesso discorso riguardante la fisica, poco implementata nel gameplay. Spero per il prodotto che questa sia una demo mal riuscita, perchè se queste son le premesse, la longevità si quota molto bassa.



Voto: 79
Alucard82
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domenica, 23 settembre 2007, ore 00:53

Alla fine di questa serata passata stupendamente con i miei amici, finisco qui per scrivere che forse sono uno sfigato. Ma non nel senso che sono sfortunato, ma che sono uno sfigato e punto. O almeno per quanto riguarda le relazioni amorose. Ok, nel mondo omosessuale sembra assodato che trovare la persona giusta sia come trovare un ago nel pagliaio, ma nel mio caso sembra di parlare di utopia. Solo questione di trovare la persona giusta? Eppure io mi sarei rotto il cazzo di tutti quei tipi problematici etc. etc, però, nonostante le più buone intenzioni, mi ritrovo affiancato dal "caso umano". Sono uno sfigato, punto. E non venitemi a dire che prima o poi... c'è gente che sta peggio di me? E chissenefrega! Qua stiamo parlando del sottoscritto, quello che, in teoria, ha un ambiente sano etc. etc.  e nonostante questo, nonostante tutto, è ancora ridotto a trovarsi tizi che in realtà non se lo meritano manco per striscio! Troppo crudele o presuntuoso? Non me ne frega, io, come dice una pubblicità, valgo! (e vaffanculo!)
Alucard82
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sabato, 22 settembre 2007, ore 18:27

Ovviamente parlo di braccia. Non solo le mie, ma di molti altri.

Venticinque anni, con ancora da finire questa laurea in filosofia, e non credo che il fatto di aver ripetuto l'anno alle superiori nel lontano 1999 abbia influito nel ritardo. Tutt'al più ha cambiato le persone che ho incontrato. Dà da pensare, non credete? Voglio dire, se non avessi ripetuto la terza quante persone mi sarei giocato? Avrei probabilmente vissuto la mia omosessualità in maniera diversa; se poi non avessi avuto tutta questa flemma nel finire il mio percorso universitario, di certo non avrei conosciuto Daimon, e neppure la Coinqui. Tante esperienze, tante persone eppure tante cose sarebbero andate perse, e siccome non ho rimorsi di ciò che ho vissuto finora, mi è andata bene.

Con Margot ho lavorato sulla mia sicurezza, con la Coinqui ho confermato e "impostato" la mia personalità, con Daimon ho fatto i conti con quel mondo, con quella realtà, poco pulita e indegna. Perchè a volte ho l'impressione di vivere in un micro-cosmo paradisiaco, dove le persone, in fondo da qualche parte, portano con sè granelli luminosi di umanità; ma ora ho capito che quei gioielli sono doni e non così comuni come ho per molto sognato. Sono fortunato ad avere degli amici che sanno di me, mi permettono di essere senza preoccuparmi troppo delle cattive ripercussioni. Certo, si litiga, ma è come in quella credenza popolare giapponese, in cui si dice che le persone importanti per noi sono legate fra loro da un'invisibile filo rosso(lo so, la credenza vorrebbe fosse limitata all'anima gemella, ma io mi permetto di allargare un pò il numero); così, nonostante distanze e battibecchi, ho con me le "solite" persone, in cui man mano si aggiungono nuovi elementi. A volte non parlo spesso di queste persone, ma ci sono; è il caso, ad esempio, del Ramingo, di Joey e anche, ultimamente, di Mulder. Gente con cui ho vissuto più che delle situazioni particolari, la persona. Fanno tutti parte del mio ambiente e mi compiaccio molto di quanto sia riuscito a tenere stabile una realtà sana come questa.

Tra le mie preoccupazioni più grandi c'è quella di sprecare tale opportunità, che non so come, però, mi è stata concessa. Tocca a me realizzarmi nei migliori dei modi. E mi ci voglio impegnare, perchè ne ho l'oggettiva possibilità. Ovvio, il mio senso di realizzazione non sta nel conquistare un'elevato status sociale o economico, ma più "semplicemente" di essere felice conservando tutta la dignità.
Alucard82
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martedì, 18 settembre 2007, ore 12:23

Lo si aspettava con impazienza da mesi, attorno a questo titolo si erano dette tante cose, lo si dava per diretto avversario del futuro(ancora tutt'ora) Unreal. Ora, di questo Quake Wars, da qualche settimana, ne è uscita la demo multiplayer: riuscirà ancora a contendersi il titolo di miglior FPS contro il prodotto di prossima uscita di Epic?



Graficamente, a parer mio perlomeno, no. Ci sono certamente delle migliorie rispetto al vetusto Quake 4, ma non tali da lasciare a bocca aperta o dall'urlare alla novità. Le texture sono state migliorate, ci sono molti più elementi decorativi e un area esplorabile molto più vasta(nel precedente titolo gli spazi aperti si differenziavano dai luoghi chiusi solo per il cielo sopra la testa); peccato invece per gli interni: poco curati e "desolati". Simpatica e comoda l'idea d poter usare motocicli e cingolati per spostarsi, i primi tolgono la frustrazione di raggiungere posti lontani e i secondi ti danno l'impressione di essere "l'uomo della situazione". Ovviamente questi sono i veicoli messi a disposizione nella fazione degli umani, gli immancabili Strogg invece hanno strumenti bellici molto più tecnologici: d'altronde sono gli alieni invasori! Il loro veicolo più interessante è una strana corrazza che permmette di volare: molto suggestivo. E se pensate che tutto si risolva in battaglie aeree e via terra, vi sbagliate, perchè vi sono pure motoscafi da guerra, che incrementano la possibilità di sorprendere il nemico con attacchi da più parti, inoltre con questi è possibile raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili(tipo le fogne del campo nemico!).



Le due fazioni sono ben bilanciate fra loro, nonstante le differenze tecnologiche e armamentarie; a tal proposito, dopo aver scelto da che parte stare, si ha la possibilità di decidere il proprio ruolo nella squadra: medico, ingegnere, soldato d'assalto dalla lunga e media distanza, e molto altro. Tale scelta, oltre a variare il proprio arsenale, cambia sensibilmente l'approccio da avere con il nemico e con i propri compagni. Sotto il punto di vista del gameplay è tutto molto ben realizzato. L'apetto tattico esiste, ma non appesantisce(anzi si sposa perfettamente) l'anima usuale del gioco: aspettatevi tanta e tanta azione.



L'interfaccia grafica è semplice e funzionale, permette di vedere le missioni attive e la possibilità di scegliersi di cosa occuparsi(la distruzione di un certo obiettivo piuttosto che un altro) e scoprire quali altri compagni se ne stanno già occupando. Tra le altre cose, portare a termine le missioni, hanno effetti evidenti, a volte aggiungono elementi da sfruttare a nostro favore o contro il nemico, oppure portano a conquistare punti strategici di respawn.



L'unica grossa pecca riscontrata sono i tempi di caricamento della mappa: eterni. Inoltre ha qualche problema nel cambiare le impostazioni video: spesso mi è toccato riavviae il gioco più e più volte prima di partire correttamente. Ad ogni modo Quake Wars riesce a farsi perdonare tranquillamente questi intoppi regalando al giocatore diverse sessioni di grande divertimento. Chissà cosa avrà da offrire Unreal...







Voto: 89
Alucard82
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domenica, 16 settembre 2007, ore 19:37

Deve essere già passata una settimana e più da quando ho messo mano su questa demo multiplayer, molto mi avevano incuriosito i filmati sbirciati su internet e sulle riviste entusiaste, se non altro, dalla grafica e dal gameplay.

Uno sparatutto noioso. Sarà che nel mutiplayer ho avuto a che fare con bimbiminkia e agivo più che altro da solo, ma il gioco e l'ambientazione non permmettono di attuare chissà che fantasiose tattiche, ma andiamo con ordine.

La grafica è discreta, poche volte mi sono fermato ad osservare il panorama, le rocce sopratutto sembrano avere del colore spalmato sopra, niente di grave, ma date le milioni di volte che muoio, vorrei almeno posare il mio sguardo su qualcosa che non si confonda con il cielo o una paratia in alluminio. Non ci sono dettagli di nota; le piante, per quanto sporadiche, potevano pure fare a meno di metterle; l'iterazione con gli oggetti è al minimo strorico, al più si riesce a far esplodere un camioncino qui e là, ma il resto rimane immutato e intonso. Gli edifici si attestano sulla media, anche se la loro collocazione non riproduce un progetto reale, quindi il senso di star belligerando nel mezzo di un paese deserto va completamente a farsi benedire. E così pure il senso di combattere una vera guerra.

La personalizzazione del gameplay è miserrima. Dopo aver scelto in quale squadra stare, viene data la possibilità di scegliere tra 5-6 equipaggiamenti diversi, ognuno adatto a diverse distanze di combattimento e in teoria ad altrettanti stili di gioco. Purtroppo per come è strutturata la demo(spero che in gioco sia diverso), la scelta cambia poco o niente l'approccio allo scenario. Se esiste dell'azione in GRAW2, essa è di tipo statico: meno ti muovi e meglio è, trova l'edificio giusto su cui salire(quello con un maggiore raggio di visuale) e appostati lì per il resto della partita.

La fisica è appena sufficiente: saltare da grandi altezze comporta al massimo un leggero scorlamento dello schermo, le lamiere in alluminio risultano essere resistenti alle raffiche di una mitraglietta e avanti di questo passo.

Il suono si attesta su livelli buoni e i rumori ambientali sono ottimi, peccato che solo con questo non ci si faccia il gioco.



Voto: 78
Alucard82
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domenica, 16 settembre 2007, ore 02:12

Torno da una serata passata con amici, ho tracannato qualche birra, ho la testa un pò leggera e le dita indugiano sulla tastiera con il serio dubbio di scrivere decentemente qualcosa che anche solo vagamente possa essere capito. Per ora scrivo, domani controllerò. No, non sono ubriaco, mi ci vorrebbero ancora tre cuba e qualche rum, quindi il mio intelletto mi permette di non essere compromettente(il mio concetto di "compromettente" è assai vago, sia da sano che da ubriaco, quindi non c'è problema). Mi sto ascotando la colonna sonora di Grease giusto per rimanere sull'allegro e non cadere nell'incazzato. Dunque...

Sono a Nordica da circa sei mesi, finora non ho avuto grossi scontri tra realtà differenti tra la "piccola città di provincia" e la "grande città", quindi non mi sono reso conto della differenza di mentalità che(ipoteticamente) le contraddistingue, ma stasera sembra ne abbia avuto un assaggio. Al tavolo di un bar, a bere brocche di birra, ci siam messi a parlare di rapporti sentimentali e sessuali.

Al mio solito sono stato poco fine, consigliando alle ragazze di darla subito quando possibile, se il tipo c'ispira al momento, e poi... se son rose fioriranno! D'altronde che senso ha sbavare per un tipo per mesi e mesi, senza farci nulla, aspettando di "conoscerlo meglio" solo perchè il perbenismo ci vuole illibate fino al matrimonio e poi, sicuramente, lamentarsi con gli amici/che di non aver ancora trovato il tipo con cui sfogare le proprie frustrazioni sessuali? Va bene lamentarsi di non avere il principino azzurro, ma rompere i coglioni perchè si è in astinenza perchè non è ancora arrivato, no!

Se tutto fosse semplice e sistematico come nelle formule matematiche che ci danno da imparare a memoria a scuola, l'amore non sarebbe roba così complicata. Conosci un tipo, lo frequenti, ci parli e riparli per anni, senza farci sesso perchè è una cosa importantissima e di tale peso che prima di farlo devi essere sicuro/a al mille per cento che è quello giusto, e dopo svariati test psico-attitudinali il profilo combacia con il tuo e puoi convolare a nozze e farti la favola del "e vissero felici e contenti":cazzo se sarebbe bello! Ma la realtà è ben diversa, perchè nel tempo in cui aspetti di vedere se il tipo è quello giusto, magari passa un'altra/o interessata/o alla stessa mercie e perchè gliela molla prima, tu hai perso il treno e rimani solo con la scimmia sulle spalle e l'ormone che più di salirti, ormai ti assale. E questo è il caso più fortuito. Perchè poi ci sono quelli che ti promettono mari e monti, sembrano persi come non mai, ti dicono che sei l'unica/o e dopo che ti sei fatta/o tutti i viaggi possibili, il filmino del matrimonio, gliela dai e ridai e dopo quattro mesi scopri che intanto se ne scopava altri/e tre. Poi c'è quello che ti sembra la persona più affidabile perchè è matura, e poi quello innocente e ingenuotto, altri mille, e tu puoi aspettare quanto cacchio ti pare, ma alla fine te la metteranno in culo comunque, che tu ci abbia fatto sesso o meno. Farlo o non farlo, in sè, non cambia una mazza, non modifica la persona avvicinandola di più al ragazzo perfetto. Si possono aspettare anni e anni prima di trovare "quello giusto". E credete che ciò cambierà se nel mentre che lo aspettavate avete un pò goduto? Direi di no.

Qua io parlo di gente che è un pò matura, che non fa sesso perchè cerca conferme e si sente un fallito/a se non ha qualcuno accanto. Finita la precisione.

Tornando al tavolo dell'inizio... sono rimasto scandalizzato e nervosamente atterrito per le reazioni avute da alcune commensali nel momento in cui ho detto di aver avuto (ben!) dieci uomini. Son stato guardato come se avessi bestemmiato e ancor peggio! Non vi dico lo sgomento provocato da così tanta promiscuità: dieci uomini, oddio! Manco me li fossi fatti tutti nello stesso momento o nell'arco di due settimane, stiamo parlando di più di quattro anni di onorato servizio, ecchecavolo! Una ha pure insinuato che fossi una troia(nel senso squallido, però), che andassi con il primo che capita(non l'ha detto esplicitamente, però intendeva quello!), cosa assolutamente infondata: io li guardo in faccia prima di scegliermeli!

Rivalutando la cosa, mi viene in mente solo questo: le ragazze che si sono scandalizzate del numero erano delle cozzone, ergo: più che dignego, la loro, era invidia.

Alucard82
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sabato, 15 settembre 2007, ore 10:40

Sì, in effetti ho deciso di cominciare a "recensire" i videogiochi che provo man mano che ne compro o ne scarico i demo.

Come potete intuire dal titolo del post, ho provato in questi due giorni il neo-uscito MoH: Airbone. Premetto che mi son sempre reputato un non-fan degli FPS(decenni fa si diceva "sparatutto"), anzi, in generale non mi piacciono proprio; qualcuno si chiederà perchè allora mi son scaricato il demo. E la risposta è che mi piace vedere come girano sulla mia macchina i vari giochilli e gingillarmi con l'idea di averne assemblato per bene uno e il cui potenziale è ancora tutto da sfruttare. Dicevamo...

Ho provato questa demo e ne sono stato rapito! Nonostane il mio prossimo esame di storia contemporanea, l'ambientazione nella seconda guerra mondiale mi è piacuta, e nonostante non simpatizzi affatto per la U.S. Army, mi son divertito spasmodicamente a interpretarne il ruolo. Titoli del genere visti sulle riviste solitamene li salto a piè pari, perchè sono un pò tutti uguali, ma questo Airbone mi ha stupito. La grafica per me è eccellente, sulla mia scheda non scende pressochè mai sotto i trenta(frame al secondo, è quel paramentro che determina la "scattosità" grafica di un gioco) , e le rare volte che lo fa non me ne accorgo neppure. La fisica mi sembra buona, anche se non ho una laurea in ingegneria per assicurarlo; la fedeltà alle armi del tempo si sposa perfetamente con il gameplay(ho scoperto come l'automatica sia una grande invenzione); inoltre la possibilità di esplorare l'intera mappa un pò come si vuole(tranne nei punti caldi, dove l'azione è assicurata da un afflusso non modesto di nemici da abbattere e da un arsenale nemico niente male) per decidere in che modo e da che parte affrontae la missione, aggiungeun bel pò di punti al fattore rigiocabilità. Proprio per quest'ultimo punto, la morte e il conseguente respawn(punto prestabilito in cui si "resuscita"), non sono affatto frustranti, e vi parla uno che negli fps continua ad avere un approccio neverwinteriano, in cui, se sei uno stregone e puoi lanciare palle di fuoco, te ne freghi altamente se i nemici si accorgono della tua presenza, perchè il momento dopo sono già ridotti ad un cumulo di cenere; se non capite la metafora, diciamo allora che ho un approccio alla Chak Norris, ok?

Ad ogni modo sto giochillo è proprio bello, supera, al momento, le demo provate di GRAW2 e QW:ET. Magari non è uno sparatutto vero e proprio, ma forse proprio per questo ha la possibilità di interessare anche chi, come me, solitamente li schiferebbe. C'è una componente strategica, c'è l'azione, c'è la grafica, ci sono i suoni dei proiettili che ti volano sopra la testa, che volere di più per riempire il vostro tempo dedicato al divertimento? Un unico appunto potrebbe essere in effetti il sonoro, molto concitato, belle musiche che ti buttano nel vivo dell'azione, stile molto cinematografico, che però non mi ha aiutato granchè nello scovare i nemici, ma forse più che un diffetto del sonoro, mi sto lamentando di non aver avuto un indizio sicuro per localizzare i nemici e quind avere le cose più semplici. A proposito, ho giocato a livello normale, l'I.A.(Intelligenza Artificiale, ovvero come "ragionano" gli omini non controllati dal giocatore) m'impegnava un poco, ma non mi rendeva il gioco impossibile nonostante il mio buttarmi nella mischia a fuoco aperto; forse qualche "espertone" lo troverebbe da "ottimizzare", io però mi son divertito e quindi lo promuovo tranquillamente.



Voto: 89
Alucard82
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mercoledì, 05 settembre 2007, ore 11:03

Ecco il risultato di uno dei tanti questionari psicologici che si trovano in giro:



Orientamento:                                         Estroverso

Funzione dominante:                                Sentimento

Funzione d'appoggio:                                Intuizione

Funzione terza:                                               Sensazione

Funzione inferiore:                                   Pensiero

Tendenza:                                              Giudicante







Il tipo estroverso sentimento è principalmente interessato alle persone, a mantenere delle relazioni armoniose. Molto abile nel capire e comprendere i sentimenti della gente, è amichevole, cordiale e attento ai bisogni degli altri. Attribuisce grande importanza al calore dei sentimenti. Pertanto evita di ferire o di offendere le persone. Per converso, se qualcuno è offensivo nei suoi confronti ci rimane veramente male. A volte è sotto questo aspetto eccessivamente sensibile. Sa complimentarsi in maniera franca e diretta con gli altri e si sente rincuorato quando gli altri fanno la stessa cosa con lui. Gli piace sentire di essere approvato. è leale e riesce a risolvere i problemi personali dei suoi conoscenti che spesso i suoi lo cercano per chiedergli aiuto o consiglio. Vivace, pieno di entusiasmo, ama fare le cose velocemente. Possiede spesso delle ottime capacità di comunicatore, sia in privato che in pubblico. A volte può anche essere eccessivamente loquace. Dato che la sua funzione inferiore è il pensiero, tende a essere poco analitico e ad avere difficoltà se deve prendere delle decisioni su basi logiche. Può anche trascurare delle informazioni importanti. Le sue decisioni si basano più su principi di valore: è giusto o non è giusto fare così. Data però l'importanza che attribuisce all'armonia nelle relazioni, può correre il rischio di sacrificare la durezza di una decisione giusta a questo principio di armonia. Può anche avere tendenza a sfuggire o a ignorare un problema sgradevole, praticando la così detta politica dello struzzo. In genere è una persona ben organizzata e piena di energia. Inoltre è interessata alle nuove possibilità e dimostra una sincera curiosità nei confronti delle nuove idee. Sul piano lavorativo è portato per le posizioni che comportano delle frequenti relazioni con le persone come le attività di vendita, l'insegnamento, l'assistenza clienti oppure posizioni in campo sociale. Molto abile nelle relazioni, è in grado di creare un eccellente clima di cooperazione e di portare gli altri a raggiungere gli obiettivi prefissati. Possiede un grande talento nell'individuare il potenziale della gente. Infine è una persona che sa essere molto leale nei confronti dell'organizzazione per la quale lavora.
Alucard82
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domenica, 02 settembre 2007, ore 18:16

Ma che ve lo dico a fare, mi chiedo. Tanto lo sapevamo tutti che alla fine... forse però è bene che parta dall'inizio. Dopo la famosa telefonata della disperazione, daimon ed io, ci siamo visti venerdì. A casa mi ero ben preparato con domande, metafore e quant'altro per battere qualsiasi centimetro del possibile discorso della serata. Ero risoluto a carpire il più possibile cosa lui volesse da me, ad aiutarlo a farsi un pò di chiarezza sulla sua confusione("non so cosa voglio, ma non ti voglio perdere"). Ci son volute due ore di dialogo, in cui mi sono abilmente bloccato dal distruggerlo moralmente e dallo sparare a zero(il mio problema è che se m'incazzo tiro in ballo i massimi sistemi e il "nemico", incarnato nella persona che accidentalmente ho davanti, diventa il "male assoluto della società contemporanea"), per ricevere infine un "ci vediamo sabato, forse, e intanto macino quello che abbiamo detto". Bel risultato, vaccadé! Tsk!

Mentre ero concentrato sullo schiarire le sue volontà, ho smosso in contemporanea, ma senza dire nulla all'altro, qualche mattoncino che nascondeva il nuovo desiderio della mia anima nascosta. Ho dovuto farmi la strada di ritorno a piedi verso casa(non pensate a chilometri di asfalto, siamo stati al bar del paese: tipo cento metri dall'appartamento dove dormo-alias casa dei miei-), è stato lì che ho avuto la spontanea gemmazione e la realizzazione del "nuovo desiderio", divenuto quindi "volontà".  Non voglio stare con daimon, non è la persona per me; che ci ho da spartire sentimentalmente con uno che suona su barili coperti da un telo simil-pelle, cala perchè glielo chiedono di fare e ha una assurda e pessimistica visione della vita? Il mondo(irreale) dei gay è una merda? e non frequentarlo, cribbio!(quest'ultima affermazione è dovuta al fatto che spesso daimon si "vergognava" di essere omosessuale fino quasi al punto di disprezzarsi e disprezzare tale condizione, a causa di quella falsa comunità che si è auto eletta rappresentante degli omosessuali, che lucra sopra festini e dark-room, senza responsabilizzarsi al ruolo educativo che dovrebbe pure avere, senza tutelare e senza 'manco preoccparsene, di quegli associati più deboli che si ritrovano in balia di pervertiti e persone, non gay, PERSONE dagli scopi più turpi e infidi che l'uomo possa avere, rassomigliando a viscidi serpi attorno  alla gioane vittima,  perchè sono i giovani, sopratutto, a dover essere tutelati in queste associazioni!)

Il giorno dopo mi son svegliato più leggero, ma ancora con qualche scoria alterata per la storia andata male con daimon, ma mi è bastata un'uscita con gli amici e la bevuta di qualche litro di birra e vino per disintossicarmi e domenica ero più arzillo che mai. Sopratutto dopo una missiva di Blogger, a cui avevo chiesto qualche parere a riguardo di Daimon. La sua chiarezza espositiva e la concordia con i miei pensieri non espressi, hanno ulteriormente dipanato alcuni miei dubbi e smantellato anche gli ultimi rimasugli di speranza sul proseguimento di una storia con l'uomo dei tamburi. Nel pomeriggio avrei visto Daimon e dalla teoria sarei dovuto passare alla pratca.

Dopo la prima mezz'ora in cui lui era titubante ancora su cosa volesse, ma allo stesso rimaneva fermo sull'impossibilità di avere una storia seria perchè "non si sente ancora pronto", gli ho messo in chiaro che neppure io ho alcuna intenzione di avere una storia con lui, pronto o no. Non nascondo comunque che avrei voluto saltargli addosso e per un altra mezz'ora ho cercato di pensare a come buttargliela lì(fra le gambe) senza risultare troppo incoerente con l'immagine di Alucard nella versione de "Il Moralista".

Ho colto la balla al balzo quando lui ha chiesto che avremmo fatto nel pomeriggio; la mia risposta è stata "sesso, poi mangiamo, sesso, andiamo a NordicaCity e infine sesso... ti va?". Inutile dire che sono irresistibile quando faccio di queste proposte.

Era pure preoccupato che mi facessi strani viaggi dopo che l'avessimo fatto, che poi mi pentissi e ci stessi male... povero illuso. Sarò pure un romanticone che crede ancora all'ideale di coppia "classica" fedele e felice, però non sono a tal punto illuso e recidivo nei confronti di un rapporto che dichiaratamente(da me, e questo è il nodo cruciale di tutto) è fallito.

Ora è da vedere se riusciremo a rimanere amici. E chissà che non mi conosca per quello che sono veramente. Riuscirà a resistere al mio lato iper critico e isterico che solo una stretta cerchia di persone riesce a tollerare e codificare in dimostrazioni d'affetto(simile a "ti meno perchè ti voglo bene", ma di natura verbale, perchè sono contrario alla violenza fisica)?
Alucard82
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categoria : daimon