martedì, 30 ottobre 2007, ore 19:30
Anche se mi sento un pò stanco vedrò di scrivere qualcosa dei giorni passati.
Tra i miei primi pensieri devo riconoscerlo c'è sempre lui, Daimon. Le cose vanno bene, tornato prematuramente dal Brasile per brutte vicissitudini con i pulotti di quelle parti, l'ho rivisto l'altra settimana. I giorni passati nella sua casa in montagna molti li definirebbero noiosi, ma per il sottoscritto, che non aspira a movimentate nottate romantiche o a viaggi e ristoranti costosi, sono quanto più di gradito mi sia accaduto negli ultimi mesi. Sono probabilmente fottutamente innamorato e, sperando, pure corrisposto. Che volere di più? Il riconoscimento da parte del popolo? "Purtroppo" viviamo in Italia e tra pregiudizi e il disinteresse politico mi "accontento" dei sentimenti.
Dico tutto questo con un pò di timore e paura, perchè ogni volta che approdo sul blog con notizie del genere in un brevissimo lasso di tempo accade l'impensabile che mi fa rimangiare tutto. Speriamo stavolta non sia così... anche perchè proprio ieri ho attivato con lui l'offerta vodafone che mi permette di chiamarlo gratuitamente, a zero 0 cent, compreso lo scatto alla risposta. Le chiamate sono lievemente aumentate(da tre a cinque), ma non con la proporzionalità indiretta della nostra voglia di sentirci, la quale invece è aumentata pari alla nostra voglia di vederci. Tanto che mi ha di nuovo domandato di andare a vivere da lui, per la qual cosa si è pure armato di una connessione internet: sa bene che io senza navigare non posso stare.
Sabato sono partito con Piggy per NataleSpritz, andare a trovare Alce(il fratello gemello di Mulder ndA) e, con questa scusa, lei di trovare una ragazza per finalmente realizzare la sua curiosità per un rapporto lesbo, e io per incontrare il fantomatico Zeik. Lasciando perdere le peripezie della mia amica, che è stata più importunata dagli uomini che dalle donne(ed eravamo al Block!), devo dire che lo Zeik... è un armadio! Non pensate male, il fatto è che io a suo confronto sono uno scriciolo d'uomo! Alto due metri, spalle larghe, io con i miei miserrimi settanta centimentri oltre il metro, la mia pseudo virilità è scappata a nascondersi sotto il tavolo. Però mi ha fatto piacere scoprirlo così, tra i suoi amici e il suo non-so-se-si-può-così-dire-innamorato(?), a parte il timore reverenziale per la sua altezza, mi ha dato l'aria di trovarsi bene in tutto, il che è una cosa molto apprezzabile in una persona.
Dopo tale incontro, fatto all'Anima, io e gli altri ci siamo avventurati al Block. Bella discoteca, bella musica, forse con un pò troppo fumo, per il resto era okkey e credo si sarebbe divertito molto pure Fievel, ma scommetto non mancherà la prossima volta! Lì ho fatto pure la mia prima esperienza in una dark-room. Ovviamente ho dato sfoggio di tutto il mio spirito da educanda fermando con epiteti moralistici qualsiasi mano molesta. D'altronde mi ci avevano buttato dentro a forza! E non ho avuto neppure alcun sussulto nelle parti basse, completamente morte, si attivano oramai solo al mattino e in presenza di Daimon(al quale basta anche solo un respiro lontanamente erotico per smuovermi l'ormone).
Ci credete in pochi, vero? In effetti qualcosina è successa. Spinto a forza da un amico di Alce, sono stato costretto a ripercorrere quei corridoi per tre volte. Il tipo cercava di farmi perdere il controllo delle mie inibizioni e non voleva affatto arrendersi neppure davanti all'evidenza moscia del mio apparato riproduttivo, quindi che potevo fare se non accontentarlo con qualche stratagemma? Ci siamo infilati in un cubicolo con un unica uscita/entrata e nel marasma della gente compressa lì dentro, qualche palpatina e finto respiro affannoso, gli ho fatto farsi fare(chiedo perdono a tutti i volumi di grammatica e letteratura italiana!) un pompino da uno sconosciuto. Gli sarebbe bastato? Ovviamente no, perchè a quel punto sarebbe dovuto toccare a me essere "soddisfatto". Grazie alla scusa del "qui fa troppo caldo e l'aria è irrespirabile" ci siamo mossi in un angolo un pò più sfollato(anche perchè l'unico illuminato) e lì ha cominciato a palparmi con insistenza un pò ovunque. Le mie reazioni nella parte bassa erano sotto lo zero e lui duro più di un mulo mi ha pure domandato "è perchè sei passiva, vero?"... "Ma anche no, mai avuto nessuno dietro. Semplicemente non ci ho voglia e non so in che modo spiegartelo" "Eri tu a toccarmi prima o no?" "Te l'ho detto che sono molto più bastardo di te... La maggior parte di quelli qua dentro non sa neppure lontanamente cosa voglia dire toccare e il resto credo abbiano l'età dei miei genitori... 'Nimo, va!". Ora posso dire di essere stato pure io in queste(purtroppo) famose dark-room, ma non ne ho colto lo spirito adrenalinico ed eccitativo, magari fossi stato libero l'avrei vissuta in maniera diversa, ma i miei entroterra ultra cristiani non me lo permettono.
Alle quattro passate siamo tornati a casa, bevuto all'incirca un litro di thè freddo e poi a nanna. Il giorno dopo ci siamo rimessi in viaggio per il ritorno a casa, un pò tristi per la partenza, ma con la certezza di tornarci a breve.
Ieri infine hanno ricoverato mio padre all'ospedale per un operazione angioplasma all'aorta(credo si chiami così, comunque qualcosa d'inerente ad una arteria collegata al cuore), e stamattina hanno eseguito perfettamente il taglia e cuci con anestesia totale: nessuna complicazione, tutto è filato liscio e ne siamo tutti molto sollevati.
Alucard82
venerdì, 19 ottobre 2007, ore 22:54
Mi sembra di esser stato assente per un mese dal blog, ma probabilmente son passate solo due settimane. Come qualcuno aveva anticipato in un commento son riuscito infine a pigliarmi la patente. Potrei dilungarmi sulla sfuriata fatta al mio insegnate di guida, che per l'ennesima volta, in una delle sue escalation umilianti a danno del sottoscritto, si è beccato una delle mie performance, dove tendo a tenere i nervi sotto controllo e il cui unico risulatato è una sommaria quanto lapidaria presa di posizione riguardo l'incapacità dell'istruttore di svolegere il suo lavoro. Potrei soffermarmi sul fatto che all'esame, l'istruttore in questione, esasperato evidentemente dalla mia presenza, ha preso possesso dei comandi dei pedali in modo tale da non farmi commettere alcun errore, anche se non ce n'era alcun bisogno(naturalmente)-a riguardo voglio portare a testimoniare mia madre, che è ancora viva e senza alcun graffio dopo averla portata a NordicaCity sia di giorno che a buio inoltrato-. Potrei, ma non voglio. Come non ho intenzione di soffermarmi sul fatto, che nonostante io disponga della famigerata schedina rosa, i miei non mi lascino usare la macchina se non accompagnato da qualcuno: credono forse che la presenza o meno di qualcuno accanto possa cambiare le sorti di un incidente? o che a loro insaputa io concorra a qualche gara di corsa clandestina? Io con una panda trovo la cosa assai assurda, ma sappiamo che non c'è limite alle preoccupazioni e supposizioni balzane dei genitori.
Sono stato nuovamente a BellaVista e questa volta esclusivamente per andare in università, mettere a posto per l'ennesima volta i crediti sul mio libretto virtuale(quello cartaceo ormai non serve più ad alcunchè) e parlare con il professore che dovrebbe portarmi alla laurea. Uso il condizionale perchè il soggetto non si è neppure degnato di chiedermi chi sono e stava per liquidarmi con un semplice "ci vediamo la prossima volta" se non l'avessi fermato proponendogli già un argomento per la tesi. La cosa non lo ha smosso molto e si è concluso con un nulla di fatto, non mi ha neppure dato una qualsiavoglia linea guida: in pratica mi devo arrangiare.
Nelle scorse settimane sono stato pure a NataleSpritz, alla festa della laurea di Arale e casualmente nelle vicinanze della festa ci siamo fermati ad un bar, un posto chiamato Anima(nessun nomignolo, è quello originale), lì mi è venuto in mente di chiamare Zeik, purtoppo non era disponibile e così abbiamo rimandato l'incontro ad una "prossima volta". Ora mi devo ricordare di avvertirlo che "la prossima volta" sarà sabato 27 di questo mese... ci riuscirò?
Tra gli invitati della festa a NataleSpritz non poteva mancare il cugino di Arale, ovvero Jack. E indovinate un pò che è successo? Lì in mezzo alla festa e nei dintorni abbiamo cominciato a limonare, indifferenti di chi ci passasse accanto, ma sopratutto alla faccia del mio moralismo che mi vedrebbe sentimentalmente impegnato con Daimon.
Già, perchè una cosa l'ho capita: io sono innamorato e non posso farci assolutamente nulla. Mettendo pure il caso che l'indomani Daimon mi telefonasse e mi dicesse che si è fatto un'altro tipo, sono talmente perso e soddisfatto del nostro rapporto(strano) di coppia che immancabilmente lo perdonerei anche se fosse colpevole solo nella mia testa(inutile ricordare che per lui un tradimento di solo sesso conta meno di zero). Alla fine quel fetente ce l'ha fatta, ha ottenuto quel che voleva, anche se in certi limiti. Di certo non mi voglio considerare una coppia aperta! Più che altro son io che son arrivato alla frutta, non posso chiudere gli occhi di fronte all'evidenza che io con Daimo mi trovo bene, andiamo d'accordo nel bisticciare e certo non posso mettere in secondo piano l'intesa sessuale che c'è(anche se ultimamente, devo ammettere, non è così soddisfacente, ma probabilmente è dato dallo stress che ambedue abbiamo dalle nostre rispettive situazioni)! Strano a dirsi, con lui mi sento tranquillo e appagato.
Ora però è partito. Se n'era andato l'altra settima a Londra, ma dopo cinque giorni è tornato ed è direttamente passato da me(mi ha chiamato alle quattro e mezza da BellaVista dicendomi che avrebbe preso il primo treno per NordicaCity e giungere a casa mia il prima possibile), per poi andarsene la sera nel suo appartamento in montagna, dove io l'ho raggiunto il giorno dopo. Da lì, la mattina successiva, siamo partiti insieme per BellaVista e mi ha accompagnato in giro per l'università e successivamente in giro per il centro. Lì è stato tanto tenero da mettermi un braccio intorno alle spalle e darmi un bacio, questo credo sarà il ricordo che terrò in mente finchè non tornerà di nuovo. Perchè ora è voltao in Brasile e non si sa quando tornerà, forse tra qualche mese, ma non si sa nulla di preciso... fortuna che son resistito dal dirgli che lo amo, ché sarei stato proprio patetico...
Alucard82
domenica, 14 ottobre 2007, ore 14:54
Tra le mani abbiamo "solo" una beta-demo, i programmatori affermano che il dettaglio disponibile nei settaggi è solo medio-basso, ma il motore grafico, nonostante ciò, lavora bene e non lascia delusi. Precedentemente si voleva questo titolo in competizione con il già uscito ET:Quake Wars, ma le dinamiche e il gameplay, nonostante stiamo parlando per entrambi di un FPS, sono differenti. IdSoftware ha voluto rinnovarsi aggiungendo un approccio tattico-strategico ai combattimenti. Epic si è voluta tenere sulla linea che l'ha resa famosa: e non sbaglia!
Quattro le modalità di gioco: uno contro uno, Deathmatch, Team Deathmatch e il classico "ruba bandiera" a squadre; tre le mappe messe a disposizione, di queste una è accessibile esclusivamente per "capture the Flag" in cui fanno la comparsa i tanto pubblicizzati veicoli(un carrarmato, un sidecar pesante e una navicella a disposizione di entrambe le squadre) e sopratutto il divertente skateboard che permette spostamenti più veloci, ma non di sparare.
L'azione è veloce ed immediata, si potrebbe anche dire semplicistico, ma ciò non toglie niente al divertimento che è invece assicurato. La fisica si comporta egregiamente, probabilmente non esattamente realistica sotto molti punti di vista, ma il titolo non ne risente, anzi. UT3 non si fregia di caratteristiche "iper-reali", non vuole sbalordire con meccaniche complicate o particolareggiate, non stressa la mente del giocatore con sotterfugi ruolistici, stealth o manageriali: qui si gioca, si spara, e ci si diverte molto.
Lo definirei come un gioco fatto alla vecchia maniera(il che, di questi tempi, è un pregio), con una grafica di ultima generazione: è curata e il motore si dimostra leggero sulla mia x1950pro, con tutti i dettagli e i filtri attivabili nella presente demo che, come detto agli inizi, è solo una beta e non mostra ancora tutto ciò che può dare, ma dall'assaggio sono sicuro di potermi aspettare grandi cose.
Un successo annunciato.
Voto: 94
Alucard82
venerdì, 12 ottobre 2007, ore 10:45
-Scusa?-
-Scusa??-
-Scusa???-, mi sento due colpetti sulla spalla. Il ragazzo ha l'accento romano, poco più alto di me, i capelli rasati e indossa una maglietta verde prato e tiene fra le mani una cartellina dello stesso colore. Inquadro subito il tipo, -Ciao. Non m'interessa.-
-Ciao, ti chiedo solo un momento,-
-Eh...-
-ce l'hai la mamma e il papà?-,
-Sì- gli rispondo, ma non m'ascolta neppure,
-sei sposato? fidanzato? hai dei figi?-.
-No, sono libero.-
-Allora tieni questi.- come se dalla mia risposta cambiava qualcosa.
-Non buttarli per terra-, con un gesto veloce della mano apre la cartllina e mi consegna due fogli bianchi, sul lato rovescio scopro sono dei quadretti, -Non m'interessa...-
-Questi dipinti sono fatti da bambini orfani...-,
-non m'interessa...-,
-noi tichiediamo solo un piccolo aiuto...-,
-Guarda, non ho soldi!-
-Fammi vedere quanto hai che non ci credo!-, cos'è? una requisitoria? una rapina all'arma bianca?
-Ho solo cinque euro e vorrei mangiarmi due hamburger.-
-Potresti fare un piccolo sacrificio e mangiarne uno, per aiutare i meno fortunati di te, o no?-
-No-, con un nuovo gesto veloce della mano si riprende i quadretti e l'infila nella cartelletta; per un attimo mi son controllato il polso per vedere se mi aveva già fregato l'orologio, poi mi son ricordato che io non porto orologi.
-Allora non te ne frega niente, eh?- -No, grazie. Ciao...-
-Ciao,- ... -ammazzati-
-eh, vabbe'...-
Alucard82