sabato, 24 novembre 2007, ore 15:23
Di nuovo in viaggio per BellaVista e al solito le mie orecchie sono più invasive delle antenne di Telepace.
Sul tram ho assistito a una conversazione tra una ragazza ben oltre i trenta, ma ancora piacente, e un controllore provolone. Inizialmente sembrava un inutile scambio di "come stai?" "tutto bene", poi si è aggiunta la questione "catena del latte". Quali particolari e interessanti risvolti può avere una disamina della "catena del latte"? Incredibilmente molti, pure giungere a una denuncia sociale!
La ragazza ha esposto, a mò di discussione di laurea, il complicato lavoro di recupero del latte: prendono una mucca, la inseminano, quando partorisce gli portano via immediatamente il piccolo e il latte della madre viene estratto e rubato all'animale. Appena finito il periodo di allattamento(o poco prima), la mucca viene messa incinta di nuovo per continuare la produzione di latte, poi le verrà tolto nuovamente il vitellino appena nato e così via finchè non muore. Con questo processo, la mucca, riduce il suo ciclo vitale da 20 anni a soli 5 anni.
Pensate a quanto latte viene usato ogni giorno e in quanti prodotti esso viene utilizzato; ora pensate a quante mucche vengono sottoposte allo stesso trattamento e a quanti vitelli vengono strappati dalle cure delle proprie madri... pensate allo sfruttamento delle mucche...
Io non mi tenevo più dalle risate.
Alucard82
sabato, 17 novembre 2007, ore 10:29
Martedì passato (il sei) Daimon ha compiuto gli anni. Mi ha ripetuto più volte di non averlo mai festeggiato, che non prendeva regali e che non gliene importava. Queste parole da me suonano come un urlo disperato gridato dalla vita: e chi sono io per non intromettermi nelle consuetudini degli altri e cercare di migliorarne l'immagine zuccherosa? Lui, orgoglioso anticonvenzionale, ha trovato me, il normalizzatore filosofico, quindi via alla caccia al regalo e alla torta facile da fare.
Il primo punto l'ho risolto rapidamente: qualche mese fa, nel nostro solito giro a Nordica, si era incollato davanti al videogame dei Transformers e non essendo lui tipo da "rose e boxer" (qualche romanticone potrebbe trovarli regali adatti, ma se succedesse a me tirerei fiori, mutande e pacchetto al donatore), mi sembrava il pensiero più appropriato. Inoltre c'era l'usato versione PS3 a soli X0.00 €! (no, non lo dico il prezzo!)
Per la torta mi sono rifatto alla versione povera del tiramisù: 3 rossi d'uovo, 150gr di burro, 200gr di zucchero, gli Oro Saiwa e del caffè. La preparazione è molto semplice. Si sbattono i rossi d'uovo assieme allo zucchero fino a che non si formano le bollicine (ve ne accorgerete lasciandolo riposare un attimo), poi ci si aggiunge il burro caldo (ma non sciolto completamente) e li si amalgama per bene.
Infine preparare una moka di caffè, lasciarlo raffreddare e inzupparci i biscotti. A quel punto procedere a strati nella pirofila cominciando dagli oro saiwa. All'ultimo strato di crema è possibile spruzzarci sopra un legger strato di cacao amaro. Mettere in frigo e aspettare il consolidamento del tutto.
Mi è riuscito tutto: del regalo è stato contento ed ha apprezzato molto pure il biglietto in cui lo equiparavo ad un principino e gli ricordavo quanto fossi felice di averlo accanto; la torta è venuta un pò troppo zuccherosa, ma non ne è rimasta comunque neanche una fetta.
A detta di lui è il primo anno che si sente felice di festeggiarlo, e per l'intera giornata si è stupito di come questa volta tutti i suoi parenti si siano ricordati del suo compleanno. E a proposito di questi, ho incontrato dal vivo un'altro componente della famiglia, oltre alla sorella lesbica. Parlo della zia, e non di quella aquisita, ma bensì della sorella della sua vera madre. È stato un pò come fare le presentazioni ufficiali, dove Daimon mi ha stretto le spalle con quelle mani enormi e ha esclamato "Ecco questo è Alucard, il mio ragazzo!". Io arrossito totale, la sua semplicità è disarmante per me. "Cos'hai amore? Sei rosso come un pomodorino!" ... "No, è che fa caldo", in motagna a 1100 metri di quota, in autunno inoltrao e con le finestre aperte per cambiare l'aria delle canne della sera prima... Non ho biascicato più parola, tranne qualche monosillabo per confermare di respirare, poi siamo stati pure invitati a mangiare a casa di lei, un giorno. Credo sia stato più un invito di cortesia, ma trovo comunque gentile almeno il pensiero.
Ora voglio chiedergli l'anello di fidanzamento: che dopo anni di fiaschi e fiaschetti abbia finalmente trovato la botte buona?
Alucard82
domenica, 11 novembre 2007, ore 10:24
A qualsiasi ora del mattino, me li becco sempre io. Parlo di quei personaggi che trovi nelle stazioni, solitamente ubriachi fino al buco del culo, che speri non si avvicinino e non aprano mai bocca e invece, al solito, ti rivolgono la parola. E non ti mollano più. E tu vorresti essere arrivato in ritardo e non un ora prima del treno. E ti chiedi cosa hai fatto di male nella vita per meritarti ogni volta la stessa rottura di coglioni.
Nella testa ti vorticano i mille e più casi di morti accidentali avvenute nelle stazioni e speri che almno una se ne verifichi davanti ai tuoi occhi proprio in quel momento; o dei suicidi sotto le rotaie dei treni, e fantastichi sulla possibile intervista a Studio Aperto e ai poliziotti(magari ti capita quello carino che con la divisa t'ispira tantissimo), alle luci delle sirene che trovi facciano molto romanzo noir; e poi ti ravvedi e ti penti di aver pensato tali cattiverie, perchè poi il treno partirebbe in ritardo e dovresti dire addio al tuo "appuntamento a cui non puoi mancare", e per il quale ti sei svegliato alle cinque del mattino.
La legge di Murphy di oggi è:
"Quando devi fare un sacrificio, tutti gli avvenimenti precedenti a tale sacrificio lo renderanno più pesante da sopportare"
(nel mio caso: l'aumento del biglietto del treno; l'uomo di cui sopra; la platea di minorenni brufolosi al convegno a cui devi per forza partecipare per due miseri crediti; i tuoi genitori che non vengono a prenderti alle nove di sera perchè gli pesa il culo e ti lasciano in città a vagare per un ora, quando domani sanno che ti devi alzare alle cinque; scegliere l'unico scompartimento del treno con il nero solo e depresso che parla e canta al vuoto, ma tanto rompe il cazzo lo stesso, e tu hai un'incredibile emicrania)
Alucard82
venerdì, 02 novembre 2007, ore 04:11
Odio Halloween, sono bersagliato da masse di bambini che vogliono dolcetti e l'unica cosa che vorrei dargli è -censured-!!! Bei tempi quando vivevo isolato e non considerato dal resto dell paese! Bei tempi quando la nostra via faceva comune a sè! bei tempi quando ce ne stavano confinati nella zona industriaei come fossimo cittadini di serie B... e basta con quei petardi, cazzo! Bambini deficienti, ma ancora di più sti inutili genitori assoggettati a questo "consumismo imperante": possibile che i marmocchi ci stiano prendendo tutto? Dalla moda, i cellullari, le sigarette, all'alcool... tra un pò si metteranno pue a fregarci il lavoro!
Alucard82