giovedì, 24 gennaio 2008, ore 10:11
Ieri ho cmoposto il mio temino per l'università sulla seconda guerra mondiale, i governi del centro sinistra italiani, qualcosina del processo di Norimberga e infine della defascistizzazione del fascismo ad opera di gentaglia come Berlusconi e Fini. Mi sono confontato con mia madre(che ha conseguito il diploma di terza media inferiore in Germania) sul possibile risultato dell'esame e quando ha saputo che il sottoscritto non ha accennato alla Shoa mi ha cominciato a insultare. Ma dai, caspio! Lo davo per scontato, poi con un ora di tempo non ho avuto neppure l'opportunità di fare un breve controllo di quello che avevo scritto. Se non lo supero sarebbe la terza volta. Possibile che tra tutti gli esami dati, questo è l'unico a darmi tali problemi? So pure il motivo ed il fatto è che non conosco il professore e quindi non ho chiaro in mente cosa voglia scritto per ricevere almeno la sufficienza. Tanto il tempo per preoccuparmene non ce l'ho, quindi vado diretto a studiare il prossimo esame del 29...
Con Daimon fila abbastanza liscio, siamo in un periodo un pò incerto per entrambi e quindi non siamo propriamente propensi a cinguettare e a soffermarci sulla nostra relazione. Da poco ha chiuso con la banca alcuni problemi di gestione finanziaria e si trova con il conto prosciugato e il culo a terra. Nella pratica, non ha più un becco di quattrino e per uno che non ha un lavoro fisso è qualcosa di problematico, sopratutto se devi pagare regolarmente un affitto e magari ti arrivano pure dei conguagli e la bolletta della Telecom. Il suo problema è che si fa prendere dal panico e da lì è una continua discesa vorticosa nel pessimismo e io, in periodo esami, non sono affatto in grado di tenermi calmo, ma sopratutto di accollarmi(moralmente) i problemi dell'altro e quindi solitamente tendo a girargli le spalle: non si dovrebbe, ma porca zozza devo concludere sta cavolo di università e se non ho l'animo predisposto allo studio, non riuscirò a passare alcun esame (e me ne mancano solo 3 fottuttissimi!). Da metà Febbraio è comunque deciso che riprendo a lavorare, qui in famiglia non si può proprio. Avevo sperato che il mio ritorno al nido, mi desse quell'ambiente calmo e rilassato che tutti i giovani "mammoni" vanno tanto a sbandierare, ma sinceramente qui da noi non è esattamente così. Alla fine il mio impegno universitario da quando stavo a BellaVista non è cambiato: sia ben chiaro che non mi pento della scelta fatta! Stare ancora in quella città era deteriorante per il mio animo e la mia persona, rimanerci sarebbe stato un suicidio!
E intanto che io ho fatto questa scelta, Daimon sta pensando di andarsene dall'Italy per farsi una stagione in TuttaBirra... non è lontanissimo, ma nenanche qui a due passi. D'altronde lo capisco e io ho deciso che se sta primavera si va a votare e esce vincitore quel nano schifoso col cerone sulla faccia, io faggio i bagagli e mi trasferisco a TuttaBirra. Inizialmente farò il gelataio, giusto per masticare nuovamente la lingua, poi il grande passo verso altri ruoli lavorativi più gratificanti! Voi che fate? Prenoto un autobus così ci costa meno il biglietto? Oppure tutti in treno per uno sconto comitiva?
Alucard82
lunedì, 21 gennaio 2008, ore 19:16
Quel che mi capita girando a casaccio sulla rete è quello di scoprire o riscoprire uno dei tanti imbrogli italiani a danno dei cittadini. In particolare ciò che è accaduto con il sito Italia.it che in brevis era stato lanciato per rinnovare e rinvigorire l'immagine del Bel Paese agli occhi del turista(sia esso straniero che autoctono). Tra le ideuzze c'era pure quello di rendere on-line un servizio di prenotazione altamente tecnologico e comodo: riuscite a immagine un portale con la possibilità di mettervi in contatto con tutti gli alberghi, ristoranti e quant'altro per prenotare le vostre vacanze in giro per la magica Italia? A livello immaginifico forse sì, ma a livello pratico la vedo un pò dura, per non parlare delle ripercussioni possibili su quelle agenzie di viaggi che campano proponendo già tale servizio... Ad ogni modo, saltando una noiosa e solita denuncia sugli sprechi dei nostri contributi(ah, già! Per questo progetto lo Stato italiano ha stanziato finora 20 milioni di euro, ma è addirittura arrivata a preventivarne un cinquantino... e siamo stati fortunati, perchè agli inizi erano 150), avvertendo soltando che il tal sito ha chiuso i battenti dopo aver alzato un discreto polverone(ovviamente solo sussurrato dalla tv... come spiegare tali milioni per un cazzutissimo sito? e gli strani collegamenti tra politici e appaltatori?), vi rimando ad un divertente viaggio virtuale, sull'ormai defunto sito, ad opera di utente armato di buona volontà e tanta pazienza.
Alucard82
giovedì, 17 gennaio 2008, ore 13:50
Ho finito da due giorni il tomo della storia contemporanea, da cui l'unica cosa chiara è che gli Stati fino all'ultimo decennio hanno pensato al lucro della propria Nazione, che il popolo per farsi sentire deve manifestare violentemente, che le istituzioni nella norma sopprimono le contestazioni con le forze armate(ma non dovevano proteggergi? che illuso!). Mentre invece, dal 2000 in poi, l'Italia è diventato assenzialista per tutti i popoli fuori mano e bisognosi, mentre gli altri si accontentano di dare qualche colpetto ai territori poco democratici con la scusa di tutelare la sicurezza mondiale. Insomma, un Paese non può grattarsi il culo e scoraggiare senza infastidire il vicino a 800Km di distanza! Quello che più mi ha stupito è la totale assenza della Chiesa.. voglio dire, neppure un minimo accenno agli interventi fatti? Neanche quando ha portato l'opinione pubblica a boicottare referendum e quant'altro? Voglio dire, non credo che sia qualcosa da relegare a "storia della Chiesa" e per tutte le decadi passate è stato menzionato le principali azioni interventiste da questo "strano" istituto religioso, ma dagli anni '90 in poi per il mio fottuto libro la Chiesa scompare, ridotta a macchietta. E penso al Family Day, agli incentivi alle scuole private, sulla concezione di famiglia in mutamento nel XX° secolo su cui si basa l'intera Costituzione e l'apparato statale(è per questo ch'è importante discuterne, per questo le "famiglie diverse" si stanno battendo)... Per fortuna che c'è La Sapienza, politicamente scorretta, con i suoi docenti e gli studenti viziati, senza i quali, per l'ennesima volta, non si verrebbe ascoltati, anche se purtroppo il controllo mediatico farà passare tutto nel giro di una ventina di minuti e che per l'ennesima volta il profondo indottrinamento italiano di non belligeranza, perchè costa fatica e non voglio creare troppo disturbo(stile hobbit), porterà al solito quietismo... evviva l'Italia!
Alucard82