giovedì, 03 novembre 2005, ore 10:01
Prima di scrivere un altro post devo chiudere alcune cose... solo che come al solito al suo cellulare Gemini non risponde... spero non mi obblighi a mobilitarmi o a chiamare genitori, fratelli e parenti... e pure vorrei sapere come sta...
Alucard82
giovedì, 27 ottobre 2005, ore 12:21
Cosa è accaduto in questi 3 giorni? Dove tutto sembrava essere sull'orlo, dove i sentimenti erano un frullato di pazzia, oblio e ossesione? Le cose son cambiate, il mio stato d'animo lo è. Ieri l'ho visto e non è stato un tornare sui miei passi, non mi son fatto umiliare e ferire. Forse sto imparando a non essere colpito da certe sue frasi, perchè per ora ho compreso che si spiega male. E quando mi racconta le sue visioni di padre di uno o più figli, con accanto una mogliettina senza volto e uno strano zio che arriva a fargli visita(cioè io), mi rammenta di un tempo davvero passato, di convinzioni su cui avrei messo la mano sul fuoco, una volta... Per molto tempo è probabile che mi sia illuso, non dei miei sentimenti, ma di chi avevo affianco. Siamo davvero molto simili, io e lui, ha pure detto una mia massima con le stesse mie parole, una di quelle che non gli avevo ancora riferito. Così simili che è come se in qualche modo mi rivedessi nel passato. So che sarebbe sbagliato questo pensiero, ma in fondo mi aiuta a prendere le cose che dice, più di quelle che fa(perchè in questo siamo diversi), nel giusto verso, mi permette di introdurle nel giusto contesto temporale. Perchè è così, se mi sono illuso era di questo, a parte l'averlo detto mille volte della sua giovane età, ora l'ho davvero assimilato in me. Così, forse, posso prenderlo con la giusta leggerezza. Spero e prego affinchè io riesca a proseguire su questa strana, per davvero, strada. Perchè io lo amo, nonostante la sfortuna ci ha dato una età diversa. Destino beffardo, che posso dire? Se non fosse per questo... non dovrei pensare che quando lui avrà la mia età io ne compirò 29. A Qualcuno avevo chiesto d'incontrare una persona come me, ed eccola, ma probabilmente lo avrei dovuto chiedere sei anni prima^^
Posso procedere in questa relazione, da un futuro improbabile e incerto. Come lui, nonostante una convinzione pessimistica al massimo, non mi tolgo di vivere questi sentimenti, questa vita. Forse la nostra speranza per questo è molto più forte di quella di altri, forse per questo ha modo di realizzarsi con maggiore probabilità.
Non voglio soffrire e anche se non dovessi essere felici non devo per forza esserne triste.
Alucard82
lunedì, 24 ottobre 2005, ore 13:30
Chissà se servono le parole per far capire agli altri chi sei
Con tutti quanti gli sforzi che faccio non so ancora adesso perché
Chissà se serve quello che a dico cambiare il tono che hai
Non sembra neanche che tu sia lo stesso che mi diceva ti sposerei
Ma tu
Sei sparito in un attimo senza dirmi dove
Ma no non ti preoccupare perché perché
Mi dimenticherò di te
Perché sono + forte di te sono + forte di te
sono + forte di te sono +forte di
Te
Chissà dov'è che sei mentre mi parli
Non posso credere che Che mi hai portato fino a questo punto
E adesso sono fuori di me
Chissà per chi sono le tue carezze
Ed i tuoi baci al caffè
Io che ti stavo tutta in una mano
E che vivevo solo di te
Ma tu
Sei sparito in un attimo senza dirmi dove
Ma no non ti preoccupare perché perché
Mi dimenticherò di te
Perché sono + forte di te sono + forte di te
sono + forte di te sono +forte di
Te
Ora sei un ricordo che non se ne va' più via
Sole cosi' caldo come un'onda di energia
Perché sei sparito in un attimo
Senza dirmi come
E lasciami perdere perché
Io vado avanti da me perché sono + forte di te
sono + forte di te sono + forte
Di te sono + forte di te
Io vivevo solo di te
Alucard82
lunedì, 24 ottobre 2005, ore 13:28
E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...
Alucard82
sabato, 22 ottobre 2005, ore 14:45
Ieri credevo di essere arrivato alla fine, la mia testa aveva concluso di ragionare, era solo in balia della confusione, dell'oblio di nessuna azione e nessuna parola, nessun discorso. Non era uno stare male, era come se fossi al limite della sopportazione, fuori da essa, fuori dalla portata di un uomo, così che non volevo capire nulla. Ero stanco di comprendere, di cercare una ragione, una giustificazione. Di tanto in tanto creavo il vuoto dentro me, per zittire ogni sussurro, ogni forza d'animo. Nel mio letto mi sono rannicchiato, piegato per sedermi, abbracciato le mie gambe raccolte per sentirmi, per capire cosa dovevo fare. L'unico atto conclusivo che sono riuscito a trovare è stato avvicinare il mio letto accanto al suo, dove lui dormiva, facendo finta, quantomeno, chiudendo gli occhi. E il giorno dopo sono riuscito ancora ad abbracciarlo, a stargli accanto e infine a dirgli soltanto che non stavo bene, e che non ero felice di come le cose tra noi stessero andando. Ovviamente mi ha risposto che forse sto sbagliando qualcosa io. Non gli ho dato ragione, ma oltre a questo c'è stato il silenzio, un abbraccio, un saluto. Da solo non ce la posso fare, e lui è l'unico che mi può aiutare. Eppure credo di poter andare ancora più in fondo, più giù, al di sotto di questa cripta tellurica...
Alucard82
martedì, 18 ottobre 2005, ore 15:19
Sono convinto che se non avessi incontrato Gemini i miei rapporti sarebbero stati sempre più squallidi e inconcludenti, voglio dire: la mia vita sentimental-sessuale era del tutto spiegata solo dall'apporto carnale che avevo con l'altro. L'amore come bisogno di sesso, molto spesso mi spiegavo così, e non che adesso mi rimangerei ciò che fino ad un passato recente andavo a sbandierare. Tutt'ora sono convinto che in buona parte dei nostri rapporti sentimentali ha gran spazio il fattore "carne"(uso una terminologia da macellaio, ma è voluto), e non ci vedo niente di negativo, finchè se ne è consapevole. La maggior parte della gente ha avuto da ridirmi su questo punto perchè "riduttivo" , certo ricondurre ogni rapporto sentimentale al sesso lo è di certo. E infatti non sono di questo parere. Dico soltanto che nella gran parte dei casi parlare di rapporto sentimentale è una vera e propria offesa a chi invece prova un sentimento sincero. E poi sembra che "provare amore" sia qualcosa di immediato e accessibile a tutti, come se non ci fosse neppure bisogno di capire che significa 'sta parola; l'esperienza di tutti i giorni invece dimostra proprio il contrario! Di amore, perchè sia giusto e sincero, perchè sia insomma davvero amore, c'è bisogno farne esperienza(cosa che avviene più difficilmente rispetto ad altri sentimenti) e svilupparne il senso critico(che altro non significa capire o meno se davvero vogliamo quella persona accanto oppure no, tipo quando si decide di lasciare una persona si sviluppa un senso critico del proprio sentimento nei confronti dell'altro e viceversa).
Quello che è accaduto nella settimana passata, cioè le mie frustrazioni/incazzature contro Gemini, sono il risultato di un modo sbagliato di "amare". Da debole ho cominciato a pretendere che fosse l'altro a decidere il mio umore, cosa ero e cosa facevo, nullificando ogni mio senso di valore, abbasandomi a non esser giudice di me stesso, ad aspettare passivamente che il mondo si facesse intorno a me, che mi cadesse in testa e mi desse ciò che mi aspettavo di dover avere. Non trovereste sciocco se mi lamentassi di non aver ottenuto nulla di ciò che volevo? A rovinare un rapporto non è la persona forte, che fa ciò che vuole in una coppia, ma quello debole, quella metà della mela che senza l'altro non è nulla, che si vede bugnata e marcia. Quel che dico insomma è questo, che una coppia deve essere fatta da persone che stanno bene anche da sole, che hanno comunque altro da fare, se lo volessero, oltre che stare dietro al proprio partner. Sono due individui, completi già di per sè, che per una strana alchimia si trovano vicini e si sentono legati. Legati e non disperati. Per una settimana io sono stato disperato e mi sono sentito male come in passato, ciò che accadeva o non accadeva diveniva solo una pretesa personale per l'insorgere dell'insofferenza. Poi ho avuto modo di parlare con chi era nelle mie stesse condizioni e pure peggio, con chi irremediabilmente è insicuro di fondo, e lì mi son detto: cazzo! Questo non sono io! Io valgo, io posso!
E così ora mi ritrovo ad aver passato una mezza notte con Gemini, abbracciati e accarezzati, nel suo letto, in intimità... forse il sesso non dovrebbe essere una pratica così gratuita; con Gemini mi sembra assuma valenza diversa, più amoroso e meno carnoso(come suona male questa parola, ma è l'effetto che volevo avere). Chissà, forse questa storia mi ricondurrà all'Aristotele che è in me(spiegazione in brevis: controllo delle pulsioni).
A proposito di Gemini: finalmente il mio intelletto ha realizzato il regalo che gli farò a Natale, quello per il suo compleanno ancora non l'ho ben chiaro.. potrei anche tenermi per un fantomatico anniversario....
Alucard82
giovedì, 13 ottobre 2005, ore 13:34
Il Ramingo è tornato a casa sua, quindi ho di nuovo la stanza tutta per me, proverò a chiedere se mi dà la singola a 200euro.. speriamo bene. Io e Gemini abbiamo litigato, io perchè non mi sento molto desiderato da lui, lui perchè mi ha visto fumare una canna la settimana scorsa(e dire che io non sono un abituale consumatore... tipo che sarà stata la prima dopo 8 mesi). La sua risposta alla mia incazzatura è stata che sono teghe solo mie, che ci vuole tempo, che aspetta il momento giusto, sia per i baci che gli abbracci, che gli dà fastidio che appena siamo in semi-intimità io voglia andare a concludere lì, a fare sesso(più o meno...). Come esempio per mostrarmi che 'sta cosa è normale, mi ha detto che ci sono tipe che aspettano anche 8 mesi per il solo bacio... vabbè... La mia risposta alla sua incazzatura è stata solo una promessa e uno scusa, non posso fare di più, oltre che averlo sopportato per venti minuti durante i quali mi pigliava per il culo alla grande, alla fine dei quali non ce l'ho fatta a sorregerlo oltre, e ho alzato i tacchi andandome via senza più voltarmi indietro...
Così l'ho richiamato ieri, chiedendogli se ce l'aveva ancora con me e lui mi ha risposto di no e che non si ricordava. Io ho capito di essere estremamente lunatico e che devo cominciare a fare qualche passo indietro sui miei sentimenti, in maniera tale da non dare per scontate alcune cose: spero di riuscirci.
Alucard82
domenica, 09 ottobre 2005, ore 12:54
Gli eventi attorno a me si susseguono a velocità impazzita. Giovedì pomeriggio mi ha chiamato il Ramingo dicendo che si era deciso a venire su a BellaVista, due parole e completamente una diversa convivenza mi si è parata davanti. Sarebbe arrivato alla sera tardi, quindi io potevo prendermela con comodità, in dieci minuti ho messo a posto la stanza, svuotato un intero armadio, accattastato tutte le mie cosine in un angolo per dare una parvenza di ordine. Verso le cinque e mezza mi son visto con Margot, in piena forma e con un colore diverso ai capelli, mesh bionde e nere: fico. Dopo lo shopping, durato due orette, ci buttiamo in un bar e... happy hour: macchecculo! E via di spritz, pancettta e salse. Arrivano le otto e mezza, in corpo 5 aperitivi, lei deve andare a casuccia che gli arrivava il moroso. Io non potevo mollare proprio in quel momento la serata: chiamo la mia coinquilina e in pochi minuti ho rimediato una serata alcolizzata. Passo alla birreria di fiducia, mi tracanno delle Slalom(birre che hanno un effetto mooolto avvanti), poi diritti a dove lavoro e giù di cuba. Chiamo il Ramingo che ci raggiunga. Arriva, sorrisi e battute, vado a pigliare Gemini per andare a casa. Mentre lo aspettiamo fuori dal locale in cui gioca, il Ramingo ha l'idea di "far su", e quella è stata la botta finale del mio percorso alcolico... non avevo calcolato che Gemini si sarebbe offeso vedendomi con in mano una canna(piena di magiaaa). Torniamo in appartamento e a questo punto ci sovvine il problema dei letti. Gemini mi dice che gli basta un cuscino e si sarebbe adagiato sul computer, io ovviamente rifiuto la proposta e lo butto nel mio letto(io avrei dormito per terra.. ugh!), ed è stato lì che si è un pò scaldata la situazione. Il Ramingo appena vede Gemini intrufolarsi nel letto dice "Ma dormi qua tu?", il mio lui risponde "Perchè c'è qualche problema?" "No" "E allora zitto"... argh! Io lo sapevo che mettere quei due vicino si sarebbe fatta qualche scintilla, ma così da subito un litigio. Fortunatamente mi son messo a fare il paciere per 5 minuti e ho portato entrambi a tacere, pur sapendo che non sarebbe finita lì.
Il giorno dopo il Ramingo mi tira una tega assurda in cui io m'incazzo pure: problema risolto. Gemini esce di casa, io vado al lavoro(successivamente vengo a sapere che Gemini era poi tornato indietro a prendersi la pasta per i capelli, lì, non ho be capito come, i due si sono riappacificati: Gemini gli aveva pure chiesto se aveva voglia di uscire con lui e i suoi amici...).
Il giorno dopo il Ramingo mi fa che non è sicuro di rimanere, che lunedì chiama a quelli dello stage che aveva rifiutato per venire a BellaVista e vedere se lo ripigliano, in altre parole c'è di nuovo la possibilità che la mia stanza ritorni ad essere abitata solo da me. Intanto per il fine settimana lui se ne sarebbe andato dalla sua morosa che in altre parole vuol dire appartamento completamente scevro dalla presenza di tutti. Mando messaggi a Gemini, provo a chiamarlo per avvertirlo che può stare da me e ovviamente... è domenica pomeriggio, nessuno ha dormito con me e mi ritrovo davanti al portatile da solo.. sob! Spero per lui che abbia avuto degli impegni per non venire a stare da me, chè altrimenti non la prendo tanto bene sta cosa.
Alucard82
giovedì, 06 ottobre 2005, ore 02:45
Alla fine ho incontrato Gemini, mi voleva accanto a sè. Io con lui mi sento bene, in un momento tutta la mia negatività è sparita nella bolla, illusoria o meno, che mi son creato assieme a lui. Domani(o oggi, a seconda dei punti di vista) ho un casino da fare, tipo registrare il voto dell'esame di filosofia della comunicazione(25), andare a prendere a scuola Gemini, passare alla Fnac a pigliare degli stracazzo di cd vuoti(in portafoglio ho malapena 10euri, sei dei quali me li devo tenere stretti per le sigarette), e magari telefonare a Margot, giusto per cortesia e non per necessità(se no poi me la mena male che non la chiamo mai). Ho finito il periodo esami(martedì prossimo non lo conto neppure, ormai è fuori dalle palle dal mio punto di vista) e invece di ritrovarmi ad avere il nulla da fare, son due giorni non sto fermo, che alla sera non mi si vede a casa, e ciò nonostante tutti credono che non stia facendo niente.
Ecco una cosa che mi fa straincazzare: è la presunzione degli altri nei miei confronti di credere che io non abbia niente da fare, che me ne stia nel mio anfratto di appartamento a rigirarmi i pollici: come spiegargli a loro che il mio hobby è scrivere e che per far questo non devo far altro che mettermi davanti ad una dannatissima tastiera qualunque e pigiare i tasti? Bah, io non riesco ancora ad accettare completamente la cecità altrui.
E i discorsi che avrei da fare non finrebbero qua, ma l'ora è un pò tarda, spero solo che un giorno riuscirò a trattare i temi della "magia", dell'"omossessualità e la sua malattia"(è una provocazione, io non ritengo assolutamente che essere gay sia una malattia o una qualsispecie deviazione sessuale, il solo pensiero mi rizza i peli) e del forse nuovo coinquilino(MastraChecca, l'ho già battezzato con questo nomignolo, e probabilmente, il lui in questione, desidererebbe che tramutassi il maschile, con cui mi rivolgo a lui, con il femminile, non vi dico altro).
Alucard82
giovedì, 29 settembre 2005, ore 22:21
Sto bene con Gemini
Alucard82
giovedì, 22 settembre 2005, ore 01:01
In effetti non so cosa scrivere, accadono sempre piccole cose, ognuna va a posizoinarsi come un mattoncino in quello che noi chiamiamo rapporto. Non credo che per forza debbano accadere grandi cose superlative perchè un rapporto si possa dire di andare o non andare, anzi, sono proprio le piccole cose, quelle innocenti e di rilievo, a caratterizzare maggiormente il tipo di un rapporto. Piccole cose, lo spostare una sedia infastidito, non rispondere per qualche motivo se non dopo molte insistenze, un gesto o un bacio mancato, le eccessive coccole, gli eccessivi richiami di certezze... sono queste cose importanti in un rapporto, quelle che possono apparire marginali, quotidiane, scontate. Io almeno la penso così; passo se il mio lui offre una birra media ad una ragazza, passo sopra un pò meno se mi rifiuta un bacio. Più andiamo avanti e più noto che per lui molte cose non sono normali, e che si sta sforzando il più possibile per venirmi incontro, che probabilmente sta facendo tante cose nuove, ed io sono talmente cieco da non vederle... Probabilmente sono venuto in contatto con lui più rapidamente di tante altre persone, e io non mi accontento, voglio sempre di più(in qualche modo di più). Come si vede non ho perso il vizio di mettermi nei panni degli altri, e così tristemente noto che non ho ancora imparato a prendermi cura di me stesso, di quello che voglio, non ce la faccio proprio, l'inquietudine mi assale, la colpa forse, il peso della delusione dell'altro, delle sue aspettative, non so... Stavolta non vogio mollare, farò come gli altri instupiditi, aspetterò sperando che la verità venga presto a galla, che la realtà ci schiaffeggi o ci accarezzi a tutt'e due.
Buona Notte Amore, non te l'ho detto, non hai risposto...
Alucard82
mercoledì, 07 settembre 2005, ore 02:42
Avevo appena detto che mi sarei preso una pausa dallo scrivere l'avvicendarsi continuo della mia vita nel blog. E sono qui.
Alle sei e mezza mi sveglio per andare a prendere il treno che mi porterà, assieme ad Audrey, nella città in cui ho lavorato qualche estate precedente a questa. Ma non è questo che mi porta a scrivere.
Oggi sono capitate alcune cose, non tanto pratiche quanto più riguardanti la sfera del conoscere. L'"oggetto" che pregna la mia attenzione in questo periodo è, ovviamente, Gemini. Ricordate l'altro giorno in cui scrivevo del "se Gemini avesse 17 anni..."? Bene, oggi mi chiama sua madre dicendomi che lui deve tornare a casa, che è necessario per il permesso di soggiorno e che essendo minorenne... il mio orecchio non ha colto nient'altro. Lui era di là a dormire, entro in camera, si stiracchia, è mezzo sveglio. Decido di aspettare ancora un pò prima di parlargli, di dargli la possibilità di fargli connettere qualche neurone. Torno dopo una decina di minuti, è seduto sul materasso, gli dico che ha chiamato sua madre e il perchè. Poi, dopo un attimo di silenzio gli dico dell'età. Lui scatta, midice che sua madre è fuori di testa, che l'ha detto solo per mettermi paura, io insisto, dicendogli che sarebbe peggio una bugia a questo punto, che non m'importa della sua età(ormai per il mio stato in cui mi trovo ha davvero poca importanza), ma lui persiste nel dirmi che è maggiorenne, e s'incazza pure perchè non gli credo(meccanismo di difesa?). Accantono la questione, ormai non posso far altro che credergli, e non so se per egoismo o per stupidità(lo so che in molti puntano su quest'ultimo fattore^^).
Il resto della giornata prosegue piacevolmente, lui se ne torna a casa accompagnato da una parte della Family, io rimango in appartamento a finire i maledetti riassunti per Margot.
All'una esco per consegnare 'sti cazzo di appunti, parlo un pò con Margot e il capo, e... Mi rendo conto che non posso più fidarmi di Margot, in 4 chiacchiere fatte mi rendo conto che lei ha spiattellato tutto ciò che le avevo confidato sul mio rapporto con Gemini, cose che riguardavano solo lui o noi, le sanno pure i capi. Cosa che mi fa incazzare molto. Ormai però ho imparato che non occorre tanto discutere, quanto passare direttamente ad un azione preventiva ed escludente delle possibili complicazioni. Semplicemente non mi confiderò più con Margot, o almeno non su queste cose. Oltre a ciò mi hanno chiaramente detto che a loro, in questa storia, io faccio pena, che Gemini fa il furbo e scaltro e di pensare bene a ciò che è accaduto in questi giorni, che il suo licenziarsi non è stato un semplice caso concomitante all'ipotetico lavoro in discoteca(scrivo ipotetico, perchè a me non sembra per niente sicuro il fatto che lui vada a fare il PR), che probabilmente c'è qualcosa di più e di losco sul suo voler avere l'appartamento libero quel giorno, sul suo stare fisso a casa mia, etc. etc. A me sembrano tutte baggianate, un prendere troppo sul serio la parte superficiale di Gemini. Due sono le possibilità: o sono stupidi gli altri o sono stupido io... in realtà c'è una terza possibilità, che credo sia la più accreditabile, ovvero che alle persone che conosco dico le cose in maniera tale da mettere in buio lui. A pensarci, ciò capita anche con Margot, pressocchè tuttele volte che mi parla del suo ragazzo, me ne parla male, o comunque che lei sia vittima di comportamenti irrispettosi e scellerati da parte di un individuo quantomeno stupido e maligno. Oltre a ciò, ritengo che vi sia da aggiungere la malizia delle persone, che di nove cose dette bene di qualcuno, si focalizzano sull'unica macchietta nera detta. Io credo che Gemini vada preso per quello che è e per quello che dimostra di essere, non per quello che astruse congetture vogliono far di lui un ragazzo pericoloso(non scherzo, questa è la parola usata per indicarlo, mi è stato raccomandato di stare attento di non essere coinvolto per la sua frequentazione in situazioni pericolose!).
Io in lui, al più, di negativo, posso vedere la paura, l'orgoglio e l'immaturità, ma non un pericolo pubblio o sociale.
Comunque 'ste cose mi danno sempre più a pensare che tra i miei amici ce ne sono molti che puzzano... (Mulder ti ringrazio perchè sei uno dei pochi che in qualche modo mi dimostra appoggio)
Alucard82
domenica, 04 settembre 2005, ore 04:42
Oggi mi sono sorpreso ad essere geloso. Nonostante l'ingrovigliarsi delle mie budella al pensiero che Gemini potesse essere con qualcuno che mettesse a rischio la mia felicità, tutto sommato(sommato tutto) ho pensato che fosse una sensazione piacevole. Io, dal mio picco filosofico, guardavo me stesso e ne sorridevo, pure conun certo compiacimento, perchè a me la gelosia non mi ha mai preso. E invece stasera ero in preda di una piccola crisi "e se... e se... e se...". Naturalmente non posso dire che la mia gelosia sia infondata, so solo che la Family è arrivata al bar dove lavoro portandomi le chiavi dell'appartamento che avevo consegnato a lui, e non ho idea neppure se torni da me a dormire oppure no. Di questo solitamente non mi preoccuperei, finora è sempre tornato da me, in un modo o nell'altro, ma è accaduto qualcosa nel pomeriggio...
Nel pomeriggio Gemini mi è andato a fare la spesa, era molto contento di farlo. Verso le cinque mi manda un messaggio chiedendomi a che ora dovessi andare via per lavoro; non faccio in tempo a rispondergli via sms che mi chiama facendomi la stessa domanda. Io gli rispondo che, come sempre, inizio alle dieci. Lui, un pò deluso dalla risposta, mi chiede se non posso andar via prima... "Come, prego?" "Sì, volevo l'appartamento libero per le sette" "Ah... ma perchè?" "Eh, organizzo una mega festa prima di andare in disco" "Cosa?!? Ma (sei stupido? NdQuelCheVolevoDireMaNonHoDetto) ti sembra il caso? Poi, oggi che lavoro?" "Dai, fammi questo piace" "Eh, oh, vabbè... cioè, non è molto bello, però..." "Grazie!". Finita la chiamata e nei successivi dieci secondi ho avuto un frammisto di tristezza e indignazione(nei confronti di me stesso) più germe d'incazzatura. Dopo un pò gli mando un messaggio "Non è una gran bella cosa farmi lasciare l'appartamento soprattutto il giorno in cui lavoro.. stavolta passa.. le chiavi credo le abbia tu.. non sono molto felice...", lui mi risponde che sarebbe tornato in pochi minuti e che allora sarei stato felice. Arriva, mi porta la spesa... motivo percui sarei dovuto essere felice? La spesa... okkei, ma... e il discorso sul farmi lasciare l'appartamento? Come cavolo fa a risolversi con la spesa?
Non so come e non so perchè, cerco di fargli capire il motivo per cui la sua richiesta mi abbia dato fastidio, e lui riesce ancora a farmi sentire dalla parte del torto... se ne va un pò incazzato(o almeno credo), lasciandomi in appartamento con la frase "quando te ne sei andato e se ti è passata, mandami un messaggio". Per dirla tutta ero riuscito a fargli dire "se vuoi rimanere rimani", ma mi sembrava una frase detta più per evitare altre grane(da parte mia) più che per convincimento; così alle sette meno un quarto sono uscito.
Dopo mezz'ora ho cominciato a inviargli messaggi di scuse per finire con tono scherzoso sul farmi dire che stava facendo... lo so, faccio una figura miserrima...
Alucard82
venerdì, 02 settembre 2005, ore 18:02
Oh, finalmente è successo! Dopo tre giorni d'insistenze esplicite da parte mia, ieri, alle 4 e mezza del mattino, sono riuscito ad avere nel letto Gemini(modo candido e innocente per dire che l'abbiamo fatto). Cosa c'era di diverso dalle altre volte? Mooolto. Ovvero, finalmente si è avuto un rapporto soddisfacente per entrambi. Anche in questo noi due ci assomigliamo, perchè per avere un rapporto soddisfacente intendiamo più o meno lo stesso, ovvero far "qualcosa" all'altro. Come dire... far godere l'altro è mio godimento, okkei, ci siamo. Bello, bello, bello! Nonostante mi abbia detto che non sono capace... bhà! Forse sarò fuori allenamento, ma incapace no! Infatti quando mi ha detto sta cosa ai preliminari mi son messo di nuovo giù senza tante cerimonie(ci ero andato piano inizialmente, perchè mi sembrava il tipo delicato, così l'avevo fatto pensando di non fare troppo l'irruento... inizialmente.. poi...). Finito il lavoretto ha cambiato idea, da incapace sono giunto a "c'è chi li fa meglio": arrrr!!! Vabbè, mi accontento... Quello che è venuto dopo è stato anche significativo, oltre che piacevole, è stato infatti il dopo a rendere questa volta soddisfacente. Credo che sia un traguardo importante, finalmente mi ha fatto vedere cosa gli piace a lui, ciò vuol dire maggior complicità e una maggiore fiducia sentimentale... ah.. sono appagato, son riuscito a fargli abbassare un pò il livello d'orgoglio.. evviva!
E il bello che c'è altra strada da fare. Non mi era mai capitato prima, è proprio bello sto rapporto, questo andar avanti, senza scoprirsi e darsi completamente subito e immediatamente. E cresce sempre più, questo sentimento, questo giorno, questo nostro futuro... insieme...
Alucard82
mercoledì, 31 agosto 2005, ore 18:46
Questo pomeriggio è arrivata la mamma di Gemini, hanno parlato per mezz'ora e io, senza capire una mezza parola, ero chiuso in una stanza a fare il semplice coinquilino che fa le pulizie dell'appartamento, ma sapevo che se ne stava andando. Mi ha salutato, li ho salutati, con la promessa di chiamarlo domani. Poche ore prima ero andato al supermercato, gli avevo preso i pomodori(quelli grandi che piacciono a lui) la mayonese, l'insalata e la carne, più i rotoli per il suo inguaribile raffreddore; ed ora è uscito. Non passerà la notte qui, i letti sono di nuovo separati. Già si sente che sono da solo in questa stanza e nelle altre. Non devo preparare una cena congeniale al suo stomaco, non gli ho neanche fatto un ultimo tè(tre cucchiai di zucchero, una fetta di limone spremuta, una mezza che galleggia e la bustina gialla rigorosamente della Twinings, fatta immergere più volte fino a che l'acqua prenda un colore arancio, ma non troppo scuro). Mi farò una pasta con la panna e le cipolle: non ricordo neppure da quando ho smesso di metterlo come mio piatto tipico della settimana(assieme al riso in bianco, naturalmente). Questa sera riprenderò a fare i riassunti per Margot, metterò negli armadi i miei vestiti, i suoi che mi ha lasciato li metterò in un angolo. Ovviamente ha dimenticato il suo caricabatterie e il suo portafoglio... sbirciarci dentro? Mi ha detto che ha dentro le multe e che non vuole che le veda, chissà perchè... riuscirò a resistere alla tentazione? Tanto, cosa potrebbe mai nascondermi? Che ha ancora meno anni di quanti ne aveva quando mi ha mentito la prima volta? Oh, mamma... se dovesse essere minorenne? Se ne avesse anche 17, sarei da considerare un pedofilo? Ormai sarebbe troppo tardi, dato che mi sono innamorato. Certo sarebbe un pò comico, ricalcherei in certa qual maniera il rapporto tra mio fratello e Arale, per non dire quello tra mio padre e mia madre. Vabbè...
Alle otto viene il padrone di casa, gli devo parlare della possibilità che il Ramingo torni a BellaVista(credo mi abbia chiamato 3-4 volte in questi ultimi due giorni pregandomi di rimanere in appartamento per straci con lui.. aiut!) e dell'effettive possibilità che questo appartamento abbia dei nuovi coinquilini: passando per l'università ho visto annunci che allo stesso prezzo davano condizioni e stanze di molto migliori a questa catapecchia. Per ora ho deciso di rimanere qui dentro, ho pensato che è il caso di aspettare la risoluzione dei problemi di Gemini, che si trovi un lavoro etc. etc. per cominciare a cercare un mono-bi-locale assieme, oltretutto in questo mese mi arriveranno un sacco di bollette da pagare completamente da solo e in banca(sono andato ieri per vederlo) ho un residuo di soli 144euro: tra 5 giorni devo dare l'affitto e stasera avrò fra le mani la bolletta del telefono... sic!
Vado a prepararmi la pasta, una porzione per elefanti, ho una fame boia!
Alucard82
sabato, 27 agosto 2005, ore 16:48
Gemini è fantastico, l'occhio di riguardo(per le mie risorse economiche) ce l'ha davvero!!! Sono cose normali, forse, ma finora io non ho incontrato tante persone normali, e Gemini.. wow! Oggi mi ha chiesto quanto viene per la spesa! Domani spero però che riusciremo ad avere un pò di tempo per parlare di tutto con un pò più di calma... io ho ancora dubbi, tipo su come farà a rimediare i soldi per l'affitto e tutto il resto, ma soprattutto come farà con il permesso e con i suoi genitori... mamma mia, mi sembra impossibile che stia capitando proprio a me, tutto questo e forse in così troppo poco tempo, eppure... non credo che sia una cavolata andare a vivere assieme, certo una vocina mi dice che è un pò affrettato come passo, ma un altra voce mi rassicura invece che andrà bene, che non sarà "dramamtico-catastrofico". Forse è come dice lui, che siamo molti simili...
Alucard82
venerdì, 26 agosto 2005, ore 17:59
Racconto sempre di ciò che faccio, e poche volte metto quel che fa lui, quindi credo ci voglia un post apposito delle cose che lui fa nei miei confronti gratuitamente. Lui è buono e dolce, nonostante spesso voglia dimostrare il contrario. Ad esempio ieri. Verso le nove e mezza è uscito per trovarsi con i suoi amici a BiliardoClub, mi son detto "bene, usiamo questo momento per mettermi sotto a fare il riassunto del libro per Margot". Dopo un ora e mezza di gioco a WoW(World of Warcraft, per chi non sapesse è un videogame online), sento l'ormai famigliare rombo di motore. E' Gemini, che di corsa fa le scale e bussa alla mia porta. Apro e "preparati in fretta, usciamo! Non mi va che mentre io esco tu te ne stai solo qui in casa". Certo i suoi modi non sono classificabili nell'alta scala della finesse, però è così dolce,ha pensato a me, se ne è tornato in appartamento per prendermi e portarmi via. E questo è solo un esempio di quello che fa, perchè forse lui parla poco, ma fa davvero tanto.
Un altro pomeriggio, nello steso giorno in cui avevo scritto la mia preoccupazione del mio stato attuale e futuro della mia economia bancaria, mi ha fatto una domanda "quanto viene, diviso per due, l'affitto dell'appartamento?", io sono rimasto semi-scosso-commosso, se il proprio ragazzo fa una domanda di questo tipo, cosa può mai significare se non che ha intenzione di vivere assieme? Ecco che è buono, e non si tratta di quella bontà sfacciata(come la mia), ma più genuina e semplice. La mia è tutt'altro che semplice, direi che a volte, anzi, è problematica, perchè mi mette sempre in situazioni spiacevoli, come quella di Cloe e del riassunto del libro(di cui, a proposito, sono arrivato a fare 3 capitoli a malapena...), oltre che del prestito dei soldi. A proposito di quest'ultimo, Margot mi ha chiesto se gli potevo prestare 100euro chè deve pagare l'affitto... bene, e io come cacchio faccio a pagare l'agenzia, dare l'affitto e mangiare? Cool...
Alucard82
mercoledì, 24 agosto 2005, ore 20:05
Sono in uno stato di tranquillità apparente, ogni tanto schizzo con qualche incazzatura, ma non ci dò molto peso: deve essere per via che fumo poco. Gemini mi diverte molto, anche ieri notte... mi ha fatto un sacco ridere^^, mi faceva ripetere delle parole in russo che io non capivo, i miei tentativi erano davvero comici, se poi sapessi che mi ha fatto dire, probabilmente avrei riso di più, ma sono quasi certo che fossero delle prese per il culo indirizzate a me.. vabbè...
Sempre ieri ho cercato di parlare con lui di sesso, delle cose che gli piacciono e via dicendo(in maniera larga cercavo di sapere se sarebbe mai stato possibile giugere ad una sintonia a letto quanto c'è nella vita fuori da esso, insomma...), ma lui, anche se inizialmente sembrava voler collaborare, ha cercato di sviare il discorso... sembra che ancora abbia paura di me, in un certo qual modo... però ho notato che sempre più quando usciamo, e siamo con persone magari estranee, lui non ha alcun imbarazzo a dire di dividere il letto con me dando ad intendere che ci sia qualcosa tra noi, questo mi fa piacere. Più in là con il tempo, un giorno, spero abbandoni la paura per abbracciare la libertà e viverla(frase smelenza, ma ce la metto lo stesso :P)
Alucard82
domenica, 21 agosto 2005, ore 14:17
Ieri mi ero alzato con le palle un pò girate, a parte l'incommensurabile e perenne casino che ormai mi aleggia nelle varie stanze, traccia inconfondibile di Gemini, avevo iniziato il risveglio con pensieri tipo"ma non starò mica reprimendomi perchè ho paura di perderlo? non è che mi sto vivendo l'intera storia solo nella mia testa? e chi cacchio è lui per farmi sentire, ogni tanto, una pezza da straccio?". Così, appena sveglio, e alla prima occasione che mi dimostrasse di essere un pò contrariato, gli ho subito tirato qualche porco dicendogli che se voleva trattare male qualcuno, era il caso che lo facesse con qualche donnetta fuori di qui, non certo con me. Non credo l'abbia presa bene, a dir la verità, non so proprio come l'abbia presa, mi è estremamente difficile capire in quei momenti cosa gli passa per la testa, se è incazzato, o se non parla perchè soffre, o perchè si fa dei viaggi mega-assurdi nella sua testa. Ad ogni modo rimane in silenzio. Poco prima mi aveva chiesto se volevo uscire con lui alla BigApple... a quel punto non sapevo più se l'invito era ancora valido. Lui si era preparato senza rivolgermi parola, io a guardarlo sofferente; prende il casco "allora? vieni o no? Dai preparati" ^_^
Dopo un pò mi viene in mente che il giorno precedente gli avevo chiesto se ogni tanto potevamo uscire nel pomeriggio, invece che rimanere sempre chiusi in casa; secondo voi è stata una reazione alla mia richiesta? E' bello pensarlo, ma solo lui potrebbe confermarlo, e purtroppo 'ste cose Gemini non le ammette.
Passiamo così l'intero pomeriggio e la sera assieme nella sala da biliardo dove lui è solito giocare(e la BigApple? dettagli...), accanto a noi giocano altri due ragazzi, sedute lì vicino c'erano le loro due squinzie(ovvero le loro compagne), le ho guardate, sembravano proprio le tipiche donnette, stupide a guaradre i loro uomini giocare, senza alcun motivo di star lì, con l'unica funzione di fare da contorno... poi ho pensato a dove ero io, a che stavo facendo, e allora mi è scappato un mezzo "doh!". A quel punto sentivo di condividere qualcosa con quelle ragazze, mi sembravano amiche e se avessimo incontrato lo sguardo, sarebbe stato d'intendimento, quasi a dirsi "che ci vuoi fare? siamo innamorati".
Alle otto torniamo in appartamento ed è stato lì, quando mi sono accorto che era sabato, che stava passando un'altra settimana, che sarebbe completamente finita con domenica; mentre lui si metteva a posto i capelli per uscire, chiedendomi di tirare il bidone al lavoro e venire con lui; è stato lì che ho realizzato che la prossima sarebbero stati gli ultimi sette giorni in cui avrei potuto averlo in casa, che l'avreo potuto avere accanto ad ogni momento della giornata... ero appoggiato alla porta del bagno a guardarlo e i miei occhi son diventati lucidi, ma ancora peggio, poco sopra il diaframma, sentivo un gorgogliare voler venir su dalla gola e risalire per la bocca. Appena mi sono accorto di ciò che mi stava succedendo, sono corso in camera da letto, mi sono appoggiato alla finestra, ho chiuso gli occhi mettendoci pure una mano sopra. Non volevo che uscissero, ed ero ancor lì a chiedermi "ma cosa...?", che già scendevano: lacrime. Io stavo piangendo, e non semplicemente due fastidiose e insignicanti lacrime, ma diverse e calde. Io, stavo piangendo. Mi ripetevo "dai, ora basta! non fare lo scemo, cazzo fai? Ti sembra il caso? Per una cosa così stupida, poi... dai!", ma cercare di convincermi che in realtà non c'era niente da piangere, non serviva. Loro continuavano a scendere.
Poi sento dietro di me Gemini, mi abbraccia chiedendomi che c'è... io rispondo con voce rotta un banalissimo "niente", lui mi stringe chiedednomi ancora cosa c'è, io dico che non so, che non sono solito piangere, che solitamente non mi succede. Vado in cucina, cerco di pensare alla mia cena, inforno solo la pizza, in quello stato non riesco a fare altro. Penso che il momento mi è passato; sento la sua voce, mi appoggio alla finestra, e ricominciano a scendere. Lui torna ad abbracciarmi e gli spiego questa volta il perchè. Cerca di consolarmi, di tranquillizzarmi, che è solo perchè sono stresato e molto sensibile... checcarino!
Mi passa e lui torna per una decina di minuti davanti al portatile, io mi preparo il tavolo...
Quando ci salutiamo gli ripeto due volte che lo amo, ma lui non ci crede e ci scherza su ,prende la moto e va. Io torno dentro, guardo il portatile e c'è un documento di testo aperto. Ora quel testo è il mio sfondo per il desktop...
Alucard82
venerdì, 19 agosto 2005, ore 14:22
Si è alzato, e in pochi attimi, con un sorriso e uno sguaro, mi aveva già convinto di volermi bene, di voler stare ancora con me, felice di vedermi. Nonostante si fosse appena alzato mi ha sorriso e mi ha parlato allegro... "Sei bello quando dormi", tra ieri e oggi è il secondo complimento che mi fa: that's incredibile! Ovviamente scherzo, mi fa sempre un enorme piacere ricevere complimenti, soprattutto da lui, of course(perchè scrivo ste americanate?).
Ogni tanto mi fermo e mi ricordo di una frase detta alla tv, che in testa ci viene più facile ricordare ciò che di positivo facciamo agli altri e tendiamo a dimenticare ciò che di bello fanno gli altri a noi, che degli altri pensiamo più a quello che ci hanno tolto, più che a quello che ci hanno dato, che dimentichiamo in fretta se abbiamo mai dimostrato la nostra simpatia(o il nostro amore) nei confronti di qualcuno. Forse per egoismo(o altro), diamo per scontato di voler bene a qualcuno, perchè lo sappiamo nella nostra testa, ma non è detto che l'altro lo sappia, e magari allora ci permettiamo di ferirlo o di "trattarlo male" a parole o a gesti scherzando, ma quanto ne sappiamo che l'altro lo sappia o che lo creda semplicemente perchè l'abbiamo detto? D'altronde è sempre stato Gemini a venire da me, e c'è pure da pensare che lui ha una famiglia, una casa qui a BellaVista, ma da quando si è preso ferie non ci è mai tornato a dormire... come posso essere insicuro dei suoi sentimenti? Già, non sono proprio la bella persona che dò a vedere^^.
Mi sento un pò come i protagonisti di "Le Situazioni di Lui&Lei"(com'è il titolo originale? "Kareshi Kanojo no Jijou"?), dove all'inizio hanno una maschera con gli altri e poi, assieme, danno il "peggio" di sè stessi^^... mi sa che dovrei rileggermelo, che magari trovo spunto per fare lo stesso.
Alucard82
giovedì, 18 agosto 2005, ore 23:46
Tutto procede, non so se bene o se verso il distacco. Parlo della mia storia naturalmente. Intendiamoci, quando lui mi è vicino io sono completamente sotto il suo incantamento, lo desidero e lo voglio, mi piace quando scherza o che, come al solito, mi dice che sono stronzo e non so fare bene nulla di ciò che mi chiede. Però... non so come progredire. Il letto è un campo di mezze soddisfazioni. Io davvero non sono capace? Intendo, quando ci troviamo lì quasi semi a "farlo", non abbiamo ancora un rapporto soddisfacente. A letto forse siamo un disastro e incompatibili. Forse è questo. Io sparo troppo velocemente la prima volta, e lui detesta il mio essere perennamente "bagnato"(avete in mente che noi uomini secerniamo un liquido lubrificante? ecco, io forse esagero un pò in quello...), oltretutto oltre la prima volta mia lui non vuole andare avanti. Forse del sesso non gl'importa molto, ma caspita! Io vengo dopo poco ed okkei, il primo colpo lo mollo in fretta con lui(non parlo di secondi, bastardi maliziosi, intendo un 7-8minuti.. sic! sob!), ma a me mica mi si rattrappisce, rimane in tiro come se non fosse accaduto nulla. Sono volgare? Non m'importa molto, io racconto solo quello che succede, i giudizi sbagliati e affrettati li lascio agli altri. Non voglio tirare fuori mille e più scusanti per giustificare il mio venire presto, nonostante lo potrei fare(es: prima di arrivare al letto, lui "scherza" molto, anche troppo, mi stuzzica in maniera impressionante, e io spesso arrivo nell'alcova con gli addominali già doloranti...). Ieri però finalmente mi ha dato una piccola traccia, ovvero che gli va di fare le cose e allo stesso tempo però star lì con il coso dell'altro fra le mani. Ora, io la vedo un pò complicata, almeno che io non mi faccia impossessare da un demone contorsionista, come cacchio faccio a fare quello che voglio fare stando a distanza minima necessaria perchè lui sia sempre con la mano "lì" appoggiata a sfregare? E certo mi si può tirare fuori qualche posizione(tipo il 69?), ma 1)a lui non gli và di succhiare(anche se pian piano credo di starlo facendo desistere da un tale limite); 2)il suo culo è sacro, o almeno lo è finchè si parla di usare la lingua in quelle zone(notare "lingua", perchè altre "cose" ci possono entrare per quella fessura, ma vabbè...); 3)sembra odiare tutto ciò che è umido, tutto ciò che può bagnare il suo fisico... ma che cazzo posso farci allora? E anche per succhiarglielo devo fare un voto alla Madonna(la cantante, ovviamente), che quando succede, a parte una mitica(nel senso di taaaanto tempo fa) volta, le altre è stato solo un "non sporcare in giro"(usate l'immaginazione e ci arrivate... in pratica vengo usato come lo scarico del lavandino, evviva...).
Okkei prendetemi per una troia, una persona squallida che ha preso il sesso per sentimento, non m'importa, ma io credo che la vita sessuale di una coppia abbia la sua da dire. Andiamo avanti....
Io sono in completa balia di lui, se mi si vedesse, forse non mi si riconoscerebbe. Mi faccio fare pressochè qualunque cosa senza quasi fiatare, a volte mi sembra di fare una figura patetica accanto a lui, ma non è questo ciò che mi scombussola, ma il fatto che a me vada bene. Mi va bene quando mi tratta da culo, quando se la prende con me, quando a volte m'insulta, quando mi comanda di fare qualcosa( a me che mi si comanda di fare qualcosa??? Assurdo...). Questo mi preoccupa, e non solo per me stesso e la bassa considerazione che provo nei miei confronti, ma per la coppia. Voglio dire, sembro senza personalità, e questo alla lunga è un problema alla coppia. Come manifestare la mia personalità? Forse ribadendo qualche no, a volte. Forse dovrei ammonirlo alle volte, che se mi fa incazzare m'incazzo invece di sorridere o ridere nervosamente. Bah! Eppure lui sa sempre come colpirmi e farmi incazzare e farmi male.
Forse devo sentire di avere qualche influenza su di lui, di non essergli semplicemente di comodo, di avere un pò il controllo.
Altra cosa da registrare, sono un pò preoccupato. Ansai che mi sale per gelosia, naturalmnete. Vivo questo stato d'animo naturalmente, anche se magari mi zittisce per la serata e mi fa essere sovrappensiero... come oggi per esempio. Sono uscito con le tre ragazze della family, ma non ero concentrato per nulla in ciò che accadeva, con la testa che mi viaggiava da tutt'altra parte(anche se il mio interesse si è acceso nel momento in cui si è parlato di romanzi e racconti in via di sviluppo... ricordate che voglio fare lo scrittore da grande?). E so bene dove era. Era nell'osservare il rapporto suo con una componente in particolare della family. Lo so, si conoscono da anni etc. etc., ma con lei si comporta diversamente che con gli altri componenti del gruppo, lo vedo più dolce e premuroso, soprattutto in questi ultimi giorni... forse sono solo miei viaggi, ma sono convinto di non essere l'unico che si fa viaggi nella testa. Credo i viaggi se li stia facendo pure lei. Vorrei che nessuno si facesse male, ma se le cose devono proseguire come in un fumetto manga, allora me la vedo brutta. Lo ripeto, dico queste cose sotto l'influsso di un pizzico di gelosia, perchè vorrei che ogni tanto Gemini si dimostrasse anche con me un pò dolce e premuroso...
Alucard82
mercoledì, 17 agosto 2005, ore 11:31
Dopo aver passato un piacevole Ferragosto con la Family, dopo aver dormito quasi tutti insieme sotto lo stesso tetto, il giorno dopo, ci siamo incontrati nuovamente a distanza di poche ore, a giocare a Twister. Divertente, ci si aggrovigliava, io e Gemini costruivamo per caso figure oscene, semi omo-erotiche, colpa della freccina nera che girava impazzita, guidata forse da qualche mio ormone impazzito. Tra una partita e l'altra vado a fumare una sigaretta di fuori con Gemini e lui mi parla. Ci stavamo divertendo, lo ripeto, e lui mi dice "mi sono accorto che sei falso"... gli chiedo naturalmente spiegazioni e lui mi risponde che faccio l'umile ma che in realtà sono una merda peggio di lui, che mi metto in competizione per essere migliore, che
mi voglio far vedere ad ogni costo, che faccio il buono, ma in realtà... Io sorrido, non ne so il vero motivo, ma sorrido. Forse perchè accanto a me ho trovato una persona che non ha l'immagine di me tutta bella e perfetta, buona e dolce. Vede anche i miei difetti. Voi direte che è assolutamente normale, ma non è così. Solo in pochi conoscono la mia "vera natura", di esuberante presuntuoso. Ha avuto ragione a metà, indosso davvero delle maschere e solo con il tempo cedo a mostrare il mio vero volto. Credo che tutto sommato lo facciamo tutti, no? Di certo sono umano, e questi difetti lo dmostrano, ma non credo che siano nocivi, o che mi diano motivo di pensare di essere una merda o cattivo. Non credo di disturbare nessuno mettendo la mia maschera, non so neppure cosa ci guadagno, forse di non essere "toccato" dalle persone, forse un territorio quasi neutrale che mi permette di scegliere, in base all'atteggiamento dell'altro nei miei confronti, di avvicinarmi o allontanarmi in silenzio dall'altro, senza creare terremoti miei interiori. Gemini, nonostante finora io abbia trattenuto la mia personalità, ha capito che c'è in me qualcosa. Che nonostante io mi comporti in un dato modo, il mio vero io è diverso. Già lo sapevo che prima o poi avrei tirato fuori anche l'altra parte di me, ma solitamente aspetto che l'altro sia pronto per vedermi come in realtà sono, di sapere che oltre al dolce ho il marcio, ma come tutti, credo. E se non è come tutti, non importa, perchè io sono così: ho della merda dentro, oltre che dello zucchero. Diciamo che sono uno zucchero di canna, dolce e marroncino.
Ieri non abbiamo finito il discorso, sopratutto perchè non sapevo cosa dire, mi arrabattavo con le parole, lo dirigevo su altri mille discorsi confusi, perchè faccio enorme difficoltà a parlare e a chiarire chi sono. Ho paura, di me stesso e dell'altro, ed è in linea con ciò che mi è accaduto un giorno con il Ramingo, quando avevamo litigato e io in camera, in piedi, non riuscivo a fare quel dannatissimo passo in avanti verso di lui. Che con Gemini io ci riesca? Lo spero...
Alucard82
sabato, 13 agosto 2005, ore 18:27
Penso a BellaVista, e penso a Nordica. Penso ai giorni passati a casa dei miei genitori con accanto Gemini, penso ai giorni odierni e quelli prossimi che passerò in questo schifo di appartamento. L'ambiente e la situazione sono completamente differenti. Non so spiegarlo altrimenti. Ieri ho lavorato, dato le chiavi a Gemini, trovato nel letto alle cinque. Si è alzato all'una e dopo mezz'ora se ne è andato, dopo aver ricevuto un messaggio o una telefonata, se ne è andato. Si è vestito, ha preso il casco ed è uscito dalla porta. Mi ha detto ciao, e mi ha lasciato, come sempre quando accadono simili cose, a decidere da solo se avevo sbagliato qualcosa. Non ha fatto neppure accenno se ci saremo visti oppure no. Perchè mi fa 'sti tiri? E non capisco bene se è il suo carattere o un giochetto strano per farsi desiderare di più. Ma cazzo, io devo lavorare e studiare, non posso passare le intere giornate ad arrovellarmi su di lui!!! Ah....
Alucard82
sabato, 13 agosto 2005, ore 13:34
Faccio un link di un post scritto da un mio amico sull'incontro con il mio Gemini, ovviamente siete liberi di commentare e dire la vostra^^...
Eccolo
Eccomi di ritorno, anzi è già passato un giorno da quando son salito sul treno per BellaVista. Per la prima volta il ritorno è stato con un pò di sofferenza nel cuore. Nelle orecchie mi sembrava di ascoltare una di quelle canzoni che parlano di viaggi finiti, di quel momento, verso la via del ritorno, in cui con la testa si sale su un treno dei ricordi, tipo "l'estate è finita". Tra le varie immagini c'erano il sorriso di lui in camera, nel bar in cui abbiamo passato tutti i pomeriggi, i suoi occhi felici, le sue risa, i suoi abbracci e i suoi tanti baci(ebbene sì). Ma c'è anche la prima notte, in cui, per via della moto ferma a 4 kilometri da casa, non mi ha neppure detto buonanotte. Ma c'è anche il suo risveglio il giorno dopo, rilassato e più dolce. Metto dentro anche le passeggiate per le strade di Nordica City, la sua voce che mi dice "non m'importa di niente, basta che ci sei tu", anche quando la compagnia non è delle migliori, anche se ci siamo appena persi una delle poche feste un pò vive in circolazione, nonostante l'animo acido della Merla, con le sue domande stupide("t'interessi di politica?" "quei pantaloni bianchi stanno meglio ad Alucard che a Gemini" "Fievel purtroppo devo darti ragione, ho perso la scommessa", quest'ultima si riferiva probabilmente ad un discorso che si erano fatti fra di loro, con commenti stupidi tipo "chi farà la donna fra loro due?, chi sarà il sottomesso? etc. etc."; che tristezza di discorsi..). Ma tra i ricordi non ci sono solo quelli legati a Gemini, ci sono anche le parole di Fievel, inizialmente preoccupato di girare con una coppia "pucci-pucci-pu", preoccupato di fare il lumino tra due gay, come se l'avessi mai fatto; per poi oltretutto vederlo fare il "pucci-pucci-pu" con la Merla, e noi(io e Gemini) a guardarli. E dire che per stare con loro ho lasciato stare l'invito di mio fratello, che probabilmente sarebbe stato di molta più compagnia.. ma vabbè.
I miei genitori erano imbarazzati il primo giorno, così come Gemini. Io, forse ero l'unico a non darlo a vedere. D'altronde credo sia più che normale, la situazione completamente nuova e quasi improvvisata(anche se con un preavviso di un mese circa) crea sempre un pò di "non so come muovermi". Il giorno dopo era già tutto più rilassato, i miei scherzavano con lui, c'era allegria, come c'è sempre stata nella mia famiglia. Si è fatta pure una cena di famiglia a cui si è aggiunta anche la Family di Gemini, una serata piacevolissima per tutti, i miei ne sono stati felici, parlandomi di loro anche il giorno dopo "simpatiche, divertenti, allegre", e poi un importante segnale del fatto che si siano trovati bene, è stato quando mia mamma le ha invitate a dormire da noi. Essendo io il loro figlio, riesco a capire i piccoli segnali di consenso. Ad esempio un segnale positivo è il fatto che mio padre chiamava Gemini con un altro nome("Roger"), che mia mamma avesse proposto a Gemini di dormire nell'altra stanza in cui c'è meno polvere(ovvero dove stavo a dormire io... piccolo particolare, anch'io sono allergico alla polvere). Tutte cose che vogliono dire "mi fido di lui". Non è stata quindi un sopportare la situazione, ma un accettare e un condividere. Non dovrebbero fare tutti i famigliari così? e forse anche gli amici? Ma si sa che la realtà è che io sono fortunato.
Alucard82
martedì, 09 agosto 2005, ore 00:24
Ero semi-preoccupato, semi-triste, ma non semi-depresso per Gemini e per la super-mini discussione avuta con Fievel. Mi ero buttato su wow con il Ramingo, destinazione una instance dell'orda. Alle dieci e un quarto sento il rombo di una moto. Sì, era lui, Gemini. A voce, tra me e me, mi son detto "Non ci credo, è qui" e ovviamente non con tono malinconico, ma felice, stupito e stupido. Ho lasciato maleducatamente il Ramingo, ignaro dell'intera situazione(d'altronde non abita più con me e non ha idea di quel che sto provando), solo che Gemini era arrivato e voleva portarmi via. Inutili sono state le preghiere del mio amico di restare ancora una mezz'ora collegato, come avrei potuto? Gemini domani lavora, ed è venuto da me dopo che al mattino gli avevo mandato un sms per rassicurarlo che qualunque cosa fosse accaduta io gli ero vicino, anche se aveva solo bisogno di parlare, io c'ero. E Gemini è arrivato alle dieci e un quarto sotto casa mia.
So che ultimamente con i miei amici sono scostante, di non essere più disponibile come una volta, di star facendo quasi tutto l'esatto opposto di ciò che ho sempre predicato, ma... non voglio accavallare scusanti, non ce ne sono di veramente logiche e razionali e a me non era mai capitato di essere così... innamorato? Per la prima volta c'è una persona che viene prima delle mie amicizie, che viene prima di altre persone, per come sono, per il mio carattere e per come ho sempre pensato e agito, ciò è strano, è diverso. Spero che chi mi sta vicino lo riesca a capire, e non si senta tradita o ferita. Quello che voglio, è incredibile ma è così, ora lo conosco, ed è Gemini. Per quanto ancora sia lontano dalla realizzazione completa del sentimento, io voglio amare Gemini. Questo è quanto, cercando di rimanere al contempo più vicino al reale, al sincero; per questo c'è bisogno ancora di tempo...
A proposito, domani si parte tutt'e due per Nordica!!!
Alucard82
lunedì, 08 agosto 2005, ore 13:25
Ridi e scherza son già passati 5giorni. E di cose ne sono accadute in effetti. Cose a volte non proprio felici però... La principale motivazione per cui non ho scritto sul blog è stata Gemini. Giovedì sera e poi venerdì, poi sabato, poi domenica... abbiamo praticamente convissuto per 3giorni. Cose belle e cose brutte. Non starò a spiegare ogni singolo dettaglio di ciò che abbiamo fatto e non, semplicemente si è stati assimeme e io forse ho capito un pò più di cose. Ad esempio che ultimamente ero diventato un suo divoratore, vedevo solo i MIEI sentimenti per lui, il noi era un io alla seconda, ma come tutte le illusioni era destinata a svelarsi. A volte si vedono, si ascoltano e si ricordano solo le cose che ci fanno piacere(o anche il contrario, dipende un pò dallo stato d'animo in cui ci si trova) e così è stato probabilmente per me. Come al solito devo aver creduto, almeno in parte, che le cose che mi vanno a me o che per me sono normali, lo siano anche per l'altro, anche le cose che danno piacere. Ora mi ritrovo più consapevole del suo problema dell'avere una relazione con un uomo. Già si sapeva del suo disagio etc. etc., ma io ne ho raccontato come se si stesse superando a passi da gigante, ma in realtà non è così. Rimane comunque un ragazzo di 18anni e ci possono essere miriadi di ragionevoli motivi per cui si comporta in una certa maniera. Ieri ad esempio ho pensato che forse non è neanche tanto gay. Certo sta con me, e allora? Ha 18anni, nel suo passato una continua delusione con le ragazze. Credete che il fatto di intortare un sacco di ragazze non abbia conseguenze? E se lui ci avesse provato con un numero considerevole di tipe, solo per cercare d'innamorarsi? Per trovare quella felicità che magari si pensa di trovare nell'altro? Sappiamo che la felicità non può essere RICERCATA al di fuori di noi, ma lo si capisce solo con il tempo, con l'esperienza, con mille delusioni, e con un pò d'intelligenza. Io stesso, per la mia giovane età, incappo ancora nel dimenticarmene e succede che confondo quel che provo io con il mondo che mi circonda. Forse Gemini sta con me per provare se la felicità che le ragazze non gli hanno saputo dare fosse una questione di sessi. Un viaggio troppo introspettivo? Potrebbe essere, ma anche no. E non posso ancora aiutarlo, perchè ha troppa paura a confidarmi i suoi problemi, o quelli che lui crede tali. Io da egoista ho sbagliato a calcare troppo la mano per definire il nostro rapporto, forse convincendolo a dire che "stiamo assieme". Ieri nel pomeriggio ha dormito, si è risvegliato alle sei e mezza e quando ha visto l'ora è ammutolito preoccupato e dando la chiara impressione che avesse fatto un enorme cazzata. Io cercavo di farmi dire che succedeva, ma lui era il silenzio più completo, io parlavo e lui non diceva letteralmente niente. Dopo un pò mi squilla il cellu, sento una voce femminile, è sua madre "Hai visto Gemini? non lo sento da ieri e non so dove sia", io rispondo "Era qua, ma è partito da circa 5 minuti". Gemini ha la faccia ancora più rabbuiata, gli chiedo se ho sbagliato a rispondere così, e ancora lui sta zitto. Una ondata di tristezza m'invade, proveniva da lui, avevo la certezza che si stesse trattenendo dal piangere. Rivestito, prende il casco e se neva, occhi lucidissimi, con uno sforzo incredibile riesce a dirmi ciao, con la voce che tentennava dal tremare. Lo accompagno fino al cancello, ma non mi guarda. Solitamente a quel punto mi strizzava l'occhio e mi diceva "ti voglio bene" e "ci vediamo", questa volta nulla. Voleva piangere, ma non davanti a me e davanti a nessuno...
Cambiando discorso... Da quando in qua permetto a qualcuno di farmi la ramanzina? Dato che mi reputo una persona abbastanza intelligente, credo che certe domande mi offendano(o quasi, di certo mi danno fastidio!). Se faccio qualcosa, come ad esempio portare Gemini a Nordica in casa dei miei, è perchè so di poterlo fare, commentini sul come ci potrebbero stare male i miei sono del tutto inopportune, fatte soprattutto da chi mi conosce(oltetutto c'è modo e modo difare certe domande, ma sappiamo che taluni non ne sono affatto in grado)! Potrei al più accettarlo da chi mi è semi-sconosciuto, d'altronde hanno la "scusante" di ignorare la mia situazione e quella dei miei famigliari. Ma a parte ciò... avete mai visto una coppia gay(PER GIUNTA gay!!!) assieme ad una terza persona, la quale fa la figura del lumino? Adesso, ok che io mi sento a mio agio nella parte della checca persa, però non sono così sfrontato da andare in giro con gli amici e allo stesso tenermi abbracciato al mio lui, non credo di essere mai andato in giro con un cartello sul culo"Uhè, sono omo"! Cioè un pò di sveglina la mattina farebbe bene a un gran bel pò di gente! Che sembra poi che ci si vergogni ad uscire con un gay... bella cosa davvero da dare a intendere: complimentoni! E tanto per la cronaca, è proprio il mio atteggiamento che se ne frega del pensiero della gente che mi rende "insospettabile", perchè mi vedono a mio agio con me stesso e non guardingo a nascondere qualcosa, se uno non da a vedere di avere qualcosa da nascondere e si comporta normalmente, nessuno andrà a pensare che ha qualcosa da nascondere. Oltretutto credo di aver avuto più atteggiamenti gay quando ancora non lo sapevo che ora che lo so!
Vabbè, poi ognuno la pensi come vuole, io intanto vivo la mia vita così, e finora, questa, mi ha dato ragione dei miei comportamenti...
Alucard82
mercoledì, 03 agosto 2005, ore 15:51
Ah, ah, ah , ah(risata), ho appena finito di leggere il terzo volumetto delle GALS!, troppo divertente. E io sono così... felice? esaltato? innamorato...? Cuori e fiori in tutti i cuor, la, la, la, la! Ieri non solo a pranzo, ma anche alle dieci di sera! Gemini è venuto a casa mia, forse era un pò alticcio, ma era così... contento? Non so, io lo vedevo felice^^. A dir la verità era un pò scosso, è venuto di corsa da me e mi ha abbracciato. Love, love, love. "Chè è successo?" "Al bar ci hanno provato con me!!!", doh! Era scosso-imbarazzato! Non posso credere che sia la prima volta che cercano di abbordarlo, "ma chi, delle tipe?" "No, no, degli uomini!"... lol... Mode geloso ON "Che bar? Chi? Cosa hanno fatto?", "Ci hanno provato tutt'e due, quello della cassa e il cuoco" "Cosa??!! Parli del posto in cui siamo andati a mangiare? Meglio non passare più di là o li distruggo... pervertiti maniaci... arr!" "No, no, io gli ho detto che dovevo andare via, che avevo il moroso che m'aspettava, son scappato via", e intanto sorrideva e mi abbracciava, "Ok, ok, la prossima volta però li metto a posto io".
Poi si è tranquillizzato, era super-affettuoso: checcarino(mode kawaii ON). Successivamente si è messo davatni al portatile, io in cucina a preparargli il the. Lui parlava, di essere innamorato di me... la prima volta sentito dalla sua bocca, mi sono precipitato vicino a lui, giusto per vedere il suo viso, se scherzava o cosa... tranquillo continuava a parlare come se non avesse detto niente di che... torno in cucina, lo ripete: eccheccazzo, non è stata allora la mia immaginazione! Torno di là "Amore che c'è?" A-M-O-R-E??? Da quando Gemini mi chiama amore??? Sono stato forse catapultato in una dimensione parallela senza neanche accorgermene? Wow, spero di non lasciare più questa dimensione!
Oltretutto è da un pò di tempo(ma già lo sapete) che non riesco a dirgli "ti voglio bene" e lui nella serata ha pronunciato altre 2 fatidiche parole, che le mie orecchie hanno sentito chiaramente, "ti amo"... cosa??? Okkei, il mio dubbio che fosse alticcio si era tramutato in certezza. Doveva essere ubriaco, Gemini che dice quelle parole, che si sbottona così tanto sui suoi sentimenti, e poi... siamo finiti a letto... e poi lui che mi dice che è stato bello... "I sogni son desideriii, chiusi deeentro al cuooor...", son rimasto sconvolto e le rane non cadevano dal cielo. Una cosa l'ho capita: devo tagliarmi il pizzetto, rendere la mia pelle più liscia del culetto di un bambino. Perchè? err... devo pure spiegarlo? Diciamo che vado incontro alle esigenze a uno che è delicato^^, e poi ho davvero l'impressione che i baci comincino a piacergli sul serio.
Ultimamente credo sia più lui a venir incontro alle mie esigenze che io alle sue, anche se continuo a dare l'impressione di essere io quello calmo e paziente, forse... forse non è così. Credo di aver sempre dato l'impressione di essere io quello perso per l'altro, e ho speso poche parole per spiegare quanto faccia lui a dimostrazione di essere perso di me... uhm... forse è ora di muovere qualche passo io, di adularlo un pò... ah, la mia modestia... Vi ho mai detto che porta sempre con sè un mio elastico per capelli? Lo so, è insignificante un elastico per capelli, però... è così carino!!!
Alucard82
martedì, 02 agosto 2005, ore 18:37
Con molta calma sto realizzando dentro di me un pò di quella luce(direi filosoficamente "ausblick") necessaria a comprendere quello che stiamo vivendo. Parlo in plurale e credo che vi ci dovrete abituare, soprattutto quando scrivo dei sentimenti che coinvolgono me e Gemini. Non ho usato per caso la parola "coinvolgimento", pensate al suo senso profondo, a quanto poi esso, se fuori controllo, si possa trasformare in "travolgimento". Io e lui, è vero siamo diversi, abbiamo vissuti completamente diversi: io una adolescenza da predicatore illuminato, lui una appena passata apparentemente fatta di cazzotti, contusioni e donnette(mi ricorda Vasco quando cantava "voglio una vita spericolata"). Se faccio un passo avanti a questo passato posso vedere il mio cinismo, il paradigma per il quale "alla nostra età non esiste l'amore e se anche ci fosse, vi prego, tenetemelo lontano"; e in questo dobbiamo esser stati simili, perchè adesso... siamo terrorizzati, entrambi, per quel che stiamo provando; a volte facciamo finta di nasconderlo all'altro, ma a volte ci tradiamo, con piccole parole, frasi a gocce, facciamo sapere all'altro di aver paura. E poi c'è la conferma dei fatti, sorprese inaspettate, che voglion solo dire " io ti ...". Metto dei puntini di sospensione. Ancora una volta, non a caso. Io non riesco più a dirgli "ti voglio bene", lo trovo inadeguato, e non voglio usare le altre 3 parole, troppo presto e troppo scontato(forse), ma non me la sento di chiudere quello che provo semplicemente in un tvb. Perchè è troppo poco, giusto per il tempo che ci conosciamo, ma troppo poco. Magari è dovuto a che era da tanto che non mi sentivo così, ma... non mi sono mai sentito così. Quando mangiamo assieme, a me, passa la fame: vi rendete conto? A me che passa la fame? Inizialmente pensavo fosse un caso, e invece ne ho avuto la prova oggi a pranzo. Preparato un'intera bustina di riso ai funghi(Knorr), metto la padella in tavola e da fuori sento il ruttare di un motore(da quando Gemini ha la moto, appena ne sento il suono in vicinanza, spero che sia lui venuto a farmi visita... mi sento un pò ossessivo) e il clakson che suona. Lui, è Gemini, è lui. Lui lavora, ma nella pausa pranzo è venuto da me. E giuro che prima di vederlo avevo una fame da lupo. Non ho toccato il piatto, giusto una forchettata(neanche tanto grande). Gli ho preparato anche un'insalata, un cestone pieno a dir la verità. Ho dovuto aspettare un ora da che se ne andasse, perchè il mio stomaco si predisponesse a lavorare, e anche a quel punto sono riuscito a mangiare solo quel che era rimasto della verdura. Ma è normale? Voglio dire, quando si è innamorati, si perde la fame? Capisco quando si è tremendamente tristi, ma anche in questo caso? E poi, voglio dire, a me? A me che passa la fame? Non è normale! Come potrebbe allora questo rapporto essere una bufala del mio cervello? Di certo non avevo intenzione di dimagrire: quel che provo non è voluto, intendo... finora ero sempre stato consapevole dei miei sentimenti, nel senso che sì, li provavo, ma con controllo, li vivevo perchè volevo, volevo quelle emozioni, ma questo... ho forse desiderato un tale sentimento, uno di quelli che non ti mollano più, t'impossessano, t'indemoniano a tal punto che ti sembra che l'unica cosa di cui valga la pena di parlare sia lui. Vi rendete conto??? IO, dico, IO che faccio questi discorsi! Cose dell'altro mondo...
Alucard82
lunedì, 01 agosto 2005, ore 13:08
Dopo sei mesi mi son fatto il mio primo sabato, evviva! Sono arrivato a descrivere solo fino a poco dopo pranzo, ma non mi sento di descrivere per filo e per segno quello che è avvenuto, farò anzi una breve lista concentrata degli accaduti:
-ore otto della sera, Gemini non ha ancora chiamato per mettersi d'accordo(ovviamente cercare di contattarlo è cosa assolutamente inutile)
-io e la Mamy ci mettiamo d'accordo di fare riunione nel mio appartamento; sul tavolo: tè al limone, birra, vodka e piadine(grazie ancora per il cibo^^)
-quasi le dieci, finalmente Gemini si fa sentire, e dopo un altra ora circa si parte
-alla festa non c'è gran casino, ma si può bere a prezzi contenutissimi
-non riesco ad ubriacarmi T^T
-Gemini si ubriaca
Qui mi fermo un pò. Non so se avevo mai parlato di ciò che lui chiama "il suo hobby". Dunque, in brevis(sempre perchè vorrei passare ad altre mie pare), lui si diverte ad intortare le tipe, e trova compiacimento per sè nel fare il playboy(mamma, quanto è ridicola 'sta parola). Motivazioni? La sua: vendetta nei confronti delle donne perchè una volta ha sofferto per una di esse. La mia: insicurezza, cercare nell'esterno conferme del proprio io(ne ho scritto un saggio a riguardo). Ora, se lui cominciasse ad aprirmi un pò di più le paure che ha dentro, probabilmente ci potrei lavorare sopra, ma c'è un piccolo particolare: non passiamo abbastanza tempo assieme(cosa che fa suscitare le mie pare). Alla festa gli capita una "preda", prima di "provarci" mi scrive un sms "ti voglio bene", tre parole che mi danno abbastanza forza per sopportare e passare sopra alla cosa. Gli va male, e la family, guardando il suo post-atteggiamento, mi dice che si è depresso(ulteriore conferma della mia teoria sopra esposta). Passa venti minuti a parlare con il suo migliore amico(di cui non nascondo di essere un pò geloso, giustappunto perchè ho sempre impresso il mio rapporto passato ambiguo con Fievel). Ritorna ad aggregarsi al gruppo e io lo convinco a prendere la moto per una ricarica di sigarette. Breve scambio di preoccupazioni sul suo grado alcolico e la sua capacità di guidare la moto: io non ho paura, mi reputo pur sempre un ragazzo fortunato(d'altronde doveva piovere, ma non l'ha fatto). Si parte. Ci fermiamo a chiedere informazioni per il tabacchi e chi cavolo incontriamo? Una coppia gay... ma guarda un pò te le coincidenze. Ottenute le indicazioni, ripartiamo. Ci fermiamo... io con una scusa("hai visto quelli? Poco prima che gli parlassi erano messi così...") lo abbraccio, poi lui si gira, mi bacia, una, due, tre volte. Si torna indietro... credo che cominci a piacergli baciare, ma forse era più l'effetto alcool, anche perchè prima mi ha intimato di volermi fare una cosa... okkei...
Certo che io mi accontento di poco, mi bastano due suoi sguardi e per me è già tutto a posto, mi calmo, sto in pace.
Il problema in effetti è solamente quando non lo vedo, quando mi fa passare dei giorni prima d'incontrarci. Ieri ho lavorato, è arrivato, ha preso quello che si era dimenticato a casa mia(che pian piano sta diventando un magazzino delle sue cose tra sigarette, occhiali, cintura, casco e non so quant'altro), io mi preoccupato di fissarci un'appuntamento(mi sembra di avere a che fare con il dottore, "le va bene se passo alle cinque il giovedì? no? che ne dice allora del prossimo mese?"), lui risponde "martedì o mercoledì....), al più mi va bene martedì E mercoledì, poi andrà a finire che non ci si vede fino a venerdì... ti prego fa che non sia così, non voglio più passare una settimana come quella appena trascorsa, in cui non l'ho potuto vedere per addirittura 5 giorni... giuro non ce la faccio! E non è per un discorso di fidarsi o meno, è proprio che il nostro rapporto, nonostante si è detto che stiamo insieme, è ancora in fase indeterminata. Probabilmente lo sono anche i nostri sentimenti(ritengo di poter parlare al plurale, ormai sentire lo stato emozionale dell'altro è diventata una pratica quotidiana), confusi a tal punto che dirsi "ti voglio bene" perde di significato in quanto le tali parole son troppo definite e stanno strette a quel che provo(qui parlo al singolare che non vorrei portarmi sfiga da solo). Sono in un continuo stato confusionario, quando non sto con lui, non capisco per nulla ciò che provo, alla Catullo "odi et amo".
Ho il vago sospetto che davvero dovremo crearci un mondo e un tempo a parte, fuori da questa realtà, per cominciare a vivere la nostra storia. E questo vorrei farlo quando verrà a Nordica... e poi continuo a pensare di prendere in seria considerazione il fatto di andare a vivere assieme.. sono impazzito? Io che dico queste parole dopo solo un mese e qualche settimana di frequentazione: sembro irriconoscibile!
Alucard82
sabato, 30 luglio 2005, ore 14:03
Okkei, non chiamerò più la sua moto "macinino"... da questo giorno in poi tutte le attrazioni di Gardaland mi faranno un baffo. C'è da spiegare il perchè? Ovviamente...
Gemini è arrivato in moto a mezzogiorno, sotto casa mia, il rombo del motore lo ha preceduto, ho aperto la porta istantaneamente ed era lì, in sella ("alla motorella") che mi guardava, e sotto gli occhiali da sole il suo solito sorriso da furbo. "Dai preparati che andiamo alla tua sorpresa, intanto vado a prendere il casco per te", e il pranzo? Dopo un venti minuti(il minimo di tempo indispensabile per scegliere il vestito giusto e cercare di arrabbattare una pettinatura simil-decente) eccolo di ritorno, io in testa un chilo di lacca, a quel punto a che mi serviva il casco? Giusto per nullificare i miei sforzi di dare una struttura decente ai miei capelli! Prendo il casco, salgo, i miei ricordi dell'andata si fermano qua, probabilmente ho ricevuto uno shok e il mio cervello non ha alcuna intenzione di rivivere, neanche nel ricordo, quei momenti. Giusto qualche sprazzo, la mia gamba con il crampo, i miei occhi sbarrati ingigantiti simil-cartone jappo, la vaga sensazione che da un momento all'altro sarei scivolato dal sedile mettendo fine all'estrema tensione del mio corpo, mentre una voce continuava a ripetermi "stai sciolto" "non sto andando tanto forte" "come? hai detto qualcosa? non sento... accelero?". Io strippatissimo, avrò invocato il nome di Dio 2-3 volte, e una volta stavo pure per bestemmiare quando il culo della moto si è alzato da terra di qualche decina di centimetro... fortunatamente mi sono fermato prima con le parole, giusto per controllare se avevo ancora dei battiti cardiaci oppure no. Non ho controllato quanto fosse durato il viaggio, so solo che sceso dalla moto avevo il sorriso stampato in faccia, tipo contrazione nervosa, avrò ripeturo il nome di Gemini una miriade di volte, interpretato la voce minacciosa dell'indemoniata ne "L'esorcista" ancora di più, ma l'unico risultato credo sia stato il suo divertimento.
Mi ha portato al ristorante, siamo usciti a pranzare assieme: sorpresa! Primo, secondo, caffè e amaro. Ha pagato lui. E ho capito una cosa. Se durante i giorni in cui non lo vedo mi vengono pensieri strani e pessimistici e diffidenti, è solo perchè non lo vedo. Appena invece mi è accanto, lo sento, stiamo assieme davvero e lui non sta giocando. Chissenefrega dei baci, del sesso e checcazzo ne so io. Se lui mi è accanto, finchè i suoi sentimenti non cambieranno(o al più aumenteranno), io mi sento felice. Oggi mi ha reso contento. E non perchè mi ha offerto un pranzo, ma perchè mi ha portato assieme a lui, perchè appena presa la moto, è venuto da me, perchè già per la terza volta mi ha chiesto di venire ad abitare da me(io ho sempre risposto "sì, subito"), perchè quando se ne è andato mi ha detto un "ti voglio bene" sincero. Sì, credo di potermi innamorare di lui e credo che lo stiamo facendo entrambi...
Alucard82