mercoledì, 18 luglio 2007, ore 20:02

Con questo si conclude il viaggio nel mio percorso verso la consapevolezza della mia omosessualità. Il finale non è un discorso o una frase simil dichiarazione d'indipendenza, perchè se avviene un cambiamento non vi è in una chiara e specifica frase, semplicemente esiste, senza una affermazione, esiste e basta. Come ogni essere umano, il quale si presenta semplicemente come un essere, come esistente, una realtà di fatto a cui non si accompagna un cartellinoche ne specifica la categoria, il genere e l'appartenenza come se fosse un bagaglio o un animale catalogato. Esserci nati o esserlo diventati, lavorare su queste due strade ha poco senso, perchè la risposta vera non sta nè nell'una nè nell'altra affermazione, il fatto è che sono omosesuale, sono gay!




01/02/04


 


CCCLV° giorno nella casa. Ultimamente sto vivendo un periodo incui non riesco a capire quasi per niente la vera origine di ciò che sento, tanto da essere confuso anche da come nominare questi sentimenti. Devo raccogliere/abbracciare la mia vita in questo momento, cosa sto vivendo che mi provoca emozioni, che mi appartengono, che sto conducendo. C’è il lavoro. E nel lavoro ci sono persone che probabilmente in altri ambiti eviterei o con cui non ho interesse a fare conoscenza, o per meglio dire, a farmi conoscere. C’è l’università. Un sacco di esami da superare e poco interesse a darti, perché non riescono in così poco tempo a “formarmi”, a farmi giungere ad una concreta conoscenza che invece è pressappochista. Ma oltre a ciò, l’università è anche un impegno che ho preso con i miei genitori, i quali stanno spendendo soldi per permettermi di frequentare qui a BellaVsta; mi sento quasi, è brutto dirlo, in obbligo a sostenere la scelta che ho compiuto. Poi “collegata” all’università c’è CapelliRossi, e inconsciamente(ma giunto a consapevolezza) l’ho messa in secondo piano, e credo che questo sia dovuto al mio incessante mettermi in secondo piano… EUREKA!!! Ho trovato ciò che mi dava tanti crucci(e mi dà)! Io stesso probabilmente non mi ascolto. È incredibile come sia possibile parlare di sé stessi come di un altro, come un oggetto, che è un errore perchè sono soggetto.quali prodezze può compiere l’essere umano!


Dovrei dire al Ramingo che gli voglio bene e che non voglio che si rovini in cottura quando fuma, che mi dà fastidio, che non mi piacciono e trovo deboli le persone senza controllo con apatia e annebbiamento del cervello giornaliero!


Dovrei dire a CapelliRossi che voglio stare con lei, che voglio stare assieme a lei, essere il suo ragazzo, o perlomeno provarci, e che lasci perdere Bauz e quell’altro semi-intellettual-idealista da strapazzo(neanche da quattro soldi!).


Dovrei dire a tutti i “più grandi” di me che la loro età se la possono ficcare profondamente in culo, perché l’unica cosa certa è che non sono in grado di parlare, di discutere, di mettersi in gioco, ma solo di fare i saggi, senza sapere che è l’ignorante consapevole ad essere il vero saggio.


Ho il cuore che mi batte per la foga della scrittura, amo navigare(quasi un naufragare) tra le parole e i pensieri che prendono così esistenza concreta e stabile.


 


10/02/04


 


CCCLXIV° giorno nella casa. […] Da molto non sento più quell’angoscia della solitudine, e quelle pare per avere la ragazza sono sparite, ma forse è solo un periodo. O forse perché sento amico il Ramingo, di poter costruire una nuova amicizia. L’amicizia con Fievel dov’è finita? Sto bene anche lontano da lui, senza di lui, e lui lo stesso credo, e forse si voleva così, giusto così. “La vita è un po’ così, una certezza che scivola”, non ci sono rimpianti. Dopo un anno di lotte siamo giunti ad una quiete e questo perché non solchiamo più la stessa terra, si è interrotto il rapporto, il continuo influenzarci, anche per crescere. Mi chiedo se saremmo mai stati amici io e il Ramingo se ci fossimo incontrati in un ambito diverso da quello di condividere lo steso appartamento. Ogni tanto mi dico a me stesso(e non so se a ragion di causa) di non cercare o fare paragoni tra quello che è stato(?) con Fievel e quello che è con il Ramingo, ma il bello è che me lo chiedo solo quando vedo delle analogie dopo che si sono compiute. Intendo che non mi faccio delle aspettative che debba riaccadere ciò che ho già vissuto, ma che vedo/sento accadere cose già vissute eppure nuove perché diversa è la persona. È qualcosa che mi rincuora e allo stesso tempo mi mette il sospetto perché so che c’è da aspettare, che ancora molte cose sono da collaudare per giungere ad una armonia, comprensione, empatia, sopportazione, accettazione… insomma quel rapporto che insisto a chiamare Migliore Amicizia, chissà, forse perché non riesco, per quello che sono, ad ottenere altro. Intendo che o è così, o per me non è amicizia.


C’è ancora molto da lavorare, troppa poca confidenza.


 


25/02/04


 


CCCLXXIX° giorno nella casa. Tardissimo e domani ho un esame! In più mi sa che ho fatto una cazzata perché tornando a casa(in appartamento) mi sono preso entrambi i due libri per l’esame, quindi CapelliRossi non ha presumibilmente ripassato stasera… ups…


L’undici ho rivisto il Bardo, un ragazzo(29 anni, ne compie 30 il 9/3) conosciuto al CogliAttimo mentre sedeva con la sua ex-ragazza(CocaGirl). Il letto quella notte l’ho diviso con lui; la mattina dopo io stavo un po’ in subbuglio con lo stomaco, ma nonostante ciò sono riuscito a dargli il numero(lui me l’aveva già dato).


Che serata assurda è stata! Io e il Bardo, Margot e Chishotte, entrambe le strane coppie nella stanza di lei, e mentre lei si faceva fare, noi restavamo abbracciati.


Lunedì ci siamo incontrati ai Preti, un’altra notte passata insieme, ma io stavo male(vomitato per tutta la notte). Rivisti ancora mercoledì e poi domenica, solo oggi mattina ci siamo lasciati, ma per incontrarci domani sera.


Mi sarò innamorato? Certo provo delle sensazioni alquanto struggenti/passionali. Assurdità, io che ho controllo e l’occhio del cervello razionale, mi sento così istupidito. E aspetto che questo passi perché non voglio avere un tale velo variopinto da oscurarmi il reale… insomma, sto troppo bene con lui.


Devo ben capire, cambiando discorso, come ho raggiunto la “maturità”… intendo che ora:


1.   mi voglio bene


2.   mi sento completo anche da solo


3.   mi accetto la bisessualità


Spero anche che il fare la cosa giusta coincida con lo stare bene dentro sé e con gli altri.


 


05/03/04


 


CCCLXXXVII° giornata nella casa. Avrei 100 cose da dire, ma ne avrò l’ordine? Ancora non so se sto assieme a il Bardo e non per i sentimenti. Il fatto è che lui ha qualcosa in sospeso con un altro uomo: Piela. È il suo migliore amico, che lo ha aiutato in una fase della sua vita molto brutta, è colui per il quale ha sentito un profondo sentimento.


E in più sono stati a letto insieme, ma a Piela piacciono le donne… mah! Per questo non mi sento completamente di dire che stiamo assieme. Per fortuna tutto tra poco si chiarirà.


Da due settimane sono iniziate le lezioni… lunedì è il caso che vada a guardarmi gli orari.


L’altro giorno sono tornato a Nordica e ho incontrato Joey, e ho incontrato Fievel. Gli ho detto tutto ed è rimasto normale. Sembra che vada tutto bene, i nostri rapporti ossessivi e maniacali sono finiti ed entrambi abbiamo guadagnato una migliore completezza, ora siamo liberi, però chissà se entrambi riusciremo ad ottenere la felicità.


Il Bardo verrà qui domani. Ha un passato da ex-alcolista(e Margot ha dei dubbi che invece sia stato un ex-tossico dipendente da cocaina) e due giorni fa ha avuto una specie di ricaduta e si è fatto del male a casa da solo. Si è obbligato a diventare astemio e io, nel mio piccolo, voglio aiutarlo. Ho quasi paura di non essere alla sua altezza, di poterlo annoiare, di non generare in lui dell’interesse. Ha anche dei problemi ad accettare l’età e il suo corpo che invecchia, o almeno è quello che ho capito in uno dei suoi momenti paranoici. Vorrei passare un’intera giornata con lui, andare a farci un giro sulle torricelle, avere dei momenti da soli al di fuori dell’intimità del letto. Mi accorgo che nel sesso non do quanto potrei dare, credo sia anche perché mi sento un po’ bloccato per un suo problemino: in pratica ha un eccesso di pelle e dovrebbe farselo togliere. Inoltre il suo “coso” non risponde esattamente come dovrebbe fare a certi stimoli. Ma che cosa sto scrivendo?! Forse devo solo un po’ abituarmi ad una diversa “maneggiabilità”… cambiamo discorso?


Non so da cosa sono dovuti, ma mi sono venute delle strane irritazioni sul corpo: tre a livello dell’addome, tre sul linguine sinistro, uno sopra il pube e uno lì vicino… ripeto la domanda: cambiamo discorso?


Mi è venuto una specie di sfebbrino vicino alla bocca, spero che se ne vadano via presto…


 


15/03/04


 


CCCIIIC° giorno nella casa. La fase d’instupidimento credo sia passata. Il bardo ha avuto una ricaduta il giorno del suo compleanno, sei giorni fa, ed io ero presente. Abbiamo lottato, con lui che teneva un coltello in mano per farsi male, io che lo trattenevo(nella stessa notte, verso le quattro e mezza, mi son fatto tagliare i capelli: sono rasato). Sabato lo ho incontrato con Margot al CogliAttimo che stava con CocaGirl, la sua ex-ragazza con cui è stato per molti anni (8?). Era tranquillo e felice, poi la tipa, che gli va ancora dietro, gli tira le noie e lui degenera, fine della sua serata… nel mezzo c’è stato che il Bardo ha ficcato la sua fottuttissima lingua nella bocca della tipa… La cosa mi ha dato e mi dà fastidio, in più ha pippato, cosa che non approvo per niente.


Ieri ci siamo sentiti e mi stava venendo il nervo, ma voglio serbarmi per quando lo vedo domani. Sono come un palloncino d’acqua, se lo riempi troppo esplodo facendo uscire tutto il liquido freddo che ti bagna e poi: hai voglia ad asciugare!


All’inizio pensavo che ne dovessi soffrire infinitamente, o che dovessi essere depresso o alterato, e invece… sono abbastanza tranquillo, non la meno agli altri, etc… il Bardo è fortunato che non senta in lui un problema, perché altrimenti sarebbe già fuori del tutto, mentre adesso sta solo percorrendo il cornicione.


Ieri mi aveva detto che quando finivo lavoro mi avrebbe chiamato: non l’ha fatto. Non sono affatto un idiota e non ho intenzione di fare la parte dell’innamorato che ha l’occhio bieco. Credo sarà meglio per lui mettersi a posto, se non vuole prendere il volo.


 


21/03/04


 


CCCCIII° giorno nella casa. […] Con il Bardo ho parlato l’altro ieri e abbiamo chiarito un po’(tutte) le cose. Io per non soffrire come un idiota ho deciso di congelare i sentimenti e vivere la storia in maniera più “trasandata”. Questo perché lui non si sente pronto, nonostante io rappresenti per lui l’ideale, e ciò soprattutto perché ha ancora dentro Piela, il quale è la sua vita e il suo io. La situazione in cui si trova mi ricorda il rapporto che legava me e Fievel, ma meglio non fare parallelismi.


Sto bene e non soffro, nonostante il mio pensiero continui a vagare in strani territori. Ho preso la tattica del “solo mio interesse”, non farlo mio, incorporato dentro me, ancora non è pronto e non merita di avere di avere tutto quel potere, quella forza. Non è ancora il momento di farlo volare così in alto.


Questa notte abbiamo “dormito” assieme in soggiorno… stamattina sono arrivati i miei genitori… uhm… Potrebbero aver intuito qualcosa e anche delle sigarette, per una gaffe fatta da il Bardo che mi ha chiesto se avevo sigarette… ups!


 


29/03/04


 


CCCCXI° giorno nella casa. Sabato ho mandato via il Bardo perché non riusciva a stare con me, se ciò comportava che io l’avvicinassi, o cercassi un qualche contatto con lui. E questo perché pensava a Piela. La notte precedente sono scoppiato in lacrime “è difficile restare incrollabile, sempre disponibile alla comprensione, all’ascolto, ad assorbire i problemi di altri, essere sereni, altruisti… non te lo chiedono, ma è ciò che vogliono. Non riesco ad accollarmi tutto il peso di ciò che mi dici, non pretendere che io accetti tutto, non cela faccio, sto male, anch’io ho bisogno…”, non riesco bene a spiegare le motivazioni, però circolava sul fatto di fare le cose giuste e comportarsi per il bene degli altri(ciò non vuol dire che faccio le cose che faccio perché costretto o che altro, semplicemente richiede un po’ di sforzo, e le energie ogni tanto si scaricano) e che anch’io ho bisogno di appoggiarmi agli altri(purtroppo però per fare ciò, mi devo sentire sicuro degli altri… e qui faccio un po’ di difficoltà…).


Comunque il Bardo dovrà fare chiarezza una volta o l’altra, per ora posso anche accettare che si senta confuso(almeno che ciò non comporti il fatto di non poter esprimere i miei sentimenti!), ma se con l’andare del tempo ciò che provo diventa più “grande”, allora non più così permissivo. Quando accadrà? Nel momento in cui io mi sentirò male con lui, due saranno le cose: o la situazione cambia, o lo mollo. Molto semplice.


 


27/03/04


 


CDXXXVII° giorno nella casa. Il mio cuore, in questo mese trascorso, ha provato molte sensazioni. Vorrei poterle scrivere in poche righe chiare e semplici, capibili in un botto, ma la scrittura(o il sentimento) non si accontenta.


Il Bardo ha fatto chiarezza e vuole me. Ok. Però a chiamarlo ci penso io, a farci sentire assieme premo io. Domenica di pasqua doveva farsi sentire lui(così m’aveva detto), ma non l’ha fatto. E intanto le sporadiche sere passate assieme si finiva con lui ubriaco e io che mi prendevo sulla schiena le sue angosce, paure, insulti, etc… a letto invece niente, quasi un cadavere fra le mie braccia.


Martedì della settimana dopo Pasqua dovevamo vederci soprattutto(a parer mio) perché mercoledì partivo per Nordica. Martedì non si fa sentire, e alle 14, in una bar con Margot, lo chiamo per dirgli che mi sono stufato e che era finita: lui si incazza e mi augura una buona giornata.


Passano i giorni e mi arriva un messaggio da parte sua dicendo che deve passare in appartamento per riprendersi il giubbotto e ridarmi i miei libri. Casualmente quel giorno io stavo da culo, soffrivo al suo pensiero. Lo chiamo, mi chiede come sto… “ Male” gli rispondo con voce tremante e ci mettiamo d’accordo per vederci sabato. Finita la chiamata mi faccio il mio piantino di 15 secondi.


Arriva sabato e, ovviamente, lui non passa. Si fa sentire martedì e alle otto di sera c’incontriamo. Lui ha già bevuto da un bel po’, ma sembra felice e non inparanoiato. Così parliamo per un po’ e non passo fare a meno di ascoltare ciò che il mio cuore mi faceva provare. Mi sento disposto a ricominciare.


Molto bello, fino a che…


Arriviamo da Chichotte e lì mi racconta che durante la settimana si è scopato Piela, che poco prima aveva tirato di coca(regalata da Piela) e che aveva chiamato lo spacciatore per comprarsi altra coca… al che il mio cuore rimane un po’ fregato, e finalmente si convince a lasciarmi stare e a non farmi più brutti scherzi(d’altronde io ho sempre ragione). Il Bardo lo mando a cagare, pago Chichotte e me ne vado da Margot che aveva da poco finito lavoro. Lì incontro NasoRosso, con lui ci beviamo qualcosa direttamente spesati dal Quo Vadis. Il Bardo chiama Margot per farla venire da Chichotte… intanto io porco contro una fantomatica ragazza per coinvolgere nel mio stato d’animo NasoRosso. La farsa non regge, anche perché ci dirigiamo da Chichotte e quindi…


[le balle del Bardo sono state: che si è scopato Piela e che è stato Piela a regalargli la coca)


Dopo una breve permanenza da Chichotte, Margot e NasoRosso se ne vanno, io rimango con il Bardo, Chichotte e la coca.


Alle tre e mezza sono a casa, in camera con il Bardo che pippa e fuma coca, mentre io ho la vana speranza di farmi, almeno una volta, una scopata seria e via… niente da fare…


Una cosa sono riuscito ad ottenere: il mio cuore si è convinto ad abbandonare il Bardo. Ora devo aspettare che mi riporti i libri(perché ovviamente se li era dimenticati) e poi mandarlo a cagare.


[Oggi è sabato, anzi domenica, e da martedì il Bardo non si è fatto più sentire… la cosa non mi sorprende e mi lascia del tutto indifferente]


 


01/05/04


 


CDXLI° giorno nella casa. […] Nel mio orizzonte c’è la vaga presenza di un altro uomo… Ultimamente faccio sogni strani. Ciò che li accomuna è l’omosessualità. Oggi ad esempio ho sognato che mi sposavo e (CENSURA) con Fievel, ma poi non volevo più perché non mi piaceva la situazione… magari non ho ancora concluso la mia identità sessuale, ma sinceramente non me ne frega molto se non per un discorso(curioso) sulle implicazioni religiose. Vorrei confrontarmi con Frate, ma la vedo dura, soprattutto perché dovrebbe ritagliarsi un bel po’ di spazio temporale.


 


13/05/04


 


CDLI° giorno nella casa. […] Margot, mi devi 77 euro! È tornata in SimpatcoAccento questo lunedì e oggi è nuovamente qui. Ovviamente finito lavoro vado da lei e chissà che non si esca… all’Highlander c’è un tipo… argh! Mi sa che sono tornato complessato come una volta, perché mi sento un vuoto dentro, forse un disagio, non lo so! Va be’, può capitare… o forse è solo voglia di scrivere? Infatti già adesso mi sento meglio.


Il tipo dell’Highlander è barista e(ovviamente) più vecchio di me(ma non troppo spero), piccolo particolare non so nemmeno il suo nome, questo mi penalizzerà? C’è il dubbio anche che sia già occupato, al massimo trovo un'altra persona. Già, devo esprimermi con il termine persona, mi lascio un più ampio margine di possibilità.


Magari adesso rimarrò single per un sacco di tempo, bhè, mica tutti i giorni può essere Natale! E dire che avevo iniziato bene la mia carriera di amante… era ora di tornare alla vita reale.


Ieri un cliente ci ha provato con me, mi ricordava il prof di socio all’università un po’ ingrassato: un obbrobrio. Mi ha messo a disagio per tutta la serata.


In queste sere dopo lavoro sono uscito con NasoRosso, e fortunatamente non mi ha fatto più strani discorsi(tutto è iniziato dicendomi che non provava più attrazione/stimolo verso le donne…)


 


14/06/04


 


CDLXXX° giorno nella casa. Ho combinato un pò di casini tornando a Nordica. Ho rivisto la Merla giovedì e poi ancora sabato e lì è successo il “fattaccio”. La serata con gli altri non era decollata, così a mezzanotte tutti di ritorno, io e lei rimaniamo soli per prendere le cicche. Le mani s’intrecciano durante il viaggio, breve scambio di opinioni e poi… a letto. Quando abbiamo finito(quattro e mezza) l’accompagno in macchina e lì mi chiede quando sarà la prossima. Anche se lei ha negato, io credo di aver fatto qualcosa di troppo e voglio dire che ho paura di farla soffrire con il mio comportamento idiota. Non sono più in grado di controllarmi. E allo stesso tempo venerdì ho conosciuto in chat un ragazzo di Lecce con cui ho una fitta corrispondenza di sms più alcune mail. L’ho visto in foto e ci ho parlato più volte al telefono. Mi sento preso e anche lui lo sembra.


So che è una pazzia, che dista forse più di 800km, ma… perché non dovrei andarlo a trovare a metà luglio? Lui stesso per primo mi ha invitato. Vorrei parlarci stando a cinque centimetri dal suo viso, vorrei potergli sussurrare all’orecchio mille e più parole, vorrei stringergli le mani, le braccia, tutto il suo corpo… forse volo sempre troppo in alto, ma perché non dovrei sognare, perché non compiere una pazzia?


 


20/06/04


 


CDLXXXVI° giorno nella casa. Rettifico quasi tutto. Fuori sta piovendo alla grande, ChatBoy mi lascia perplesso. Come era logico “non tutto ciò che luccica è oro”. Dopo i primi tre giorni di continui sms, il tutto si è un po’ raffreddato. È già tanto se mi manda un sms al giorno, e poi, risentendolo l’altro giorno al telefono, mi ha mostrato una parte di sé che mi ha lasciato un po’ deluso. Gli ho chiesto i suoi interessi e mi ha dato risposte un po’ superficialotte, d’altronde devo ammettere che non è corretto da parte mia dare così rapidamente dei giudizi negativi. Certo dirmi che lui vuole dal suo ragazzo dei regali tutti i giorni… o che gli piace vestire solo cose griffate… o dirsi da solo di essere molto bello(ma almeno ammette di essere narcisista)… o pormi domande come “sei un tipo molto peloso?”… tutte ‘ste cose non mi hanno fatto proprio una bella impressione.
Alucard82
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categoria : insiding

giovedì, 20 ottobre 2005, ore 16:06

Ora che ho un pò di tempo e nella mia vita non succede relativamente niente, ecco la seconda parte del mio personale viaggio all'interno della mia "identità"(anche se non è un cartellino impresso da qualche parte) sessuale^^. In questa puntata racconterò della mia relazione etero, non perdetevela! (ho seguito troppi cartoni jappo per non sapere la tiritera a memoria)

07/09/03

CCXXII° giorno nella casa. Sono tornato! Sono a BellaVista! Stamattina sveglia alle 7 e mezza per iniziare il mini-trasloco: una faticaccia immane considerando 2 sole ore di sonno.
Come è strana la vita, quando ti sembra ormai di aver imboccato una strada che non sembrava più una scelta, quando cominci a pensare che si sia arrivati ad una chiara distinzione finita, ecco che la vita(proprio adesso che avevi rinunciato!) ti piglia con le sue dita e rimette tutto in gioco. Amo questa vita! Ah, già... volete sapere che è successo? Bhè...
Ieri c'è stato il compleanno di Fievel e si è deciso di andare allo JarabeDePalo; ovviamente c'era chi non era pronto a questa eventualità(es: io, indossavo una maglia invernale e sotto una canottiera). Eravamo ApeMaia, Mulder, Fievel, io, AmicaDellaMerla e la Merla quest'ultima (la migliore amica di Mulder) non la vedevo dai tempi della festa di CampiVerdi, ovvero da quando ci ho provato spudoratamente con lei(e sappiamo anche com'è andata a finire...). Non ci avevo neanche più pensato, ma allo stesso tempo era rimasto qualcosa nell'aria(che io ho ignorato, ma c'era)... per questo non ho neanche provato a fare il solito amicone, che sta sempre ad ascoltare interessato, facendo domande e avendo atteggiamenti in maniera tale  da annullarmi per lasciar spazio a chi mi sta di fronte.
Credo fosse tutto iniziato con alcuni apprezzamenti sul mio "nuovo" aspetto fisico(il Lido e il "duro" lavoro hanno dato i loro frutti!), poi a mezzanotte passata siamo scesi nella disco(ndMe lo JarabeDePalo è un locale costituito principalmente da due piani, di cui uno interrato e che è la parte "discoteca") ed è stato lì che è scattato qualcosa.
Eravamo seduti sul divanetto, parlavamo di come nascessero "situazioni" fra due persone, che le parole in quei momenti non hanno alcun significato, che bisogna innanzitutto agire... ed è lì che ho detto di aver bisogno tramite le parole di una qualche conferma per muovermi, pur sapendo di sbagliare in questo pensiero. E lei rispose ancora che contano molto di più i segnali del corpo... e lì si è bloccata, aveva paura, paura per il suo rapporto con Mulder, per come ci sarebbe stato male se fosse avvenuto qualcosa fra noi. Naturalmente ho cercato di dissuaderla, senza risultati, così mi sono alzato per andare a ballare.
Vedo Fievel, e come poter non raccontargli niente? Dopo una decina di minuti torno da lei. Parliamo ancora, arriva il momento, lei prende la mia mano, arriva Fievel saltellando... d'oh! In più urla "Potete stare tranquilli, è d'accordo!"... ?!? Preso da un raptus di paranoica follia penso che la "situazione" perfetta si sia definitivamente rovinata "Coglione!" gli urlo addosso e per l'ennesima volta lascio la Merla da sola per seguire infuriato il mio migliore amico... tutto irrecuperabile?
Torno sul divanetto con la faccia crucciata, lei è andata con l'amica in bagno, quando torna siamo nuovamente noi 2. Mi chiede se sono arrabbiato, dal suo sguardo vedo chiaramente questo: "le paranoie sono svanite, saltami addosso!", le rispondo che mi sono fatto paranoie sciocche e queste hanno causato la mia rabbia verso Fievel, ma si sono dissolte proprio in questo momento. "Andiamo a prendere un pò d'aria e le cicche?", un'opportunità per stare soli... "Torniamo a casa?" il gruppo ci raggiunge... tutto irrecuperabile?
Scatta la canzone del capitano, evvai! Io e la Merla ci defiliamo. Soli in macchina, prese le cicche, trovato il posto... cellulare che squilla... Fievel "Ho lasciato le chiavi e il cellu nella macchina della Merla e stiamo andando a casa, dove siete?"... tutto irrecuperabile?
Torniamo indietro, diamo cellulare, chiavi, giacca e regalo di compleanno e finalmente si parte! Loro ci stanno dietro con l'altra macchina. Noi rallentiamo, troviamo un posto carino(una stradina laterale che s'imbosca), ci fermiamo; dietro di noi rallentano, si fermano pure loro... tutto irrecuperabile?
Non ci diamo per vinti, riprendiamo il viaggio. Duecento metri prima del secondo posto carino rallentiamo moltissimo, facciamo tutti i gesti internazionali per far intendere "sorpassateci, andate avanti senza di noi, riusciremo a trovare la strada di casa anche da soli"... loro invece li intendono come "intensi saluti" e ci agitano la mano e grandi sorrisi da dietro i vetri dell'auto... tutto irrecuperabile?
Al superamento del secondo posto carino riescono finalmente a capire, a noi tocca fare retromarcia. FINALMENTE SOLI!!!
Prime imprtessioni: dobbiamo sincronizzarci nel bacio
Successive impressioni: uhm... buoni i miglioramenti... abbassiamo il sedile?
Post-successive impressioni:
                  -uomo; dolore agli addominali tirati, ma molto soddisfatto
                  -donna; soddisfatta con orgasmo
Partiti dallo JarabeDePalo per le 3 e 21, sono tornato a casa alle 5 e mezza... alle 7 e 30 mi dovevo svegliare... Ci siamo lasciati con l'unico impegno di fare ciò che ci sentivamo dentro noi "L'unico mio dispiacere è dover aspettare 20 giorni..."


08/09/03

CCXXIII° giorno nella casa. Ovviamente non mi sono svegliato ora(ndMe nella versione cartacea, oltre che a segnare i giorni effettivi passati nell'appartamento a BellaVista, segnavo anche l'ora esatta in cui mi mettevo a fare il diario), però ho voglia di scrivere e recuperare gli spazi vuoti lasciati su questo diario. E poi vorrei riuscire a buttare giù qualche riga su quello che mi frulla per la testa, e magari capire cos'è.
Ho 21 anni, ed ora capisco la mia giovinezza, la mia età, e questo solo perchè ieri finalmente sono riuscire ad affascinare(o sono stato affascinato da) una ragazza. Ho l'illusione che ora la strada non sarà più in salita, ma nonostante ciò rimangono delle paure  sul futuro. Mi chiedo se riuscirò(o se vorrò) a costruire qualcosa di solido o invece rimarrò desideroso di Amore senza mai realizzarlo. Mi chiedo, insomma, se potrò voler bene veramente ad una persona che mi starà accanto come partner. Perchè credo ci sia bisogno di qualcosa di più dello stare semplicemente assieme, quindi ho dubbi se avrò la forza e la volontà necessaria per improntare un rapporto serio che non stia semplicemente ad un piano fisico. E poi mi chiedo cosa voglio veramente... giorni fa mi sono presentato in una chat della community gay.tv, dove sono raccolte le persone più disparate sessualmente(gay, lesbiche, etero, bisex) e ho conosciuto tre ragazzi, tutti interessati a me. La cosa mi sorprendeva, più che di loro, di me, di come mi destreggiavo nel "corteggiamento", ero interessante, guidavo il discorso e i fini come volevo. Ho preso anche un numero di cellulare senza neanche chiederlo e addirittura dicendo che era troppo presto... mah!
E sabato rivedo la Merla, e succede, finalmente succede. Sono correlate le due cose? Appena molli la presa su qualcosa per agguantarne un'altra, ecco che l'oggetto non trovato con tutti gli sforzi che hai fatto, ti si ritrova fra le mani... ma che cazzo! Decidetevi!
Però la cosa mi piace(come situazione), perchè mi mette completamente in gioco, mette in gioco la mia libertà, il mio potere decisionale. Sono io(nè corpo, nè spirito, o proprio il loro cauduceo) a decidere, mi sento completamente libero, c'è come un equilibrio estatico fra le due tendenze, devo decidere sopraelevandomi come individuo dalle costrizioni del mio sesso eppur rimanendoci dentro. Il mio corpo reagisce ad entrambi gli stimoli dei sessi, è fantastico! E lo dico soprattutto dal punto di vista dlla libertà, mi vengono i brividi d'esaltazione per i discorsi filosofici che può creare e provare(nel senso di confermare, perchè nessuno può togliermi la realtà di ciò che  sto vivendo). E stasera verso le nove, o poco oltre, incontrerò CapelliRossi che arriva qui a BellaVista nel pomeriggio... e Bauz, dov'è finito?


15/09/03

CCXXVIII giorno nella casa. Siete o non siete curiosi? Lunedì non ho incontrato CapelliRossi, ma l'ho fatto il giorno seguente nel pomeriggio. Con lei, il suo ragazzo Bauz. Lui se ne è andato quasi subito, la mia compagna di studi ha cominciato a riversarmi la tipica scena a cui ormai mi dovrei essere abituato.
Io ascolto: Steve, un cerchio solo aperto e mai chiuso, si è fatto sentire con la sua presenza e ha messo in crisi il suo corpo, la sua mente. Tutta la relazione con Bauz è in crisi. Vuole il mio dispensatore di consigli, la mia anima relazionale. Soffro, ma mi chiedi cosa devi fare tu. Io ho solo capito che ti desidero "segui ciò che senti... bla bla". Non posso però aspettarti, voglio crescere vosì daessere pronto. Desidero che la Merla venga a trovarmi qui, a BellaVista. Domani le telefono.
Perchè non ottengo ciò che voglio, è una scusa per buttami in qualcosa di più facile, o così appare... non so... ma è davvero più facile.
Un esame il 22 che sta sopra al piano della vita, dove ci sono, o possono esserci, esami in ogi momento che vengono però superati e necessariamente si susseguono per via del tempo.
Il tichettio dell'orologio in cucina, le sue lancette: sono mie amiche o nemiche? Passa o non finirà mai? Deve accadere qualcosa, ho deciso: domani le telefono. Intanto buonanotte.


20/09/03

CCXXXIII° giorno nella casa.[...] Stasera ho fatto un uscita con CapelliRossi&Co., è stato rilassante e producente per il fatto che ho finalmente dismesso il mio abito da amico per vestirmi quello da uomo(finalmente!!!). Ormai mi è naturale scrivere in maniera da nascondere pur essendo chiaro (per me): vedremo se si arriverà a dei fatti, ma almeno ho fatto dei passi in più. Piano piano giungerò alla verità, all'esperienza.


21/09/03

CCXXXIV° giorno nella casa. [...] Ieri notte è arrivato un sms della Merla, l'ho letto solo stamattina. Era una frase incomprensibile, così le ho chiesto di spiegarmi l'enigma, altro sms. Era latino e diceva " Aspiriamo sempre a ciò che è proibito e desideriamo le cose negate", ci siamo mandati altri 4sms. Ho sentito di volerla incontrare, di passare una giornata con lei. Cosa strana, nuova per me... piacevole. Nonostante questo però, ho ancora della confusione che mi gira dentro. Per ora ho intenzione di vivere una cosa alla volta; d'altronde ultimamente mi sono reso conto di avere solo 21 anni, di essere giovane e di non voler vivere come se fosse sempre "l'ultima età".
Vorrei poter "congelare" le altre situazioni... anzi no, non ce n'è proprio bisogno, ho tantissimo tempo innanzi a me!
Oggi sono arrivato ad avere meno paura del futuro, ad essere certo che ci sarà una persona per me ad aspettarmi, magari ora non la conosco, e magari non la incontrerò neppure il prossimo anno, ma sono sicuro che accadrà. E la mia non è speranza, è certezza quanta la è la mia fede.
Una cosa ho capito: nei rapporti sentimentali è importante non abbassare il proprio io per far emergere quello dll'altro, altrimenti questo vedrà solo sè stesso, e come può interessare qualcosa che non se ne sente neanche la presenza? Lo so che è una cosa ovvia, ma per me è stato difficile, ho fatto dei salti pindarici(si dice?) per comprenderlo, ho percorso un tragitto intricato, ma ce l'ho fatta, o così mi sento. Dovrò aspettare delle conferme dall'esperienza(sempre con il mio spirito sadico di ricerca della verità: a volte mi dico che gli ignoranti sono fortunati ad essere tali!). Vado a finire l'etica di Spinoza...


27/09/03

CCXL°giorno nella casa. [...] Ho deciso di volerci provare, a costruire qualcosa con la Merla, e non voglio essere uno scapestrato, ma essere me stesso, o almeno far emergere il più possibile il mio io. Sembra una cosa sciocca... di solito ci si fa problemi perchè non si riesce a dare "spazio" all'altro, mentre io ho il problema contrario!
Poco fa mi sentivo assalire dalla solitudine, così ho pensato a chi vorrei accanto; una volta avrei subito scelto Fievel, oggi no... se posso decidere chi volere, che siano entrambi(Merla e Fievel), ma non nello stesso momento, anzi, neanche nello stesso giorno! Strano, non trovate? Mi stupisco da solo! E la cosa oltretutto m'inorgoglisce, finalmente sento di poter dipendere da me stesso, no... non è la parola giusta... è difficile da spiegare... (passati 5 minuti per trovare le parole giuste: cazzo i piedi mi si stanno congelando! La notte con la finestra aperta comincia a far freddo... maledetto inverno) finalmente sento di poter fare con una ltra persona quel che voglio... no,  neanche questa è l'espressione giusta! Caspita, non mi viene proprio!! Con la gente io dò perchè voglio dare, con Fievel e (spero) con la Merla invece non c'entra la volontà(riuscite a capire?).
Forse sto già correndo troppo. Tra me e la Merla non è stato un "da cosa nasce cosa", anzi. Inizialmente credo che non ci stessimo neanche tanto simpatici, poi io ho avuto un'attrazione verso lei, infine era tutto caduto. Così ha ripreso lei ed è stato allo JarabeDePalo... da lì non ci siamo più visti, solo sentiti(una volta) e scritti(parecchie volte).
Venerdì quando torno le chiederò un appuntamento per il pomeriggio del giorno seguente... speriamo che acconsenta, anzi perchè non mandarle un sms tipo "non prenderti impegni per sabato prossimo", non è una cattiav idea, meglio non perdere tempo(mandato il messaggio... provo ad aspettare una risposta... le dò 5 minuti da adesso, superati i quali.. niente). Calma piatta, ha accettato(oppure deve ancora leggere l'sms).


09/10/03

CCL°giorno nella casa. La Merla ha risposto alle tre circa, dicendo di aver bevuto troppe grappe... evviva l'alcolismo!
Così sabato siamo usciti, ma prima non ho potuto fare a meno di incontrare Fievel che ultimamente sta passando un periodo un pò di crisi... sarà che sono cambiato io, però ora i rapporti fra due persone li vedo non tutti perfetti, insomma credo che soprattutto alla nostra età non bisogna portare avanti un rapporto che ha perso la sua giovinezza, insomma, al solito, voglio semplicemente dire: NON VIVETE COME SE FOSSE L'ULTIMA ETà!!
E ora veniamo alla parte che mi riguarda di più(e che magari state aspettado di più): l'uscita con la Merla. Venuta a prendermi in macchina alle 16, nessu  particolare contatto. Ci siamo diretti a NordicaCity. Piazza DarlaVia, Piazza NonC'èNettuno, Mangateka, al Busta: incontro Joey, poche battute, una birra e due caffè. Nanetto(della  Locanda del Benelux) anche lui passa per caso, ci marca stretto fino a quando non ci allontaniamo abbandonandolo e salutandolo. Lei mi guarda, ma faccio finta di non notarla, ci teniamo la mano e basta. In giro per negozi cinesi, lei mi parla della sua passione per le mucche(i simulacri di esse). Arriva il colore indistinto della sera, torniamo a casa per la cena a base di piatti cinesi presi nella rosticceria-pizza al taglio vicina alla scuola delle superiori che frequentavo in passato. Lei ha continuato a  guardarmi, mi piace stuzzicare il suo interesse.
A casa c'erano i miei, giusto solo per fare le presentazioni, poi cena. Non abbiamo mangiato molto perchè interrotti da noi stessi, dalle nostre mani, anche fare solo il caffè è stat un impresa di controllo. Siamo andati in camera, i baci sono a posto, ho finito con lo sbagliare i tempi, ci basta ingranare(come dice lei).
Più volte ci siamo fermati a parlottare forse più che altro per sbollire gli istinti. Io mi lasciavo semplicemente andare, lei avolte mi fermava dicendo che se avessi continuato non sarebbe riuscita a trattenersi. Ah, già.. avevamo deciso per la serata di non fare sesso, per me non era un problema; lo era invece per lei che badava a non lasciarsi troppo andare(per questo mi fermava). Poi quando ormai aveva deciso di farlo(dopo averle detto che il problema era tutto suo e che a me non importava, cioè non era essenziale per il nostro stare assieme) io le ho detto di no(vendetta maschile). Abbiamo continuato a "giocare" fino alle 4... bello.
Lei mi guardava e mi esprimeva anche a parole ciò che aveva dentro, io ne sono rimasto colpito ed anche affacinato. Per la prima volta mi sono sentito come in pace, completo del suo sentimento... davvero una strana sensazione.


13/10/03

CCLIV° giorno nella casa. [...] Ora ho una ragazza... quando la vedo o mi è accantosento una passione forte incarnata in lei. Ho raggiunto ciò che da molto  avevo cercato quasi come se fosse una chimera. Mo ho capito che non  si può racchiudere tutta la propria vita in un unico rapporto, essa si estende troppo in là.
Il sabato e la domenica appena trascorsi è stata qui con me. Incontenibile desiderio, un sentimento che faceva a botte con la mia pelle per potersi liberare dalla gabbia fisica e uscire tutt'intorno. Avevo caldo, ma tremavo... siamo andati a letto assieme, la mia prima volta. Quattro preservativie uno solo è stato riempito. Nella prima penetrazione non capivo cosa sentivo, così tanto confuso da credere quasi di non provare niente. Alla seconda volta compresi, non ero più disarmato e incosciente di ciò che stava accadendo al mio sesso. Una nuova sensazione, non da collezionare, ma da riprovare per il suo modo aldilà dell'eccitazione e dell'orgasmo.
Credo sia stato bello perchè stare con lei è stato un prendersi cura vicendevole di lei e di me...
Il ritorno a casa, definitivo, mi sembra qualcosa di più sensato rispetto che in passato, risolverei molti "disagi": i problemi finanziari, la lontananza dalle persone a cui voglio bene.


17/10/03

CCLVIII° giorno nella casa. Tremendo è sentire la responsabilità della sofferenza, e ancora più triste vedere quelli che chiameresti fratelli in questa terra, dare una tale responsabilità ad altre persone, ad un altro popolo di tuoi fratelli. Inizialmente mi arrabbio perchè penso che l'accusatore ha la stessa scintilla di ideologia cha ha provocato le grandi stragi del secolo appena passato, poi la commiserazione subentra per quell'individuo che è solo manipolato dalla chiacchiera. Mi spaventa quanto la chiacchiera si possa concretizzare nelle motivazioni che un individuo può assumere per il suo agire. Ma viene subito la tristezza, perchè dopo il distacco rientro nel mio corpo e nella situazione a cui aderisce. Io sono colpevole, che lo voglia o no, io sono colpevole: delle atrocità, della fame, delle guerre, del potere egoistico opprimente l'altro per confermare la propria esistenza, la propria forza(di volontà?). Rimane il dubbio: c'è un modo per cambiare il mondo? perchè non mi applico per cambiarlo? Se esite la forza in me(in ognuno di noi), perchè non faccio in modo tale da attuare questa forza? Non voglio fuggire da questaq responsabilità, dalla possibilità di dare a fondo tutta la mia vita per l'operazione di aprire il cuore degli uomini alla forza del poter cambiare in Aiuto per l'Altro il nostro approcciarci all'ambiente in cui noi siamo presenti.
Ognuno di noi dimostrerebbe la sua forza dimostrando di poter aiutare l'altro, ovvero mettendoci la debolezza dell'altro sulla schiena e compiendo le azioni che superano tale debolezza. La mia tristezza proviene da qui, ho scelto di non prendere sulle mie spalle le debolezze, le sofferenze, i dolori degli Altri e superarli perchè non voglio, perchè a me non è capitato e vivo in questa comodità, quando invece dovrei spogliarmi di tutto. Non ho merito se non di ciò che riesco a superare degli altri, ovvero sono forte e dimostro di esserlo quando mi faccio carico degli altri e li porto in spalla. Ma ho scelto di non farlo, sono colpevole, gretto, meschino, debole, infimo, indegno.

Amare, che significa? ha a che fare con l'intera umanità, oppure questo sentimento è possibile provarlo limitatamente? Forse il mio è sentimento d'obbligo morale, o forse più "semplicemente" è il risultato dell'empatia, del sentire il mondo interiore con in più il fatto di aver riunito le sofferenze(mie e di chi ho incontrato) in un unico ricordo e moltiplicato per l'idea di umanità. Mi chiedo insomma se è un sentire il mondo unilateralmente, o un rievocare la sofferenza e renderla comune all'umanità. Ma questa idea del corretto, giusto, buono, non so che altro, mi viene dall'unico modello a cui so di poter far riferimento, da Gesù; eppure allo stesso tempo non voglio seguirlo. Lui si spostava cercando e non cercando chi aveva bisogno di lui, dava aiuto perchè è forte, ma ha soprattutto dato prova delle grandi possibilità che ha l'uomo, di donarsi per l'altro, perchè Lui era U-O-M-O. Non è certo qualcosa di secondario! Anche per questo io credo nell'uomo, ne ha avuto fiducia Lui.


04/11/03

CCLXXI° giorno nella casa. è Passato un'intero mesa da quando sto con la Merla, l'ho vista altre 6 volte... nei primi tre aveva le sue cose, così ci siamo "fatti del male": venerdì pomeriggio: venerdì pome con CapelliRossi in cerca di libri, nella prima sera con Joey(sarò il primo con cui vorrà fare sesso appena avrà lasciato Attila), poi incontro con la Merla... molto bello. Sabato di nuovo insieme, con gli amici in giro per NordicaCity: è stato nel locale mentre, nonostante avessi provato a non fare la coppia di piccioncini, avevo sulle mie gambe lei che guardando Fievel mi sono sentito completo. Nel senso che vedendo la cosa da fuori, avrei voluto che un mio domani fosse proprio così: io, il mio migliore amico e le nostre ragazze, completi, felici.
Domenica sono stato a pranzo da lei: mi ha preparato ogni piatto con le sue mani... anche questa è una cosa bella, anche dal punto di vista "estetico". Poi di ritorno a BellaVista.
Trovo lavoro per ogni fine settimana al ristorante con Margot. Venerdì torno a Nordica e la sera la Merla mi presenta alla sua amica e al suo ragazzo. La Merla è incazzata con me perchè mi sono trovato lavoro, fortunatamente riesco a calmarla e ad assicurarla che non smetteremo per questo di vederci. Ha pianto. Mi ha sgridato perchè non ho provato a cercare lavoro a Nordica: il fatto è che io voglio restare e vivere l'università a BellaVista. Nordica è ormai per me una tomba sigillata a cui non è possibile aggiungere facilmente nuovi corpi.
Ad ogni modo siamo riusciti ad arrivare ad un accordo(cioè gli ho detto la mia ideasu cui c'era poco da discutere), ovvero di venire una volta per uno a trovare l'altra/o.
A mezzanotte e mezza siamo a casa mia, i miei a dormire, noi nella stanza di mio fratello(diventata mia), siamo presi da una gran voglia, ma prima parliamo ancora un pò di come si sente lei per tutta la faccenda, spiegandomi che non credeva trovassi lavoro nonostante l'avessi avvertita tre settimane prima, e che non capiva perchè le cose non potessero essere più facili(mia risposta: "la vita non è mai facile"). Pianto di ragazza liberatorio. La passione c'infiamma, poi tragica scoperta: nessuno dei due si è ricordato il profilattico. Non avremmo potuto continuare, ma l'abbiamo fatto, ovviamente siamo stati super-prudenti e intanto ho fatto un passo avanti: finora non mi ero permesso di venire fuori dal coito, finora.
Sabato siamo usciti con tutti gli altri alla Corte, tornati a casa(fatto già rifornimento sulla strada per casa) abbiamo fatto all'amore.
Ormai ho superato qualsiasi problema con i preservativi: evviva! L'importante è lasciare che sia naturale.
Domenica di nuovo a pranzo da lei, ma dato che non sapevamo a che ora arrivassero i suoi ci siamo imboscati nel letto da mezzogiorno e mezzo fino alle 15. Splendido splendente!
Non dovrei scrivere il diario dopo due canne e interrotto più volte dalla vita di appartamento(arrivato adesso il Ramingo, riuscirò a fare qualcosa?), la mia scrittura diventa arida, solo fattuale, non si sente, c'è assenza di colore, profondità. Voglio diventare scrittore impegnandomi, ma quando mi sarà possibile con il lavoro, lo studio e il computer rotto? Intanto posso dar vita ai miei pensieri qui. Finora non ho be descritto la mia storia, la mia esperienza e soprattutto ciò che provo.
Sono finalmente giunto ad avere la ragazza, ma cosa significa questo "traguardo"? Perchè ho detto "sì"? Volevo vivere questa esperienza, per una volta capire cosa significava, lasciarmi trasportare dal corpo in una similitudine con lo spirito, sì, io mi sento bene quando sto accanto a lei, sento ciò che prova per me e mi riscaldo. sembro voler fare solo l'orgoglioso e il superiore, ma quando non sto con lei... non c'è fiamma che divampi in me! Eppure credo sia normale, che il sentimento si faccia sincero solo allargandosi nel tempo.
Eppure ho una domanda intesta: perchè stamo assieme? Stiam bene assieme, ma ho l'impressione che ognuno dei due stia partecipando ad un gioco proprio e non allo stesso. D'altronde è passato appena un mese e ci siamo visti per un totale(o poco più) di 10 giorni. Ciò che più m'intimorisce sono i suoi sentimenti, a vederla e a sentirla sembra che io sia la cosa più bella che le sia capitato, che la faccio sentire in maniera del tutto particolare, che riesca a trasmetterle chissà che cosa. Ma ciò che mi domando è quali saranno le ripercussioni di tutto ciò sulla mia persona, diventerò anch'io sofferente di non riuscire a mantenere un rapporto o a non riuscire ad innamorarmi(come se il problema di "far innamorare" fosse superato)?


15/11/03

CCLXXXI° giorno nella casa. Ho finalmente iniziato a lavorare(questa è la seconda settimana) e prendo 150 euro per ogni ven-sab-dom che faccio, evviva! E se sarò bravo nel risparmiare in gennaio riuscirò a compreare il portatile, così da ricominciare a dedicarmi al mio romanzo. Non ci sono tante novità da raccontare. Con la Merla va benissimo, ci siamo visti giovedì ininterrottamente da mezzo giornofino a quando ho preso il treno(21 e 46), ed è stato bello(anche se farlo in macchina non è stato proprio comodo, inoltre a cose fatte il sedile non ne voleva sapere di rimettersi a posto: abbiamo riso pensando a come avrebbe potuto spiegare la cosa ai suoi). Con Fievel mi sono visto la sera prima, felici e contenti abbiamo espresso a parole quanto più non ci si potesse dire. Siamo ad uno splendore che è sovratemporale e mi viene un sorriso ironico, quasi compassionevole, per quelli che  guardano al nostro rapporto con diffidenza... è tutto relae e concreto, una luce, una forza, una persistenza, un assoluto. Credo e speroc he neanche dopo la morte ci separeremo. anche senza un tempo e uno spazio saremo "vicini" l'uno all'altro.
So bene che chi legge non comprende, che può pensare chissà quali "stranezze", ma non è così, non c'è quel genere di attaccamento: mente limitata e chiusa(forse triste e ferita) per chi non riesce ad accettare per vero ciò.
Cambiando discorso... CapelliRossi è assai scostante, con Bauz intendo. Mentre io non so che dire, solo che per l'ennesima volta mi dico d'imparare a smetterla di credere a priori che all'altra persona interessi quel che sono(l'unico è Fievel), sono molto più concentrate su sè stesse. Questo pomeriggio però mi ha invitato a pranzo, ma sono sicuro che l'ha fatto solo perchè così potevamo studiare assieme e per nient'altro(intendo che gli interessava lo studio in sè, e ciò non è molto gratificante). Meglio che vada a dormire adesso, altrimenti domani mi presenterò al lavoro già cotto ancor prima d'iniziare!


23/11/03

CCLIXL° giorno nella casa. [...] La Merla domani avanzerà qualche richiesta... non concepisco un rapporto vero fatto in questo modo, t'interessa ciò che sono, oppure ciò che devo diventare per te, o quello che faccio o devo fare? Ridicolo pensare che poi ci si ritrovi a disconoscere la persona davanti come il proprio/la propria ragazzo/a. Io sarò sempre me stesso, o vorrei provari cercando di camuffarmi il meno possibile. Forse non sono un bravo ragazzo, magari troppo o troppo poco impegnativo, o magari sono semplicemente "inesperto", dotato di poche "tattiche amorose", di quei trucchi sciorinati dalle riviste per celebrolesi. Momenti, gesti, parole, regali, date, tutte artefatte. No, non sono per me, non sono io, NO WAY!
Come faccio a presentarmi con un tale animo domani? Meglio che vada a rileggermi la giustificazione razionalizzata...


24/11/03

CCXC° giorno nella casa. Continua a cercare l'amore vero o t'innamorerai di chi incontrerai.
In testa ho una vocina che mi dice di mollare la Merla. Inizialmente avevo sperato che qualcosa accadesse, che avrebbe iniziato ad ascoltarmi, ad interessarsi di chi sono. Ed invece crede già di sapere tutto, non è curiosa. Stavo bene con lei, ora invece non so, è solo presa da ciò che sente, così tanto che è accecata e non mi vede.
Non è mia presunzione, ho provato a parlare con lei di ciò che provo e di come lei sente, e non mi ha dato torto, cioè ha ammesso che siamo su "piani emozionali" diversi, che è "istintuale"(modo grezzo per dire che nonsa perchè sta con me e s'illude che il sentimento che prova sia da introdursi ad una sincera conoscenza di me, che non sia invece dovuto ad un "bisogno" che ha in lei e che identifica con me) e che io sono razionale. Proprio perchè io sono razionale e vado con i piedi di piombo nell'"abbandonarmi" all'altro, l'ho delusa... ho paura di affidarmi alle altre persone, e a lei non gliene frega niente se non per ciò che magari non riesco a darle(quando avevo ben specificato che il mio comportamento è uguale con tutti, se sono stronzo, sono stronzo con tutti, o almeno cerco di avere un comportamento egualitario): non gli interessa di me, o di noi, ma per ora ha solo dimostrato d'interessarsi a sè stessa. Odio ripetere le cose due volte, sopratutto quando non mi si prende in considerazione sul serio...


27/11/03

CCVIIC° giorno nella casa. Ok, ho preso la decisione di lasciare la Merla, ora devo trovare il giorno per tornare a Nordica e parlarle.
Ieri sono stato all'IndustriaDisco, ho bevuto: 3 spritz col prosecco, 1 martini, 1 limoncello, 1 cuba, 2 havana-cola, 1rum e pera e infine 1 daijquiri... dimenticavo la bottiglia di Valpolicella e 1 di Ferrari... In disco un ragazzo mi ha fissato in "strano" modo, e a dir la verità ho fatto anch'io lo stesso, poi mi sono accorto che no faccio più molta fatica ad avvicinarmi alle ragazze e a ballare con loro liberamente(ciò include le movenze semi-erotiche).
CapelliRossi mi piace in particolar modo, ma devo ancora aspettare per farmi avanti, è occupata con Enzo, ma vedo già la sua fine nel cuore della ragazza. Presuntuoso? Naaa, realista!


19/12/03

CCCXIV° giorno nella casa. [...] nello stesso ho anche lasciato la Merla.
Ci siamo trovati sotto casa e con la macchina siamo andati al LipsPub, io mi sentivo un pò imbarazzato, ma perlomeno non si trovava lei completamente sprovveduta, il mio silenzio durante la settimana e l'ultima telefonata fattaci erano state abbastanza chiare. è stato solo alle 23 che ho detto la frase che metteva fine al rapporto. Lei non ha avuto nè pianti, nè rimpianti, fors'anche perchè le ho detto(o illusa) che non era il momento per una storia tra noi due, che se avessi fatto l'università a Nordica certamente le cose sarebbero state differenti. Così tempo e spazio hanno alleggerito i motivi personali percui prendevo la scelta. Il fatto che le avessi detto che era egoista le deve essere pesato, perchè mi ha chiesto ripetutamente di affermare il contrario, ma su questo non ero removibile. Allora ho ricorso all'oratoria e a quel si impersonale di Heidegger, alla normalità e alla conformità che tanto toglie alla responsabilità dell'individuo.
Abbiamo anche riso e scherzato e quando mi ha riposrtato a casa, lì voleva essere baciata: inizialmente ero sul no, poi ha insistito(non mi lasciava uscire dalla macchina) e io ho ceduto per dieci minuti.[...]


02/01/04

Non sono più preoccupato per la mia situazione sentimentale. Non mi metterò a cercare o a sfrozarmi di essere "innamorato" o a provare qualcosa per una persona. Lascerò che le cose accadano, ma soprattutto non mi voglio più condizionare dalle idee che gli altri hanno di me, anche se mi vedono in una data maniera non è sempre il caso di prenderli in considerazione, soprattutto per quanto riguarda ciò che sono o i miei gusti. Devo smetterla di confondere ciò che gli altri vogliono e si aspettano da me, da ciò che voglio e sono io. Speriamo quindi di riuscire a tenere a bada la mia empatia(maledetto corso di Ermeneutica!).


Bene qui si conclude la seconda parte del mio percorso verso la consapevolezza di ciò che sono... nella prossima parte ci sarà la mia prima storia sentimentale con un uomo e molto altro^^
Alucard82
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categoria : insiding

venerdì, 29 luglio 2005, ore 15:28

Spero di aver capito come funzionino il tag, così che possiate avere questa pappardella sempre pronta sotto mano, caso mai aveste la curiosità qual è stato il mio percorso di consapevolezza. Questo post racchiude un parte del periodo che va dal momento in cui ho avuto il mio primo rapporto omo e prosugue(senza concludersi) con il mio viaggio verso la consapevolezza, più o meno nascosta, dell'esserlo. Vi consiglio di leggerlo a gocce, altrimenti fate indigestione e state male: io vi ho avvertito, poi fate come volete^^

01/06/03
La festa di CampiVerdi si è conclusa ieri: è stato il totale desfo. E quante cose sono successe! Poco fumo, ma molto alcool ,tutt’ora ne sento la presenza nel mio organismo, però devo riconoscere che non è stato peggio dell’altr’anno. Ricordo tutto: io che ci provo spudoratamente con la Merla, l’ApaMaia con gli occhi da intrippata, Jack il cugino di Arale(con cui poi sono andato in tenda), Fievel con i nostri discorsi… tutto!
Ora viene il punto: come spiegare ciò che è avvenuto senza fraintendimenti? Ho 21anni, neanche uno straccio di ragazza, una moltitudine di dubbi, e allora perché non sedarli con l’esperienza? Detto, fatto! Ciò ha comportato una “crisi”(tristezza, sensi di colpa, rabbia) in Fievel che questo pomeriggio abbiamo risolto, soprattutto per i risultati ricavati dall’esperienza.
Sono andato a “dormire” alle 4 nonostante avessi insistito già fin dalle 23 con Arale; in pratica, prima di mettere le tende, abbiamo incontrato mio fratello, siamo andati a fare uno spuntino, breve tappa a UnAla e infine(finalmente!) BucoRing(località nelle vicinanze di GnaGna). È stata una tortura per entrambi aspettare così tanto tempo, ma nonostante la stanchezza abbiamo finito alle  e mezza, e non contenti abbiamo ricominciato dopo una dormita di 4-5ore. (lo so, ciò che ho scritto non è chiaro per nulla, ma è fatto apposta)
Quando mi sono svegliato mi sembrava impossibile l’intera situazione, come se fosse accaduto qualcosa di non appartenente alla mia vita, è stato un momento che non so bene descrivere, è come se avessi messo in pausa il nastro e mi fossi accorto solo in quel momento cosa aveva fatto il mio corpo. Forse mi è sembrato di realizzare un mio egoismo, o come se avessi fatto risalire in superficie una completa parte dell’altro me stesso, l’istinto forse.
Ad ogni modo questo mi ha aiutato, e mi aiuterà, a fare una decisione definitiva per quanto riguarda il mio io. L’ho detto anche a Joey che mi ha proposto di fare sesso se lei e Attila si fossero lasciati. Cribbio, avrei dovuto prendere prima questa iniziativa!
Certo che la vita è strana, questa volta mi sono fatto proprio trascinare dai segni del destino. Sono coincidenze troppo fortuite per non essere state volute!
Ok, credo sia abbastanza, probabilmente avrete capito molto poco, vabbè, non ho tempo per spiegare: devo studiare!

10/06/03

CCII° giorno nella casa. Strano che non abbia ancora preso troppo seriamente le mie esperienze, ovvero non capisco bene come ciò mi abbia influenzato. Ovvero, sono cose che si possono constatare solo nella pratica. Già questo pensiero è qualcosa di nuovo? Di certo ho ancora più confidenza con il mio corpo e quello dell’altro, probabilmente ho anche una maggiore sicurezza, sono più sciolto, spero non spudorato.
Sabato Jack è venuto a BellaVista a vedere il concerto di Bjork, ha passato la notte fino alla sera dopo qua da me. Alle 18 e 30 è arrivato il Ramingo con una sorpresa che mi ha flashato per un ora: dedica e autografo di Samuele Bersani!!! Domenica è stata una giornata meravigliosa, sto esagerando… però è stato bello, questo è indubbio! Ero stanchissimo, ma ho dato fino all’ultima goccia di energia(forse, forse un’altra volta poteva starci).
Venerdì sono stato a festeggiare il compleanno di Margot a GalleggioCittà, ci voleva proprio una pausa fatta di divertimento. Il caldo è stato pazzesco, ma sopportabile pensando alle gente che avevo attorno. Ho parlato con la Monaca di ciò che ho provato per lei e di ciò che pensavo ci fosse anche dalla sua parte(per me e per L’AmicaDellaMonaca è indubbio). La conclusione è stata che lei effettivamente si trova bene con me etc. etc… insomma! Nella situazione lei avrebbe potuto tranquillamente imbarazzarsi un po’, sentirsi al più “lusingata” e finirla lì(poiché espressamente avevo indicato il termine passato, di come ora non fosse più così), ed invece ha detto che ne avremo dovuto parlare nuovamente. Ma che c’è ancora da dire? Oggi ha mandato un sms a Margot per chiedere se domani si fossero incontrate, ed in più a chiesto esplicitamente la mia presenza… perché? Risposta abbastanza scontata, ma perché mettermi ancora in quella situazione?!
[…]Cambiando discorso… il piacere deriva da un gioco con l’esterno, “l’estraneo”: ciò ha molti significati più profondi, può essere la stessa natura dell’uomo così spiegata sotto certi aspetti. Ma a parte le varie conseguenze, c’è da chiedersi il perché si trovi più piacere nell’esterno che nell’interno(la meditazione buddista è solo un cercare di nascondere l’effettiva presenza del Samsara, un chiudere gli occhi davanti alla sua mutevolezza).
Domani comincio a prepararmi per i prossimi due esami, speriamo bene!

15/06/03

[…]Saltando altri preamboli vorrei più specificamente parlare del salto che ho fatto. Ovviamente intendo CampiVerdi( ciò che è successo a) e a BellaVista.
La cosa che più, diciamo, mi assicura del fatto che questo “salto”  non abbia conseguenze esistenziali catastrofiche, è il come mi sento. Niente depressione, niente inquietudine e niente crisi. Sono mooolto tranquillo. Proprio questo mi stupisce, l’esperienza non mi ha turbato; se non il funesto e sbiadito pensiero che l’altra persona avesse visto in me qualcosa di più di ciò che abbiamo fatto, tutto il resto è privo dell’aggettivo “determinante”. come ho sentito e vissuto l’esperienza rassomiglia al sentore di quando guardiamo un programma alla tv: può capitare di fermarsi su un canale, ma ciò non significa necessariamente che il programma visto sia il nostro preferito. Non nego che è stato piacevole, come non nego che è piacevole bere birra fredda.
Insomma la cosa non ha affatto avuto una incidenza rilevante sui miei gusti(che sia ben chiaro, son rimasti gli stessi!). Mi chiedo allora perché ho agito così. Ammetto che avevo una certa curiosità, però non credo sia questo il motivo scatenante; probabilmente è stato l’essere stufo del seguire un certo agire etico-morale, cioè poter agire accettando ed esplorando cose che mi sentivo di fare, senza dover rimandare la mia decisione ad un qualcosa di futuro, ad un obiettivo.
Mi accorgo di essermi spiegato male… il fatto è che l’esperienza in sé è stato forse solo uno sfizio. Semplicemente cercavo del piacere, del godimento con una persona esterna, credo non avesse alcuna importanza in quel momento che fosse uomo o donna, è stato un caso che si sia unito l’utile(spazzare via ogni ombra di dubbio) al dilettevole(il piacere). Sembra incredibilmente troppo semplice, ma è così!
La conclusione è che cerco una ragazza, ormai senza alcun indugio, cerco “lei” senza più nessun paravento. Non ci sono scusanti perché io non ce l’abbia; ragazze: avanti!

05/07/03

La mia storia parallela spero di continuarla a tenere sotto controllo, le carte dicono che alla fine mi lascerò trasportare e questo è molto strano. Le carte non hanno mai saputo rispondere a qualcosa riguardante una mia domanda, se non molto vagamente e lasciando sempre intendere che il mio destino era imperscrutabile. Vuol forse dire che ho perso il controllo sulla mia vita? Ho forse perso la mia forza plasmatrice del mio futuro? O meglio, delle mie scelte?
Fatto sta che la mia storia parallela si presenterà quasi sicuramente a GalleggioCittà per alcuni giorni da dopo il 9 luglio. Perché ho lasciato che ciò accadesse? Perché lo volevo, eppure rimango ancora incerto se questa sia la realtà. Sono combattuto da queste due tensioni opposte. Ho il desiderio di illudere il mio corpo tramite un semplice abbraccio e un bacio da una persona che mi desidera, che desidera il mio corpo, il mio sesso. Le ragazze che ho conosciuto finora sembrano usarmi, io sarei capace di amarle ma loro non sanno fare altrettanto. “L’amico”, questo sono perché fa comodo, credono che i sentimenti di amicizia e di amore siano ben distinti e ben lontani l’uno dall’altro. Forse invece sono i corpi ad essere lontani.
Ma è colpa mia, quasi quasi mi ci convinco.
Da tutti sono riconosciuto di essere una brava persona, di avere una testa intelligente, mi si attribuiscono tanti lati positivi(gentilezza, disponibilità, affidabilità, forza, ragione), eppure…
Magari dico questo perché sono un deluso e un perdente; vedo, sento e penso cose solo perché voglio pensarle, generalizzo volendo confondere due sentimenti diversi; con questo pensiero(vedendo i due sentimenti in maniera staccata l’uno dall’altro) potrei essere più obiettivo e ottenere ciò che voglio. Esatto, dovrei fare così! Innamorati sentendolo come un innamoramento, definisci e sii chiaro, non entrare nell’oblio del caos dove è così indistinto e sofferente l’inconsapevolezza di ciò che provi! Penso e ragiono, ricerco la Verità perché possa costruire, e abbattere con il mio potere di conoscenza, sono un ingegnere della vita, riottengo la scelta e la decisione, lo slancio della possibilità.

09/07/03

[…]Poi nel pomeriggio in spiaggia ho parlato enigmaticamente con Lulu di Jack, e lei ha una idea diversa di Margot della situazione, direi meno catastrofica e “obbligatoria”.
Forse è stato anche perché gliel’ho spiegata(la situazione) in questa maniera: voglio A ma per ora non ho A; mi si presenta B da cui ho piacere, però allo stesso tempo continuo a volere A(con B consapevole di ciò), quindi non c’è rischio che il desiderio di A scompaia, cioè che cominci a volere solo B; l’importante è che quando ottenga A non voglia e non abbia B(cosa, dal mio punto di vista, mooolto improbabile e non dico impossibile perché “mai dire mai”).
Ad ogni modo domani sarà la mia prima giornata di lavoro…

22/07/03

Mercoledì scorso è venuto Jack ed è rimasto qui fino ad oggi. La situazione credo si sia conclusa ed ora aspetto di conoscere qualche ragazza piacevole; non vorrei rendere completamente infruttuosa questa mia permanenza a GalleggioCittà.[…]

25/07/03

Venerdì. Morale a terra. GalleggioCittà torna ad essermi antipatica, come faccio ad uscire stasera? E ieri ho anche invitato una coppia norvegese ad unirsi al nostro gruppo per un “fantastico” viaggio all’IntornoMezzanotte. Mi manca Fievel, mi manca la ragazza, mi manca qualcosa di cui posso essere felice e rilassato. Domani lavoro nuovamente, per fortuna faccio solo 3 ore(per soli 18 miseri euro).
Fievel è tornato dalle vacanze, gli ho mandato un messaggio chiedendogli quando pensava di venirmi a trovare, la sua risposta è stata che il 28(giorno in precedenza programmato per la sua venuta) voleva dare un esame e che in quel momento era senza soldi e quindi si vedeva impossibilitato dal muoversi da Nordica. E caspita! Prima si lamentava che on ci vedevamo e “pretendeva” la mia presenza, ora invece è già tutto dimenticato. Ho 21 anni, 21 anni senza una persona accanto: ho addosso qualche repellente contro una qualsiasi storia sentimentale? Per quanto dovrò sopportare questo vuoto? Non ce la faccio più!!!
Sembro una persona poco seria, ma il dolore e le lacrime non si scrivono vive, sono morte peggio delle foglie d’autunno.

15/08/03

Venerdì. Ferragosto, una tormenta nello spirito.
Joey è venuta a trovarmi qui a GalleggioCittà martedì ed è partita oggi qualche ora fa. Margot è tornata a casa, ma prima di lasciarmi mi ha minacciato che se non avessi concluso niente  mi avrebbe picchiato a morte. Preparatemi la bara, allora.
L’unica cosa che ho rimediato è stata una vista di mutande trasparenti, complimenti per i miei messaggi alla schiena, baci e abbracci di consolazione per la mia non-vita sentimentale.
Come fanno le donne a non pensare che io abbia mai pensato di fare del sesso con loro? Sono così ingenue? Ma svegliatevi! Guardate ciò che faccio, ciò che vi dico… va bene ok, basta scherzare, è ora che per ogni proposta o apprezzamento che faccio non finisca con un sorriso o un riso. Lo capiranno? Non vedo l’ora di tornare a BellaVista, spendere i pochi soldi che qui riuscirò a guadagnare, trovarmi un lavoretto e infine dare una botta a questa vita per farla ripigliare.
Incredibilmente riesco a ridere e scherzare nonostante tutto, per quanto sia triste ed abbattuto mi prendo in giro per alleggerire questo peso. A volte però non è sufficiente, per tanto ancora dovrò ripetere di essere STUFO; quando mi libererò? Voglio vivere, avere un abbraccio, un bacio, voglio potermi aprire e donare… non è qualcosa che faccio già? Uhm.. Presuntuoso… e magari invece dovrei semplicemente alzare dei muri, non mostrare delle qualità se non a chi mi vorrà accanto a sé. Che stronzate! L’ho già detto, non è un DOVER fare, ma un SENTIRE, deve partire da me “l’atteggiamento” giusto, non da un modello ideale, o meglio, devo trovare le molle interne a me che facciano scattare quel movimento amoroso.
E vaffanculo a tutti/e quelli/e che non credono in me credono di sapere chi sono sparando facili giudizi!

Che cosa sto facendo della mia vita? Qual è il mio progetto? Cosa mi aspetto dal futuro e da me? Davanti a me è tutto così buio. Dietro di me vedo scelte intraprese, ora non so se il mantenerle sia ciò che voglio per me. Ogni tanto ho paura per aver deciso di allontanarmi da casa. Forse mi sono buttato in questo nuovo aspettandomi che qualcosa cambiasse o accadesse, ma non è successo.
Mi sono liberato di un luogo e acquistato del breve divertimento, ho forse reso la mia vita diversa a qualcuno, ma non a me. Cerco delle fondamenta per costruire in mezzo al deserto, alcuni edifici sono mere illusioni sfocate che raggiunte si dissolvono, per ricomparire più lontane e mai davvero raggiungibili.
Sono stufo di costruire, sforzarmi di giungere nuovamente all’inizio: a niente. È questo il mio carattere? Cercare di fare il giusto e il divertente per le persone(perché non so fare altro che questo), per fare in modo che si trovino a loro agio con me: perché lo faccio? Per essere accanto a loro, per essere voluto bene, per essere amato, perché la cerco disperatamente, ma non si accorge che sto cercando lei… forse pensa semplicemente che sia un caso, che non l’abbia avvicinata io, ma gli eventi, che sia stata lei ad accettarmi per come sono, ed invece è stato ciò che sono ad avvicinarla(o ciò che è lei ad avvicinarmi).
La differenza sta che io voglio avvicinarmi a LEI, sono attratto da LEI, ma hanno sempre frainteso ed anche adesso fraintendono. Pensano davvero ad una semplice amicizia, ma non hanno mai avuto amici come me. Cosa dico di più(o di meno) di un normale ragazzo? “Troppa(bla bla bla) confidenza(bla bla bla)…” questa è una risposta? Sono stufo!

26/08/03

L’essere triste non porterà a migliorare la mia vita, butterei il mio cuore fra le stelle in questi momenti.
Dovrei ripetermi di essere ancora giovane, di avere ancora innumerevoli possibilità davanti, ma se davvero la pensassi così non ne farei niente della mia vita. La “verità” magari è che non sto facendo niente per ottenere ciò che voglio, eppure credo di essermi applicato più di una volta e senza alcun successo. In me non c’è niente di così orribile o tremendo da non permettermi di stare con una ragazza, ed invece…
Cosa voglio veramente? Possiamo definirlo bisogno d’amore? So di essere voluto bene, ma non è abbastanza, desidero una persona al mio fianco da poter sentire con queste mani e queste braccia, qualcuno da guardare negli occhi senza aver paura di essere troppo felici.
Cos’è l’amore, o meglio, un rapporto tra due persone che stanno insieme, per me? Uscire insieme da soli, bere qualcosa, parlare di ciò che si è fatto aspettandosi che magari importi anche all’altro, stare ad ascoltare, fare delle esperienze insieme, divertirsi, tenersi per mano, baciarsi, il desiderio di avere qualcuno accanto. Le persone hanno già quasi tutto di questo da me, allora forse hanno paura. Ho sempre creduto che le persone cercassero l’amore, ma forse non è così, non cercano amore, ma qualcuno che li faccia sentire vivi, una prova della loro esistenza, di un proprio significato e senso. Perché al tempo, anche se per poco, mi hanno cercato, voluto, desiderato accanto a loro? Perché avevo qualcosa che loro non avevano, e di questo qualcosa loro ne volevano fare parte. Cos’è che ho? Maturità, sesso, libertà. Ho solo 21 anni, l’innamoramento nasce da questo? Da un semplice desiderare qualcosa che l’altro ha e che può diventare nostro? È questo che mantiene l’amore? Se così fosse, mi sembra ben poco. Io cosa desidero? Determinazione.
Alucard82
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